Castagne, come cucinarle: qualche dritta per facilitarvi la vita

Se vi trovate a passeggiare in autunno, tra i boschi di castagni o nei viali alberati di città, provate a raccogliere una castagna selvatica e – una volta tolto il riccio – infilatevela in tasca, stringetela tra le mani ogni tanto e vi proteggerà dal raffreddore.

Se invece andate in giro per sagre o a raccogliere le castagne buone da mangiare, mettetele in un cestino o in una sacca e preparatevi a trasformarle in ricette salate o dolci, povere o sublimi.
Ottime arrostite sulla brace o lessate, succulente mescolate a carni e pesci, indimenticabili ridotte in farina e trasformate in polente, pani, tagliatelle o zuppe e torte. Ma il principe delle ricette resta il sensuale e aristocratico marron glacé, dolce prelibatezza di cui Italia e Francia, si contendono la paternità.

Utilizzate già ai tempi degli Etruschi, le castagne hanno trionfato sulle tavole greche e nei banchetti romani, dal IV secolo a.c.
Il poeta Virgilio le preferiva cucinate col latte, Matilde di Canossa si occupò di diffonderle alla popolazione, mentre Brillant-Savarin le aborriva  perché considerate cibo dei poveri. Le castagne sono molto energetiche – circa 2000 cal. per kg – e sono state per anni fonte di sostentamento per le classi più povere.

Ne esistono diverse varietà distribuite sul territorio italiano, dal Piemonte – castagna di Cuneo – all’Abruzzo, dalla Toscana –  castagna del Monte Amiata – alla Campania, dal Veneto – marrone di San Zeno – al Lazio.

Per chi si vuole cimentare con questo frutto autunnale ecco qualche consiglio utile:

  • prima di tutto mettete le castagne in una bacinella piena d’acqua: se ce ne sono di bacate verranno a galla, si eviterà così l’odioso vermetto
  • per sbucciarle più facilmente tenetele per qualche ora nel congelatore, poi immergetele in una pentola con acqua bollente e poi in acqua fredda: la buccia verrà via molto facilmente
  • aggiungete all’acqua di cottura un cucchiaio di olio di oliva. Sarà più facile e veloce privarle della loro buccia.
  • per le caldarroste ricordatevi di praticare un un taglio longitudinale su uno dei lati. Questo eviterà alle castagne di esplodere durante la cottura.
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