Agnese Landini: è la moglie di Renzi la rivoluzionaria della Leopolda

Che sia un futuro senza art.18 e senza posto fisso, dibattiti e magliette da gufo, nel presente della Leopolda il discreto fascino della Landini ha suscitato l’ammirazione unanime mancata nei riguardi del giovane presidente del Consiglio, Matteo Renzi.

La professoressa come di consueto si è mostrata defilata quel tanto che basta per suscitare l’attenzione dei media, pronti a cogliere dei segni di cedimento anche nella first lady. Invece Agnese non ha ceduto, non si sono intraviste smagliature: ha ascoltato con attenzione gli interventi cruciali nei giorni della Leopolda. Ha sorriso per scatti ricordo, stretto mani, dispensato sorrisi e indossato capi meno austeri, severi rispetto a quanto ci aveva abituati.

La ex insegnante di lettere ha raccolto, con i suoi silenzi misurati, consensi trasversali, in un’edizione che di questione femminile – interventi delle ministre non vengono considerati inclusivi di simili temi – ha dibattuto ben poco. Il buon Carlo Rossella ha dispensato parole di elogio per la signora Renzi per questa nuova immagine e per il tentativo di avvicinarsi al popolo della Leopolda calandosi nel vissuto dell’esperienza renziana.

Giacca sportiva, jeans, maglietta, un taglio di capelli più fresco e una scelta di abiti più in linea con lo stile informale che si è voluto accentuare in questa edizione della manifestazione renziana. Agnese Landini sostiene Renzi, a modo suo. Con un cambio di tendenza i cui esiti, come il resto d’altronde, potrebbero non avere esiti di sicuro successo.