Più insetti e meno carne: è la dieta del futuro

Cavallette, grilli, formiche, locuste, bruchi. A tavola. L’idea è di per sé disgustosa, ma i vantaggi sono molteplici. Gli insetti sononutrienti, facilmente reperibili, green perché producono poche emissioni nocive, poco costosi, utili perché possono essere usati per decomporre i rifiuti. Lo rivela la Fao nel rapporto “Insetti commestibili: prospettive future per la sicurezza alimentare e per il foraggio animale”.

Sono almeno 1.900 le specie attualmente consumate sullle tavole di Asia, Africa e America Latina. Una risorsa che non va sottovalutata considerando che entro il 2050 la popolazione mondiale arriverà a quota 9 miliardi, e il modo più semplice per sfamare tutti sarebbe mangiando più insetti. 

Il risparmio è notevole, sia dal punto di vista economico che ambientale, se si pensa che per produrre un solo chilo di carne di servono almeno 8 kg di vegetali (di più se si tratta di carne bovina), contro i 2 kg di vegetali che servono per nutrire un chilo di cavallette o locuste. 

Certo, non è facile abituarsi a questo possibile cambio di menù che salverebbe il mondo. Del resto in Europa, come negli Stati Uniti, Canada e Australia, non si mangiano abitualmente insetti anche se non mancano delle eccezioni: pensiamo al casu fraccicu, formaggio sardo coi vermi, o alla farfalla Zygaena, il cui ingluvie zuccherino veniva succhiato in Friuli Venezia Giulia fino a qualche decennio fa.

Chissà quindi se tra qualche anno larve e simili entreranno a far parte della cultura enogastronomica italiana.

Kate Middleton furiosa si vendica contro le cattiverie di Camilla

Era l’8 settembre quando è arrivato l’annuncio ufficiale della seconda gravidanza di Kate Middleton. Tutto il mondo gioiva per la lieta notizia, tranne una persona, Camilla Parker Bowles, la seconda moglie del principe Carlo, che vedeva allontanarsi la possibilità di diventare regina.

Dopo anni di cattiverie, Kate non ce l’ha più fatta a sopportare la suocera e le ha intimato di allontanarsi da lei: "Non fai più parte della nostra famiglia". A far esplodere la Duchessa di Cambridge, l’ennesimo rimprovero che Camilla le ha rivolto. Pare che la moglie di Carlo abbia accusato Kate di essere pigra perché ha annullato tutti gli impegni, compreso il viaggio a Malta, a causa delle forti nausee.

In realtà la rivalità tra le due donne ha origini più profonde. Camilla avrebbe reso la vita della nuora un inferno da quando ha sposato William. E tutto per invidia e gelosia. Per paura di perdere il trono d’Inghilterra. D’altro canto la regina Elisabetta ha più volte minacciato Carlo di scavalcarlo e di far eleggere re William.

Insomma, la povera Kate, forse già messa a dura prova dalla difficile gravidanza, ha perso il controllo all’ennesima provocazione  di Camilla. E come una donna comune è esplosa mettendo a tacere la suocera.

Kate sempre più come Diana. Non solo nel look e nella capacità di relazionarsi con la gente, ma anche nella lotta contro lo stesso nemico: Camilla Parker Bowles.

Succo di spinaci: ricco di vitamine e dal potere disintossicante

Se siete delle patite di Instagram e seguite, tra le tante, anche star appassionate di salute e benessere, di detox e succhi avrete sicuramente visto comparirvi sul display uno scatto – una pic – di un centrifugato di spinaci. Questo ortaggio – da solo oppure abbinato a mela, pere, carote – viene comunemente consigliato nei regimi alimentari ipocalorici e disintossicanti per le indubbie proprietà che vanta questo alimento.

Come noto, lo spinacio contiene ferro anche se in quantità più ridotte rispetto a quanto si creda: tra 2,9 e 3,4 mg per 100 grammi mentre le lenticchie ne contengono 9 mg. Contrariamente poi a quanto si crede, il ferro degli spinaci non è così facile da assimilare per l’organismo rispetto a altri alimenti, in particolare alla carne rossa.

Sfatati questi luoghi comuni, va ribadita la bontà di questo ortaggio che, posto il ferro, contiene altri importanti sostanze come magnesio, potassio, fosforo e calcio, vitamine e sali minerali.

Un concentrato, quindi, di energia e sostanze disintossicanti che aiutano ad accelerare il funzionamento del nostro metabolismo. Non è un caso che gli spinaci vengano inseriti nelle diete finalizzate alla perdita di peso, per l’alta presenza di fibre, magnesio e potassio. Il suo centrifugato o il semplice succo è un potetnte disintossicamente, oltre che un aiuto per chi desidera mantenere una forma fisica invidiabile.

Come preparare un piatto o una bevanda a base di questo prezioso alleato? Dello spinacio si consumano le foglie, dopo averle accuratamente pulite dalla terra e dal gambo. Ripulirli dai residui di terreno è un’operazione lunga, che spesso richiede più lavaggi indispensabili a livello igienico.

Idem dicasi quando si parla di centrifugati, succhi e simili: la buona riuscita di queste dissetanti bevande sta nella scelta degli spinaci che dovranno presentare foglie tenere e giovani.

 

Offline and Falling Behind

Bringing the next 4.4 billion people online will require companies, governments and civil society to work together to remove barriers that stand in the way of a more connected world.

A new study released today from McKinsey & Company, “Offline and falling behind: Barriers to internet adoption,” with research conducted in collaboration with Facebook, identifies the barriers that impede consumers from gaining access to the internet. The study examines the trends that have fueled internet growth, the demographics of the offline population and describes four categories of barriers: incentives, low incomes and affordability, user capability, and infrastructure.

The report found that there are currently 4.4 billion people without internet access, and 3.4 billion of those people live within 20 countries. The offline population is disproportionately rural, low income, elderly, illiterate and female. For example, between 1.1 billion and 2.8 billion people are out of range of an existing mobile network; 920 million people offline are illiterate; and, in developing countries, women are 25 percent less likely to be connected than men. An estimated 3.8 billion to 4.2 billion individuals will still lack access to the internet in 2017.

The report also introduces the “Internet Barriers Index,” a detailed study based on the combination and severity of the barriers facing 25 countries. For example, countries such as Egypt, India and Indonesia face the greatest challenges with respect to incentives and infrastructure. In India, internet adoption is showing steady growth, but the current internet penetration rate is only 15 percent. The goal of the Index is to help identify similarities and common challenges, which may help government and industry facilitate the development of solutions.

As part of the effort to address the barriers to internet access, Facebook CEO Mark Zuckerberg will keynote the first Internet.org Summit in New Delhi, India next week. While in India, Mark will also meet with Prime Minister Narendra Modi to collaborate on ways to accelerate connectivity in India.

Read the full report.