La nuova Carlà, tutta chitarra e Sarkozy: “Ma la vecchiaia no…”

L’ingresso nell’esercito delle quarantenni è stato segnato, per quanto la riguarda, anche con l’investitura di premiere dame di Francia. Carla Bruni, top model iconica degli ottanta, si è scoperta interprete, autrice, musiccista eclettica e consorte perfetta per il presidente francese Nicolas Sarkozy, coinvolto in affari assai controversi anche oggi lontano dall’Eliseo. "Con lui mi sento protetta, finalmente serena", racconta Carlà a D, nell’anticipazione diffusa di un’intervista in cui racconta la sua esistenza passata tra passerelle, filosofi, figli, musica e il presidente.

La piccola Giulia, che ora ha diciotto mesi, è arrivata quando ormai aveva già superato i 40. L’ex mannequin si è lamentata dei chili di troppo accumulati in gravidanza e dello sguardo impietoso di alcuni giornalisti. "Ero ingrassata molto, ma non m’importava. Rimanere incinta a 43 anni è stato un miracolo. Abbiamo l’illusione che con la medicina sia tutto possibile. Purtroppo una gravidanza dopo i quarant’anni non è affatto una passeggiata".

Ha paura di diventare diversa, Carla. Di assistere al disfacimento di un mito edificato sull’avvenenza, su un’immagine costruita ad hoc a uso e consumo dello star system? "Lo trovo terribile, ma non c’è alternativa. Se trovate un elisir – risponde a D – che permette di evitare la vecchiaia, vi prego avvertitemi. Tra quarant’anni rimarrò un po’ scapestrata, continuerò a fumare e bere champagne. Non signora ma sempre ‘mademoiselle’: è un termine così grazioso e allegro, non capisco chi ha chiesto di abolirlo".

Come lei anche Naomi Campbell che in tempi non sospetti aveva manifestato i propri timori, mentre la celebre collega tedesca Claudia Shiffer non pare aver accumulato nevrosi né palesato insicurezze a proposito degli anni che avanzano.

Barbora Bobulova interpellata sull’argomento all’ultimo Giffoni Film Festivalha dichiarato che si vedrà ancora bellissima: "Non mi spaventa la vecchiaia, anzi"… Molto amata, sta attraversando un momento di gloria: ha appena finito di girare il suo ultimo film, che usicrà in autunno, "Una piccola impresa meridionale" di Rocco Papaleo, dove interpreta un’escort in pensione. E ha partecipato alla serie TV di grande successo "In Treatment", al fianco di Sergio Castellitto.

Calo del desiderio sessuale per il 20% delle donne. E in menopausa?

Quando il calo del desiderio è una questione femminile, che cosa accade all’interno di una coppia? Se, da un punto di vista culturale, esiste ancora oggi una resistenza ad affrontare temi legati all’assenza di slancio sessuale perché investono più la sfera emotiva che quella meramente intima, sotto il profilo medico il quadro che viene restituito è di un’Italia di donne afflitte da una sindrome comune. Più di quanto si creda. Secondo quanto riferisce Rossella Nappi, professore associato di Clinica Ostetricia e Ginecologia Irccs Policlinico San Matteo e Università di Pavia a Leggo nel nostro Paese ci sono "2 donne in età fertile su 10 con disturbi della sessualità, che vanno dallo scarso desiderio alla difficoltà di raggiungere l’orgasmo".

Per quanto riguarda le donne in menopausa "circa 2 su 10 hanno un disturbo del desiderio mentre 4 su 10 provano dolore durante i rapporti sessuali. Fra le donne giovani circa 1 su 10 soffre di un calo del desiderio e circa 2 su 10 hanno un disturbo della sessualità per così dire ‘a tutto tondo’: un po’ del desiderio, un po’ dell’eccitazione, un po’ dell’orgasmo. Sopra i 30 anni prevalgono problemi di desiderio ed eccitazione, mentre sotto i 30 anni quelli di orgasmo e del dolore. All’inizio l’obiettivo della ricerca è stato quello di tentare di verificare se le stesse molecole" che hanno aiutato gli uomini a combattere l’impotenza "potessero funzionare nella donna, agendo sempre sulla circolazione dell’apparato genitale. Ma le disfunzioni sessuali femminili sono multifattoriali". Insomma, per il viagra rosa, c’è ancora da aspettare.

A concorrere, nei disturbi femminili legati alla sessualità, assai più complessi di quanto si possa rendere sono fattori diversi e non necessariamente di ordine fisiologico: problemi psicologici, culturali e legati al tempo che passa fanno la loro parte. E per affrontarli non è costruttivo, e neanche edificante, fingere che la questione nella coppia non esista e che sia giusto una parentesi legata a stress o a fattori esterni. Il problema va sempre ritenuto di entrambi. E risolto con la collaborazione di entrambi.

Il confronto tra i partner è indispensabile e anche una presa di coscienza che il mito del pricnipe azzurro è, appunto, un’immagine da relegare al mondo delle aspettative e non alla dimensione reale è una materia su cui dibattere e discutere all’interno del nucleo familiare. Proprio la promiscuità contribuisce a rendere meno vivace e accesa la fantasia nella coppia e a sminuire anche il peso del sesso all’interno della coppia. Fattore esterno, da non sottovalutare, è legato all’alimentazione e al proprio fisico: i cambiamenti repentini non aiutano né l’umore né la voglia di fare l’amore quindi attenzione anche a diete drastiche o ad a ingrassarsi perché oltre all’umore questi mutamenti incidono anche sul nostro delicato equilibrio ormonale.

Anche l’uso di contraccettivi orali, la pillola per intenderci, potrebbe causare un calo del desiderio determinato dall’uso protratto di sostanze che possono incidere e non poco sugli estrogeni che regolano il desiderio femminile sopratutto prima dell’ovulazione.  

Come dimagrire se hai un fisico a pera

A determinare la concentrazione del grasso su determinati punti è la prevalenza di estrogeni, gli ormoni femminili che favoriscono il sovrappeso rallentando il metabolismo tiroideo mentre l’accumulo di adipe è favorito da una maggiore produzione di insulina. Ciascuno di noi ha una costituzione diversa a seconda di dov’è localizzato maggiormente il grasso. Se avete grasso concentrato maggiormente su glutei, fianchi e parte alta delle cosce appartenete sicuramente al tipo "pera". Chi ha questo tipo di costituzione ingrassa maggiormente nella parte bassa del corpo. Ma come fare per dimagrire? Ecco come dimagrire se hai un fisico a pera.

Come dimagrire se hai un fisico a pera, la dieta dissociata
Inannzitutto chi appartiene a questa tipologia ingrassa per un eccesso di estrogeni che rallenta l’attività della tiroide per cui il menù ideale è una sorta di dieta dissociata con carboidrati integrali e frutta a colazione e a pranzo mentre la sera vanno pivilegiate le proteine. Vanno abolite le patate e le carote cotte e ridotto il consumo di dolci e carne rossa. Evitare i salumi, i cibi conservati, i formaggi stagionati. Ridurre il sale e bere tanta acqua.

Come dimagrire se hai un fisico a pera, l’attività fisica
Per quel che riguarda il tipo di attività fisica da praticare, al mattino presto a diguno sono ideali gli esercizi aerobici come tapis roulant e ginnastica in acqua per le gambe. Mentre la sera è meglio praticare esercizi con i pesi per la parte alta del corpo. Per armonizzare la silhouette servono attività di tipo aerobico per le gambe come la cyclette orizzontale ma anche il tapis roulant o la ginnastica in acqua. Per la parte superiore del corpo, invece, meglio un’attività di tipo anaerobico per sviluppare la massa muscolare. Il momento della giornata ideale per l’attività aerobica è il mattino presto a digiuno. In serata, si all’allenamento con i pesi.
 

Liscio o peloso: donne, come preferite l’uomo?

La depilazione delle parti intime dopo aver conquistato le donne ha fatto colpo anche sugli uomini. Anche il maschio moderno ha dichiarato guerra al pelo superfluo, in nome della "pulizia", anche se sappiamo benissimo che molto più che l’igiene di per sé, è stata l’industria del porno ad aver lanciato questa moda.

Ma, oltre alle parti intime, la mania è dilagata in altre zone del corpo: le ascelle, il petto, a volte addirittura le braccia e le gambe. Passi la ceretta sulla schiena, se ce n’è bisogno, ma non è un’esagerazione?

La depilazione ha dei pro, per esempio contrasta l’insediamento di parassiti come pidocchi e funghi. I maschi inoltre credono che sfoltendo il loro pene sembri più grosso, ma vabbè, sorvoliamo. Di contro può creare problemi come peli incarniti, follicolite, cisti, infezioni, soprattutto se si decide di eliminare totalmente i peli e magari ci si affida al fai da te o a un centro estetico poco serio.

E voi care donne, come preferite l’uomo? Totalmente depilato o al naturale è meglio?