Dalle polpette alla frittata: cucinare con gli avanzi un’arte da riscoprire

Nei giorni in cui ci toccano vere e proprie maratone gastronomiche è inevitabile che in cucina rientrino piatti e vassoi colmi di cibo. Nel malaugurato caso in cui la pietanza sia mal riuscita non conviene tentare di rianimarla, se invece il problema è solo un’eccessiva  abbondanza, sarebbe un peccato eliminarla.
L’ideale è reinventare le ricette usando la fantasia e creare un nuovo menù alternativo, saporito e semplice da servire in tavola il giorno dopo.

Riciclare gli avanzi fa bene anche al portafogli: in Italia si stima che si possa risparmiare 800 milioni di euro, cifra a cui corrisponde la montagna di cibo rimasta sulla tavola delle feste.

Tra l’altro non occorre scomodare chef stellati, perché la tradizione culinaria popolare è piena di ricette che nobilitano gli avanzi: dalle più classiche polpette ai timballi, dagli arancini di riso alle frittate di maccheroni, dagli involtini alle torte di pane. Gli avanzi di pesce e crostacei poi possono diventare un sugo per la pasta o un condimento per il risotto. Il pane raffermo è ideale come base per le zuppe, da usare al posto della farina per comporre morbide torte.

Cinque semplici regole per ottenere buoni risultati:

conserva tutti gli avanzi in frigorifero e scarta le parti maggiormente deperibili (ad esempio la maionese),
per impastare e dare nuova vita agli ingredienti usa uova e latte fresco,
dai valore anche alla presentazione, aggiungi prezzemolo, frutta e verdure di stagione,
esalta il piatto ottenuto passando il tutto in forno, per un effetto gratinato,
non esagerare con besciamella e panna, servono come leganti, ma se ne abusi rischi di appesantire solo il risultato.

 

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