La caffeina fa dimagrire, il caffè no

La caffeina fa dimagrire, al contrario del caffè che per motivi ancora ignoti annulla il benefico effetto della sostanza. E’ quanto hanno concluso alcuni scienziati australiani dopo aver condotto esperimenti su topi da laboratorio. A quanto pare, la caffeina pura può contrastare l’aumento di peso: al contrario, se viene somministrato un estratto di caffè i livelli di grasso non si riducono.

Nell’esperimento i topi sono stati ipernutriti con latte condensato, zucchero e grassi animali per renderli obesi; in seguito, somministrando loro caffeina pura, si è notato che il loro peso gradualmente tornava alla normalità, cosa che non accadeva con i topi a cui era stato fornito estratto di caffè.

"La nostra ipotesi era che ogni effetto osservato con il caffè fosse dovuto alla caffeina, ma altri componenti nel caffè, non sappiamo quali, sembrano contrastare le proprietà di riduzione di peso della caffeina", ha osservato il farmacologo Lindsay Brown, responsabile dello studio.

Sorprendentemente, sugli ingredienti reali del caffè aleggia tuttora il mistero: gli unici a essere finora identificati sono il cafestol, kahweol e melanoidina. "La domanda ovvia per un farmacologo è: che effetto hanno?" aggiunge lo studioso, stupito come tutti che ad oggi si sappia ancora così poco su una delle bevande più popolari al mondo.

Lo studioso sconsiglia di consumare pillole alla caffeina per controllare il peso. In ogni caso lo studio conferma  che sia la caffeina che il caffè non ristretto migliorano le funzioni cardiovascolari e quelle del fegato.

La dieta detox post-abbuffata: i consigli del nutrizionista

Frutta, minestrone, patate e tisane alla malva sono gli ingredienti delle strategie suggerite dal medico nutrizionista Ciro Vestita per disintossicarsi tra un cenone e l’altro. E soprattutto per evitare che pranzi e cene luculliani, tipici delle feste natalizie, lascino in eredità qualche chilo di troppo ben visibile sulla bilancia e sul girovita.
Tra Natale, Capodanno e la Befana, spiega l’esperto all’Adnkronos Salute, si possono adottare mini diete di due o tre giorni per aiutare l’organismo a depurarsi e sgonfiarsi.

"La prima strategia è poco invernale – precisa il nutrizionista- ma sicuramente la più efficace. Si tratta di scegliere per due giorni una dieta a base di frutta, che è altamente diuretica. Il melone invernale, in particolare, oltre ad essere diuretico è un potente disintossicante. Ma sono utilissime anche l’ananas, le mele e le banane". La quantità di frutta suggerita è "di un kg e mezzo al giorno, a cui vanno aggiunti due litri d’acqua. Ad esempio una mela la mattina, una o due banane a pranzo e un’ananas intera la sera oppure un’adeguata quantità di melone invernale". Si tratta di una dieta senza sodio che ha anche un potere saziante. Ma attenzione, non è adatta a tutti: "è sconsigliata ha chi ha problemi di glicemia, è vietata ai diabetici".

Altri alimenti di depurazione sono le patate. "Pochi lo sanno ma si tratta di un piatto disintossicante", spiega Vestita. "Bisogna mangiarne, bollite con un filo d’olio e prezzemolo, 300 grammi a pranzo e 300 grammi a cena. Per la colazione, invece, è previsto un frutto accompagnato da un tè o un caffè. Le patate sono diuretiche, saziano molto e depurano".

La terza strategia prevede una colazione a base di tè verde accompagnato da un frutto. Seguono pranzo e cena a base di minestrone, senza legumi né carboidrati quali pasta, pane o riso. "Con un passato di verdure fatto con carota, patata, bietola, zucca eccetera, oppure con un minestrone con altre verdure invernali, non si introduce nell’organismo sodio e si ha una perdita spontanea di liquidi. E’ una dieta ipocalorica, ma energizzante per la quantità di sali minerali assunti", spiega l’esperto.

Quelle descritte sono strategie disintossicanti che aiutano a perdere peso facilitando l’eliminazione dell’acqua in eccesso. In ogni caso sono sempre utili le tisane, in particolare quelle alla malva, "che vanno bene per tutti, dai bambini agli anziani. La malva è la pianta dei miracoli, è ricca di mucillagini e spezza la fame", spiega Vestita. Per preparare una buona tisana serve mettere 4 cucchiai di malva molto sminuzzata in acqua bollente, continuando a far bollire per 2 minuti. "Quando è tiepida – aggiunge l’esperto – si mette in un thermos e si beve a piccoli sorsi durante la giornata. Le mucillagini saziano e tamponano i succhi gastrici mentre l’effetto benefico della malva si esprime a diversi livelli, facilitando la dieta e migliorando il senso di benessere", conclude il nutrizionista.

 

Saldi solo per il 40% delle famiglie, budget dimezzato a 224 euro

Tempi di magra per le famiglie italiane: solo il 40% di loro potrà permettersi di fare fare acquisti durante il periodo dei saldi, senza poter approfittare del forte ribasso dei prezzi.

In quattro anni il budget delle famiglie si è letteralmente dimezzato. Nel 2009, infatti, la spesa media che le famiglie dedicavano ai saldi era di 450 euro, mentre a gennaio 2013 la spesa sarà in media di 224 euro: la contrazione registrata è del 50,2%.
I dati sono stati pubblicati dal Codacons, che come ogni anno diffonde lo studio ufficiale sui saldi invernali.

Le famiglie, schiacciate da tasse, Imu, rate e bollette da pagare," spiega il Codacons, non hanno più soldi da spendere". "La scelta di far partire gli sconti subito dopo le feste di Natale e di Capodanno è un suicidio", sostiene il presidente Carlo Rienzi, "le tasche delle famiglie sono più che mai vuote, e gli acquisti di beni non indispensabili vengono rimandati a tempi migliori". Alla luce "dell’ennesimo flop" dei saldi, Rienzi crede che sia giunta "finalmente l’ora di liberalizzare gli sconti e introdurre giornate di vendite promozionali straordinarie come avviene all’estero".

Per chi potrà permetterseli, ecco le date dei saldi invernali 2012-2013 città per città:
Aosta: tra il terzo giorno feriale antecedente il 6 gennaio e il 31 marzo 2013
Bolzano : in Alto Adige sabato 5 gennaio 2013, nella maggior parte dei comuni dei distretti di Bolzano, Merano e Burgraviato, Valle Isarco, Val Pusteria e Val Venosta, fino al 16 febbraio.
I saldi inizieranno invece il 16 febbraio i saldi nei comuni di Tires, Castelrotto, Ortisei, Santa Cristina, Selva Gardena, Renon, Sesto, Marebbe, San Martino in Badia, La Valle, Badia, Corvara, per terminare il 30 marzo 2013. Successivamente, dal 2 marzo al 13 aprile 2013, si terranno i saldi anche a Resia, Stelvio, Maso Corto e San Valentino alla Muta
Trento : I commercianti determinano liberamente i periodi in cui effettuare i saldi, che dureranno 60 giorni.
Venezia, Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Verona, Vicenza : da sabato 5 gennaio 2013 a giovedì 28 febbraio 2013
Trieste, Gorizia, Pordenone e Udine: a discrezione dei commercianti dal 5 gennaio 2013
Milano, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, Pavia, Sondrio, Varese : 5 gennaio 2013 per 60 giorni
Torino, Asti, Cuneo, Novara, Vercelli, Alessandria, Verbanio Cusio Ossola : da sabato 5 gennaio a sabato 2 marzo 2013
Genova, Imperia, La Spezia, Savona : 5 gennaio 2013 per 45 giorni
Bologna, Ferrara, Forlì Cesena, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini : 5 gennaio 2013 per 60 giorni
Firenze, Arezzo, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Pisa, Pistoia, Prato, Siena : 5 gennaio 2013
Perugia, Terni : 5 gennaio 2013
Roma, Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo : 5 gennaio 2013
Ancona, Ascoli Piceno, Macerata, Pesaro e Urbino : 5 gennaio 2013
L’Aquila, Teramo, Pescara, Chieti : 5 gennaio 2013
Potenza, Matera : 2 gennaio – 2 marzo 2013
Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia : 5 gennaio 2013
Napoli, Avellino, Caserta, Benevento, Salerno : 5 gennaio 2013
Campobasso, Isernia : 5 gennaio 2013
Bari, Foggia, Brindisi, Lecce, Taranto : 5 gennaio 2013
Cagliari, Carbonia-Iglesias, Nuoro, Olbia Tempio, Oristano, Medio Campidano, Sassari, Ogliastra : dal 5 gennaio 2013 al 4 marzo 2013
Palermo, Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina : 2 gennaio 2013

Ecco infine i consigli per fare affari in tempo di saldi.