Nei: quando è il caso di preoccuparsi. L’esperta risponde

  • Pucci Romano
  • http://www.skineco.org
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  • Medico Chirurgo, specialista in Dermatologia e Venereologia
  • Docente presso la Scuola di Specializzazione in Dermatologia e Venereologia dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata (Direttore Prof. Sergio Chimenti). Autrice di numerose pubblicazioni scientifiche su riviste di settore nazionali ed internazionali.
  • Gentile dottoressa, negli ultimi mesi ho notato la presenza di una serie di nei, soprattutto su schiena e collo. Dimenticavo: ho 54 anni. Devo preoccuparmi? Qual è il primo fattore di allarme davanti al quale è bene procedere al più presto a una visita dermatologica?
  • Clelia, affezionata lettrice
  • Pesaro

Non sempre le lesioni che definiamo "nei" lo sono, probabilmente lei ha un aumento di cheratosi o cheratosi seborroiche anche perché è abbastanza improbabile avere un’esplosione di nei alla sua età. In ogni caso, come abbiamo imparato a fare esami preventivi (pap test, mammografia, ecografia, etc) che hanno assolutamente ridotto l’incidenza di varie patologie anche oncologiche, è buona norma fare una visita dermatologica annuale in EPILUMINESCENZA, una tecnica diagnostica avanzata ma assolutamente non invasiva che permette di tipizzare, archiviare e monitorizzare tutte le lesioni cutanee degne di attenzione. Pertanto, a parte il controllo dei nei, è possibile anche individuare altre patologie a rischio (carcinomi basocellulari e spino cellulari) che non prendono origine dalle cellule melanocitarie, ma da quelle cheratinocitarie, ovvero le cellule proprie della cute.

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