L’America pazza di Kate, la principessa pop che la Regina Elisabetta non ama

La vedi così, sorridente, circondata da una folla entusiasta e acclamante ovunque si presenti e il paragone con Lady Diana segue con una certa naturalezza. La trasferta americana per Kate Middleton, incinta del suo secondo figlio, e il principe William tra partite di NBA, incontri e strette di mano con le massime istituzioni americane, vedi Hillary Clinton e Barack Obama consacra la duchessa di Cambrigde come la principessa pop.

Kate, insomma, piace. Piace agli americani che rivivono quel viaggio americano di Diana Spencer durante la presidenza Reagan, tra glamour e umanità come sola riusciva la principessa della gente. Così, a decenni di distanza, anche Kate con quel pancino in evidenza, abiti chic ma accessibili (indossa Tory Burch, alla partita di basket dei Nets) e un sorriso che la incorona contemporanea principessa pop.

Incontra Beyoncé e suo marito Jay-Z per l’incontro tra Brooklyn Nets e Cleveland Cavaliers, in uno templi del basket NBA. Il suo cappottino è una delizia, lo porta con pantaloni a sigaretta e scarpe con il tacco: uno stile più formale, per quanto easy, rispetto a quello scelto dal principe consorte che potrebbe esere scambiato per uno spettatore qualunque se non fosse per quella faccia così british.

Kate sorride, commenta, osserva lo spettacolo. ha la stessa disinvoltura che le vediamo con il Segretario di Stato americano, Hillary Clinton, e i bambini che incontra nella scuola di Harlem.

Nonostante i malesseri della gravidanza avessero impensierito William e la stampa britannica (oltre ai noti dissaporti con la Regina e Camilla), a causa dei fastidi legati all’iperemesi gravidica, le forti nausee che l’hanno colpita all’inizio della dolce attesa. La Middleton, disciplinata come sempre, non ha mancato un impegno della sua agenda rilanciando la sua immagine negli States. L’America, d’altronde, aveva già riservato calore nei riguardi della suocera Diana, la prima, vera principessa moderna.