Funerali della Duchessa D’Alba: le lacrime del marito, i nipoti commossi

I medici avevano capito che la Duchessa D’Alba non si sarebbe più ripresa. Per questo hanno permesso ai familiari di portare a casa Cayetana (così la chiamavano gli amici), per permetterle di salutare il mondo terreno dal suo Palazzo de Las Dueñas di Siviglia, insieme ai suoi sei figli e al giovane (rispetto a lei) marito Alfonso.

Se n’è andata una donna da Guinnes dei Primati: vantava oltre 50 titoli nobiliari, tra cui 5 da duchessa e 18 da marchesa. E, undite udite, per ordine protocollare non era tenuta a inchinarsi davanti alla regina d’Inghilterra. La Duchessa D’Alba, notissima in Spagna e anche oltreconfine, era una delle protagoniste indiscusse delle cronache rosa di sangue blu. Il suo primo chiacchierato amore è stato un torero, il mitico Pepe Luis Vazquez. Ma nella lista figura nientemeno che Ali Khan, padre dell’attuale Aga Khan, colui che ha cementificato la Costa Smeralda.

Durante il franchismo, quando lei era ancora una bambina, la sua famiglia si rifugiò all’estero, prima a Parigi e poi a Londra, dove conobbe il connazionale nobile Luis Martínez de Irujo y Artázcoz, che sposò nel 1947. Il primo marito muore di leucemia nel 1972 e nel 1978, anno in Spagna entra in vigore la Costituzione, convola di nuovo a nozze. 

Il secondo marito è un ex prete di sinistra, nonché attivista del Fronte di liberazione popolare di ispirazione castrista: Jesús Aguirre y Ortiz de Zárate. La Duchessa D’Alba rimane nuovamente vedova. Nel 2011 si risposa una terza volta, questa volta con un ex impiegato statale socialista di 25 anni più giovane di lei: il plebeyo Alfonso Diez. Un matrimonio disapprovato dalla Regina Sofia e osteggiato in tutti i modi dai figli, che lei azzitisce divindendo la sua fortuna tra gli eredi. Le foto di lei, ritratta quel giorno mentre balla scalza nel suo vestito rosa, restano mitiche.

Nel dopoguerra faceva shopping ai grandi magazzini, era solita prendere il treno e non disdegnava di frequentare locali gay. Anche per questa sua eccentricità era amata dal popolo: a Siviglia la folla le ha dato l’ultimo saluto lanciando fiori sull’auto che trasportava le sue spoglie.

Ai suoi eredi lascia un patrimonio davvero notevole, stimoto al ribasso a un miliardo e mezzo di euro (ma sulla cifra lasciamo un punto di domanda). Case, castelli e palazzi, come il palazzo della Liria di Madrid. Ci sarà da litigare per gli eredi, c’è da scommetterci.