Rossella Brescia “brilla” fra le vip per l’impegno contro il femminicidio

Abbiamo incontrato Rossella Brescia a un evento mondano, la presentazione dei nuovi bracciali Swarovski Stardust, e le abbiamo fatto qualche domanda su un argomento tutt’altro che mondano: il suo impegno riguardo al femminicidio. E lei si è dimostrata molto preparata, coinvolta, ma soprattutto indignata per il fatto che ancora nel mondo esistano fenomeni quali la violenza domestica, l’infibulazione o episodi come quello di Boko Haram.

Rossella parteciperà alla tre-giorni che si terrà dal 21 al 23 novembre Siamo Pari! La Parola alle Donne, una rassegna cinematografica che si terrà al Teatro Litta di Milano in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne, il 25 novembre. L’iniziativa è nata con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza sulla condizione femminile in contesti difficili utilizzando un linguaggio immediato e coinvolgente come quello cinematografico. Rossella si esibirà il primo giorno, insieme a Vanessa Gravina, in un’anteprima teatrale, Carmen Medea Cassandra – Il processo.

Rossella, tu sei impegnata personalmente nella lotta al femminicidio…
Sì, ho seguito Maria Grazia Cucinotta nel suo progetto per WeWorld Intervita, che organizza la tre-giorni. So quanto lavora questa associazione e quante cose speciali fa per le donne. Ci sarà Maria Grazia Cucinotta come testimonial e poi ci siamo noi che facciamo questo spettacolo che parla di tre donne colpevoli di aver amato troppo…

Come personaggio pubblico ti senti investita di una particolare responsabilità rispetto all’emergenza femminicidio?
Essere un personaggio pubblico non può non impormi una diversa riflessione rispetto alla constatazione che, al giorno d’oggi, sussistano episodi di violenza domestica che, come donna, suscitano in me indignazione e preoccupazione. Non possiamo non domandarci come sia possibile assistere alla violenza contro le donne nei Paesi cosiddetti occidentali, industrializzati, al rapimento di giovani nigeriane da parte dell’organizzazione jihadista Boko Haram, all’infibulazione che ancora viene effettuata su bambine e giovani donne. Voglio che questa popolarità, di cui godo, serva a sensibilizzare attorno a questi temi, perché trovo inaccettabile convivere con simili avvenimenti.

 

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