Anna Foglietta paparazzata per la prima volta col piccolo Giulio

Anna Foglietta è una delle attrici italiane più apprezzate del momento. Ha lavorato in fiction di successo, da "La squadra" a "Distretto di polizia". Al cinema è stata protagonista di film di grande rilievo, da "The American" a "Tutta colpa di Freud". Ha avuto due nomination ai Nastri d’Argento e al David di Donatello. E adesso sbarca al cinema con la commedia "Confusi e felici" accanto a Claudio Bisio

Ma soprattutto Anna, classe 1979, è una moglie felice ed è mamma di tre splendidi bambini: Lorenzo, Nora e Giulio, nato lo scorso 29 settembre. Il marito, Paolo Sopranzetti, era un suo compagno di scuola che ha ritrovato anni dopo grazie a Facebook. Si può dire che Anna è una donna forte, che a soli 35 anni ha una carriera di tutto rispetto, si è innamorata e ha costruito una splendida famiglia.
Noi l’abbiamo intervistata e le abbiamo chiesto come ha fatto a conciliare tutto questo. E lei è stata gentilissima a dedicarci il suo tempo e a riprova che si può fare tutto, basta organizzarsi, mentre parlava con noi allattava il piccolo Giulio.

Nel film "Confusi e felici" tu interpreti Silvia, la segretaria di Marcello uno psicoanalista caduto in depressione che tu, insieme ai suoi  pazienti, aiuti ad uscire dalla crisi. Già in un altro film, "Tutta colpa di Freud", avevi a che fare con la psicoanalisi (era la figlia lesbica di un padre terapeuta, ndr). Non solo, tu stessa sei stata in terapia. Come ti rapporti al mondo della psicoanlisi?
Oggi sia gli autori che il pubblico sentono il bisogno di analizzare le proprie ansie attraverso un film. Sentono la necessità di veder rappresentate nel film i loro problemi, specialmente in una commedia che sdrammatizza le loro ansie e le loro paure.

Il film come catarsi?
Sì una catarsi perché infatti questa è la funzione dell’arte anche oggi, una sorta di liberazione dai problemi.

Nel film Marcello è interpretato da Claudio Bisio. Com’è stato lavorare con lui?

Lui è molto simpatico, molto tenero. La cosa più difficile è stata innamorarmi di lui. Ma infondo forse è stato il più romantico dei partner cinematrografici che ho avuto.

In effetti tu hai lavorato con dei veri e propri sex symbol: George Clooney, Alessandro Gassman, Raoul Bova. Tuo marito è geloso di questi tuoi innamoramenti cinematrografici?
Sì lui è geloso, ci soffre proprio. E’ molto geloso sia dei partner maschili che femminili, ma è normale. Se una persona è innamorata, non può non soffrire vedendo il proprio partener che bacia o fa l’amore con qualcun altro. Conosco delle coppie dove entrambi sono attori eppure sono gelosi per quanto sappiano che si tratti solo di finzione.

La storia con tuo marito è davvero da film: compagni di scuola che si ritrovano su Facebook e s’innamorano…
Sì in effetti potrebbe essere la trama di un film ma invece è tutto vero. Diciamo che siamo stati fortunati, il tempo ha giocato a nostro favore.

A soli 35 anni, quindi giovanissima, hai una carriera lanciatissima e sei madre di 3 figli. Quale consiglio daresti alle lettrici di Dilei per cinciliare lavoro e famiglia in modo perfetto come fai tu?
Io dico alle donne poco autocompiacimento e tanta forza e coraggio. I figli completano la professione, non la ostacolano. E’ vero che le donne spesso soffrono di depressione dopo il parto e sono fragili, ma fare figli ne vale sempre la pena. Guarda, con Lorenzo, il mio primo figlio, la mia professione ha preso il volo. E’ vero che io e mio marito siamo sempre di corsa e non ci fermiamo mai un momento. Siamo stanchi ma felici, anzi siamo molto più forti. 

Quindi tuo marito è molto presente, ti aiuta?
Sì, c’è complicità tra noi, mi rassicura ed è un padre molto attento. Mi sento supportata e sostenuta. Fare i figli è un atto di coraggio, ma loro ti danno una forza interiore che non trovi in nessun altro modo.

 

%d bloggers like this:
search previous next tag category expand menu location phone mail time cart zoom edit close