Paola Ferrari racconta il suo dramma: «Il tumore mi stava mangiando il volto»

«Dopo l’intervento mi hanno dato più di 40 punti… La cicatrice la porterò con orgoglio. Mi hanno detto anche che mi fa più sexy»

Paola Ferrari augura buone feste ai suo follower: posta su Twitter uno scatto che la ritrae in gran forma, sullo sfondo si intravede l’albero di Natale. L’incubo è finito, ha vinto il tumore al viso. Ma se l’è vista brutta e ha avuto paura: «Mi stava mangiando il volto». La giornalista è tornata in tv e lo ha fatto nel salotto de La Vita in Diretta, raccontando il suo dramma. «Dopo l’intervento mi hanno dato più di 40 punti… Sono stata fortunata perché in pochi mesi mi avrebbero dato una paresi. La cicatrice la porterò con orgoglio. Mi hanno detto anche che mi fa più sexy, anche il trucco la nasconde bene».

Ha scoperto di essere malata per puro caso lo scorso maggio, mentre accompagnava una persona all’Istituto Europeo di Oncologia: «Ho incontrato il primario nei corridoi e mi ha chiesto ‘"Cos’hai lì?". Io pensavo fosse un brufolo, ma lui non era convinto e mi ha controllata con i macchinari che hanno loro. Si trattava di un carcinoma nodulare infiltrante, una cosa seria. E’ un tumore che cresce sotto e ti mangia il viso, i nervi della pelle e degli occhi. Doveva essere rimosso subito».

Per fortuna l’intervento è andato a buon fine e ora Paola Ferrari sta bene.

 

Paola Ferrari supera l’incubo: cicatrice quasi sparita dopo l’operazione

La giornalista, elegantissima, per le vie dello shopping milanese

La vediamo per le vie di Milano, elegante, raffinata. Bella più oggi di ieri, quando occupava un posto di primo piano alla conduzione della Domenica Sportiva. Paola Ferrari ha scoperto, come lei stessa ha raccontato, di avere un carcinoma basocellulare alla guancia. Un tumore che ha affrontato e affronta con grande determinazione.

La delusione seguita all’esclusione dalla conduzione del programma è stata superata da questa inaspettata scoperta, che l’ha costretta ad affrontare un percorso chirurgico di cui Paola ha parlato in un’intervista. Un modo per condividere la sua esperienza e per diffondere la cultura della prevenzione.

I segni sul viso dell’intervento chirurgico sono sempre meno evidenti, anche se Paola preferisce usare qualche accorgimento per proteggere il viso. E tornare alla normalità, cosa che le auguriamo avvenga quanto prima.

Emma Marrone, sopravvissuta al cancro: “La prevenzione è importante”

La cantante salentina ha ragione: non sottovalutiamo i segnali del nostro corpo

Emma Marrone non piace a tutti. Ed è un bene, perché esplicitare opinioni non suscita approvazione a prescindere, piuttosto divide. E’ ruvida Emma, quando si esprime nei contesti in cui la macchina dello spettacolo richiederebbe l’esercizio di una Captatio benevolentiae costruita su sorrisi e cortesia. Ma quando si parla di cancro non è così semplice trovare le parole giuste.

E’ brava, in questo, Emma. "Siamo approdati alla Dracma Records a Torino dove è nato questo disco. Sembrava andare tutto alla grande – ha detto durante "Canzone – Le strade di Emma", andato in onda su Rai Uno -, stava per partire la tournè al Nord quando io scopro di essere ammalata di cancro. Ho dovuto abbandonare questo progetto per andare a salvarmi la vita. Lì ho ricevuto la prima vera e grande mazzata della vita perché dopo mesi e mesi di lavoro, risorse investite ho pensato che ora che mi stava andando bene il prezzo da pagare era veramente alto. Ho mollato tutto per curarmi".

In questo drammatico percorso, la cantante salentina ha trovato sostegno nella sua famiglia. Fu sua madre a chiamare la redazione: "Lì ho deciso che avrei smesso perché quella roba lì mi aveva un po’ mortificata. Fu lì che mia mamma di nascosto decise di chiamare la redazione per farmi fare il provino. Un po’ per darmi perché sono mazzate che ti fanno vivere nella paura, tutti i giorni, che questo male tornasse. Andai soprattutto per loro, non avevo tutta sta voglia di tornare a fare la cantante.

La scelta di parlare della malattia è maturata con il tempo, con la consapevolezza che ricoprire un ruolo pubblico l’aveva investita di una responsabilità diversa, rispetto al suo stesso dolore: "Decidere di parlare della malattia non è stata una scelta facile. E decisi di farlo molto tempo dopo che avevo vinto Amici sempre perché in Italia sarebbe passato come un motivo di vittimismo e non una vittoria, una rivalsa. Ne ho parlato perché la comunicazione è importante, una cosa è quando viene detto da una ragazza, presa a modello da molti giovani. Sentendo anche questa responsabilità ho deciso di raccontare non per essere compatita, ma per dire che la prevenzione è importante. Io stessa se avessi fatto più controlli non mi sarei trovata a quel punto. La prevenzione è importante".

Siamo d’accordo con Emma: la prevenzione è indispensabile per combattere e sconfiggere il cancro. E poterlo raccontare.

"Non lo so che futuro vorrei avere: sarebbe facile dire cantante, vorrei avere dei figli, la casa in campagna. Io purtroppo non lo so. Il futuro non è il prolungamento di quello che sto facendo ora, magari un giorno mi stancherò di fare la cantante. Così come non è detto che ogni donna si senta realizzata con una famiglia, magari nel destino una famiglia non è prevista, un po’ per sfiga un po’ perché forse non sono capace io di tenere un rapporto. Vorrei sicuro che la mia famiglia stesse bene".

Ilva, la protesta di Mauro dopo l’addio al piccolo Lorenzo

Il padre del piccolo non si arrende: continuerà a lottare anche per Lollo

Le prime parole di Mauro, il padre del piccolo Lorenzo, che è riuscito a superare la grave malattia che l’ha colpito. Un tumore al cervello, un cancro che ha messo ancora una volta in evidenza i danni causati dall’Ilva, secondo il papà del bambino.