Il rigore e la disciplina di Caterina Balivo, pronta per la sfida de “Il più grande pasticcere”

Caterina Balivo ha un talento raro. La sua capacità di comunicare, la sua immediatezza la percepisci appena entra nella splendida sala all’interno della Casa degli Atellani, dove si attendono la conduttrice di Detto Fatto, i tre giudici ("Cattivissimi!", dice Caterina nel corso della conferenza stampa), il direttore di Rai 2, Angelo Teodoli per la presentazione de "Il più grande pasticcere". Anche la Rai ha il suo cooking talent show, un inedito nella programmazione della rete che vede la partecipazione di pasticceri di caratura internazionale: Luigi Biasetto, Leonardo Di Carlo e Roberto Rinaldini. Anche per Caterina Balivo, che abbiamo incontrato a margine, questa esperienza è assolutamente inedita.

La Rai punta molto su di te, se ti sceglie per un cooking talent show che non ha precedenti
"In questo programma mi sento poco responsabile, perché si tratta di un programma corale. "Il più grande pasticcere" è un programma in cui vinciamo o perdiamo tutti".

Questo 7,5% di share pensi che non condizioni più di tanto? Secondo me è una bella prova…
"Una bella prova significa puntare in alto. "Il più grande pasticcere" è un programma molto nuovo e quindi le persone dovranno imparare a mano a mano a conoscerlo".

Il tuo ruolo, in questo cooking talent show, è totalmente diverso rispetto a quello di conduttrice tradizionale, sei un ossevatore interno.

"Il mio ruolo consiste nel dare un po’ di calore, in questo programma. Di dare un po’ di calore sopratutto ai dieci ragazzi, che sono i veri protagonisti de "Il più grande pasticcere". Li vedrai anche tu, stanno lì a lavorare per ore, ore, ore sotto gli occhi di questi giudici che per loro sono il massimo e che, probabilmente, non avrebbero mai incontrato se non pagando dei corsi esosi. Il mio ruolo è di stare con loro, di incitarli, di dir loro: "Ragazzi, dai facciamocela!".

Senti la pressione del confronto, su cui insistono i giornalisti, con altri talent come Bake Off Italia condotto da Benedetta Parodi nonostante le differenze evidenti tra voi?
"Io sono diventata giornalista pubblicista a 21 anni, quindi faccio un po’ parte anche io del mondo editoriale e giornalistico. A me piace siano usati dei termini corretti: "Bake off" e "Il più grande pasticcere" sono due format diversi".

Avere dei canali tuoi, contribuire i tuoi social e supervisionare tutto in prima persona che cosa comporta?
"Non delego nulla. E’ un mio limite non saper delegare perché a un certo punto ti ritrovi con tanto lavoro e a rispondere alle email di notte. E’ un dato di fatto. Anche con i miei autori di Detto Fatto, (anche io sono tra gli autori del programma) mando solo email per esporre quello che ho pensato per la trasmissione. Le scrivo di notte, così al mattino le leggono e si valutano".

Disciplinata, attenta al lavoro, sicuramente appassionata e con un notevole senso critico. Tu conosci il peso delle parole e dei messaggi che possono essere veicolati sulla magrezza e su una sana alimentazione.
"Siamo molto attenti a questi aspetti e lo dimostra il fatto che in Detto Fatto abbiamo dedicato uno spazio alle curvy. Io mangio tutto, ma mangio in maniera sana. Di contorno ad esempio mangio spesso l’insalata, magari senza condire per non esagerare con i condimenti. Non mi precludo di mangiare una fetta di torta, due macaron, di poter mangiare una montanara, una pizza fritta napoletana. Bisogna mangiare sano, le patatine fritte non vanno date, mangiare con troppo olio non va fatto, non va troppo condito. Il bis non va fatto, se non per un’altra cena. Assaggiate tutto, ma non fate il bis".

Secondo alcune indiscrezioni, la tua famiglia starebbe per allargarsi…
"Non si allargherà. Per ora, stiamo bene noi cinque: io, mio marito Guido, Guido Alberto e poi Roberta e Costanza (i figli di suo marito, avuti da un precedente legame). Siamo una bella famiglia allargata".