Freddo e pelle secca si contrastano coi latticini

Pelle fragile, secca e arrossata probabilmente avrà subito l’aggressione da agenti esterni, e in questa stagione specialmente dal freddo. Per renderla più forte si può concentrare l’attenzione sull’alimentazione. I latticini hanno proprietà nutrizionali che agiscono proprio come alta cosmesi. Latte, yogurt burro e formaggio non devono mancare nella dieta anche perché rendono più sano e bello l’aspetto della pelle.

Nell’ambito di una dieta equilibrata le “Linee guida per una sana alimentazione italiana”, redatte dall’INRAN, l’Istituto Nazionale di Ricerca per gli  Alimenti e la Nutrizione, consigliano di consumare tre porzioni di latte o yogurt ogni giorno e due-tre porzioni di formaggi ogni settimana.

Proteggersi dal freddo significa: coprirsi con tessuti caldi e traspiranti, evitare eccessivi sbalzi termici vestendosi, come diceva la nonna, a cipolla, e anche mangiare la giusta dose di prodotti lattiero caseari. I formaggi sono ricchi di vitamina B2 che mantiene la pelle idratata e stimolano la produzione di collagene ed elastina. Il burro oggi sempre bistrattato è un concentrato di antiossidanti e lo yogurt ha un effetto depurativo.

Dall’interno mangiare certi alimenti e bere latte serve a nutrire l’organismo e contrastare l’invecchiamento cellulare, dall’esterno si possono sfruttare gli stessi latticini come veri e propri cosmetici per fare maschere di bellezza e scrub rivitalizzanti.

Chirurgia plastica: siamo in recessione? E’ tempo di un ritocco

Mentre le aziende falliscono, i licenziamenti fioccano e l’economia è sempre più in ribasso, le operazioni di chirurgia plastica crescono a ritmi insospettabili, in barba alla recessione e alle preoccupazioni per il futuro
Ne dà notizia il Daily Mail, che nel solo Regno Unito registra un vero e proprio boom di operazioni, declinato soprattutto nell’accezione maschile.Gli uomini che hanno deciso di andare sotto i ferri per ridurre la pancia, a quanto pare uno dei loro principali motivi di afflizione, sono aumentati del 15% nell’ultimo anno.

Intorno a noi tutte le certezze crollano, risparmi, redditi e posti di lavoro sono a serio rischio: ci vuole proprio un bel ritocchino, per salvare almeno le apparenze e nascondere, almeno agli occhi degli altri, tutte le proprie insicurezze: potrebbe essere questo il ragionamento, a livello più o meno conscio, che potrebbe spiegare l’aumento di operazioni di chirurgia plastica tra i rappresentanti del sesso maschile.

Non che le donne, tradizionalmente tra le principali clienti dei chirurghi estetici e plastici, siano immuni all’aumento di interventi osservato nell’ultimo anno. Tra protesi al seno, liposuzioni e operazioni varie per sembrare più belle, l’incremento rispetto all’anno precedente si aggira intorno ai 6 o 7 punti percentuali. A nulla sono serviti i recenti scandali sulle protesi al silicone: a quanto pare poche aspiranti pazienti si sono scoraggiate, e anch’esse, come i loro partner, non hanno avuto esitazioni a ricorrere al bisturi.

Tra le operazioni più gettonate, oltre a quelle che aumentano il seno, la rinoplastica (plastica al naso), la blefaroplastica (l’intervento alle occhiaie e borse sotto gli occhi) e quelle allo stomaco, per il trattamento dell’obesità.

Fenomeno casual lover: sempre più diffuso il sesso mordi e fuggi, anche con sconosciuti

Ci sono i tradizionalisti che lo fanno solo il fine settimana e gli sperimentatori, amanti di locali borderline e di ogni genere di novità in fatto di sex toys. Ci sono quelli che la migliore alcova è l’ufficio e si infatuano regolarmente del collega appena arrivato e il folto popolo degli astinenti, siano essi single o sposati, che fanno più o meno tranquillamente a meno del sesso. E poi ci sono i casual lover, i libertini del ventunesimo secolo, che, complice Internet, sono alla ricerca costante di nuovi partner (i cosiddetti “friends with benefits”) con cui divertirsi, rigorosamente senza compromessi.

La mappa delle nuove abitudini sessuali degli italiani emerge da una ricerca commissionata a livello europeo su 5.670 individui fra i 25 e i 60 anni dal portale C-Date specializzato in incontri casuali online. Dalla ricerca emerge che gli italiani che fanno sesso ogni giorno, o quasi, sono il 23%, quasi uno su quattro. La maggioranza confessa una frequenza settimanale, normalmente durante il week-end (52%), poi c’è un 14% che pratica a livello mensile e, infine, un 2% che fa sesso una volta ogni sei mesi. Da segnalare un significativo 9% che confessa di “praticare” ancor più raramente, o addirittura quasi mai.

Da questi risulatati è interessante osservare come è cambiata la mappa dei vizi e delle abitudini sessuali degli italiani, per cui si possono individuare 5 categorie di italiani. La popolazione più numerosa (che col 52% supera la maggioranza assoluta) è quella dei Week-end Lovers, coloro che fanno l’amore più o meno una volta alla settimana e, di solito, durante il week-end (generalmente mono-partner, fidanzati, o sposati). Week-end Lover si nasce, non si diventa: si inizia a 20 anni con il dopo-discoteca e si finisce a 50 sul divano di casa, dopo aver visto un film il sabato sera. Per poi trasformarsi in astinenti.

Interessante, e sempre attuale, il popolo dei Working Lovers, composto sia da uomini che da donne, tendenzialmente soggetti che vivono molto del loro tempo sul luogo di lavoro. Il 29% degli intervistati confessa di aver almeno una volta trasformato la scrivania in un’alcova bollente. E di questi, il 4% confessa di aver avuto una tresca con il proprio capo. Si infatuano regolarmente per qualsiasi new entry, subiscono il fascino carismatico del capufficio, ci cascano con clienti o fornitori. Si tratta di lavoratori di ogni specie: avvocati, commercialisti, pubblicitari, e commercianti.  

Forse poco conosciuto, il popolo dei cosiddetti Breaking Lovers è più numeroso del previsto. Sono coloro che confessano apertamente la loro passione per l’apertura della coppia a terzi o quarti soggetti, si dedicano regolarmente a pratiche bondage e fetish, collezionano svariate tipologie di sex toys. Sono il 12% degli intervistati, ma si può immaginare che siano molti di più ma non abbiano il coraggio di confessarlo.

Tendenza relativamente più nuova è quella dei cosiddetti Casual Lovers, una tribù che grazie a Internet sta trovando tante diverse modalità in più per incontrarsi e crescere. I nuovi libertini, coloro che confessano di usare appunto il web per cercare nuove avventure, rigorosamente senza compromessi, strascichi, conseguenze e ripercussioni, sono il 7%. Insomma, sono tutti coloro che cercano l’avventura, ma che non vogliono la “storia”: single, per vocazione o di ritorno, ma anche sposati o super fidanzati che non hanno intenzione di mettere a rischio la relazione principale con amanti ufficiali. A loro è stata dedicata la settimana "anti San Valentino", ovvero la Casual Love Week: 7 giorni (dal 17 al 26 febbraio) dedicati agli amanti mordi e fuggi con alberghi convenzionati, sexy kit e consigli online.

Molti di più (almeno il 45%) quelli che dicono di avere sperimentato almeno una volta negli ultimi due anni il cosiddetto sex friend (in italiano il “trombamico”), anche se in questo caso, strascichi possono essercene, eccome. Infine il popolo degli astinenti o quasi. I cosiddetti No Lovers, indifferentemente single o sposati che ammonterebbero al 9% della popolazione adulta (ma potrebbero essere anche di più). Le ragioni possono essere le più svariate: disinteresse verso la materia, problemi di salute, rassegnazione. O forse paura per le possibili complicazioni e le conseguenze dell’amore.
 

Cucina egiziana: molto “veggie” e poco condita

Le ricette della cucina egiziana hanno origini antiche e risentono degli influssi della cultura mediorientale. Sfrutta tutti gli ingredienti vegetali: ortaggi e legumi, per questo ha un aspetto quasi vegetariano, le uniche carni usate sono l’agnello, il montone e il pollo e naturalmente il pesce. E’ una cucina mediterranea, povera di grassi.

Per accompagnare i piatti si usa un pane, shami,  tondo e soffice, simile alla pita greca, che spesso è diviso a metà e riempito con sughi a base di verdura e kebab, fettine sottili di carne speziata con prezzemolo, grigliata sul tipico spiedo verticale. Nella cucina egiziana sono usate molto le salse, ad esempio la dakka, salsa speziata a base di aglio, e la tahina, a base di semi sesamo, e l’hummus a base di ceci.

Sulla costa settentrionale la cucina si avvale del pesce fresco pescato che è cucinato alla brace o fritto. Il piatto considerato principe della cucina egiziana è il Ful Medames, a base di favino egiziano, un legume tipico. Altro piatto egiziano doc è la Melokhia, una minestra di malva e aglio. Senza dimenticare il Koshari, piatto unico che unisce pasta, riso e legumi.

FUL MEDAMES

Ingredienti. 500 gr di fave secche, una cipolla, 3 spicchi d’aglio, due limoni, tre uova sode, prezzemolo, peperoncino, cumino, paprica dolce, olio extravergine d’oliva e sale.

Preparazione.
Mettere a bagno le fave per una notte, farle bollire in abbondante acqua salata. Scolarle e condirle con cipolla tritata, aglio schiacciato, il succo dei limoni, prezzemolo, olio e sale. Lasciare insaporire e servire la zuppa ancora calda, accompagnata da spicchi di uova sode, paprica e peperoncino da aggiungere a piacere.
 

Le donne parcheggiano meglio degli uomini

Donne al volante, pericolo costante. E’ quanto recita un vecchio adagio che sembra però ormai superato. Una ricerca britannica rivela infatti che nel parcheggio le donne sono di gran lunga più brave degli uomini! Ncp (National Car Parks), il più grande gestore privato di parcheggi in Gran Bretagna, ha filmato per un mese circa 2.500 automobilisti durante le manovre di parcheggio in 700 delle sue rimesse. Dall’attenta osservazione dei comportamenti del gentil sesso, è risultato che le donne trovano più facilmente un posto, perchè guidano più piano e hanno più pazienza, mentre gli uomini vanno troppo di fretta e non vedono i posti disponibili.

Non solo. Le guidatrici sono anche più brave a posizionare l’auto davanti al posto e a effettuare la manovra: il 39% delle donne guida in retromarcia con più accortezza, contro il 28% degli uomini. Infine, più della metà delle donne ha parcheggiato l’auto correttamente al centro della sosta, contro appena un quarto degli uomini (fra l’altro, le donne risalgono in macchina se l’hanno posizionata male, gli uomini quasi mai). L’unica cosa in cui questi ultimi riescono meglio è il tempo impiegato per concludere la manovra di parcheggio: 16 secondi per i maschi, contro i 21 per le donne.