“No poo”, niente shampoo, l’ultima tendenza per avere capelli sani e belli

Volete sapere il segreto dei capelli meravigliosi di Amanda Seyfried, che ad Hollywood ha scalzato Jennifer Aniston dal podio “belli capelli”? Semplice li lava pochissimo, non più di una volta a settimana. Stesso discorso per la cantante Adele, per Brooke Shield e Jennifer Aniston. Gwyneth Paltrow, addirittura, sostiene di aver abolito del tutto lo shampoo. E come loro moltissime celebs che si sono votate al "No" (quando non lo usano proprio)  o "Low" ( se lo usano poco) "Poo Method".  Dove Poo sta per shampoo. Perché la parola d’ordine del No poo o Low poo è: ridurre, o abolire del tutto, lo shampoo.

Lavarsi troppo i capelli con lo shampoo fa male, e per tornare ad avere una chioma sana e lucente meglio diminuire drasticamente o abolire del tutto l’uso di detergenti chimici. Secondo i sostenitori del "No poo method"  questi prodotti per l’uso quotidiano altererebbero il sebo contenuto nel follicolo del capello, rovinandone la bellezza e la salute. In pratica più si lavano i capelli e più viene alterata la giusta quantità di sebo che deve avvolgerli. Per compensare l’aggressione dei prodotti per capelli usati e del phon, viene prodotta una maggiore quantità di sebo, che finisce col dargli l’aspetto unto e sporco.  Inoltre, alcuni shampoo contengono Laurilsolfato di sodio e il sodium laureth sulfate, tensioattivi aggressivi che rimuovono lo sporco danneggiando il follicolo.

Col metodo No poo, lo shampoo lo si può usare una volta al mese, o anche meno, riducendo così anche l’inquinamento. Il No poo propone di lavare i capelli possibilmente solo con l’acqua, o al massimo con prodotti naturali come bicarbonato e aceto di sidro di mele. O ancora con olio di cocco.

I sostenitori del Low poo method sono una versione moderata di questi ultimi. Non rinunciano, infatti, all’uso dei prodotti per capelli, che comunque non deve essere quotidiano, ma li scelgono privi di ingredienti che possono danneggiarli. Per uno shampoo low poo bisogna fare molta attenzione alla composizione chimica del prodotto cosmetico.

Tra gli ingredienti da evitare, secondo i low poo, il sodium laureth sulfate (SLES) e il sodium lauryl sulfate (SLS), entrambi tensioattivi, ovvero sostanze schiumogene ma un po’ aggressive per la chioma. Anche i parabeni, un tipo di conservante, e i siliconi sono banditi dal bagno del sostenitore del metodo low poo. L’importante è utilizzare sostanze naturali che non danneggino il capello e assicurino così una sana bellezza.
 

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