Chirurgia Estetica del Viso

L’Otoplastica, la correzione delle orecchie a sventola o di altre imperfezioni delle orecchie, è stata la scelta di 6.720 donne italiane nel 2009, secondo le rilevazioni internazionali dell’ISAPS, il Bienal Survey.   Inoltre, secondo la ricerca Doxapharma su "Comportamenti, atteggiamenti e vissuti della Chirurgia Estetica in Italia" le donne italiane che hanno scelto la chirurgia estetica del viso hanno corretto la forma del naso, con la Rinoplastica, le orecchie a sventola, con l’Otoplastica e eliminato le rughe sul viso con le soluzioni di Medicina Estetica.
L’Otoplastica è una procedura di chirurgia estetica del viso che i chirurghi plastici LaCLINIQUE® consigliano sia per l’uomo che per la donna per la correzione di difetti morfologici delle orecchie dovuti a malformazioni congenite della cartilagine auricolare o dei lobi.
La procedura di chirurgia plastica non lascia cicatrici visibili e non ha nessuna ripercussione sull’udito, non comporta né edemi né ecchimosi. La ricerca Doxapharma mette in luce che il 10% delle donne italiane pensa alla chirurgia estetica del viso per correggere le orecchie a sventola. Interrogate sull’età migliore nella quale affrontare l’Otoplastica, il 55% delle italiane suggerisce tra 18 e 30 anni, il 27% tra 30 e 40 anni, il 12% tra 40 e 50 anni.
L’intervento di Otoplastica è ormai realizzato in forma mini-invasiva, viene consigliato anche ai bambini a partire dai 5-6 anni, poiché dopo quest’età, le orecchie non subiscono rilevanti modificazioni. Infatti, la procedura viene richiesta già dalla prima maturità.
Il risultato è permanente e definitivo e consente il recupero di una maggiore sicurezza e autostima, visto che l’inestetismo è spesso causa di derisioni e complessi.

I Dettagli
Durata:  da 40 minuti a 1 ora e mezza in day hospital. Talvolta piccole correzioni possono essere effettuate in ambulatorio chirurgico
Anestesia: locale con sedazione
Incisioni: praticate lungo il solco retro-auricolare.
Post-Operatorio: prima medicazione tra 2 e 5 giorni dall’intervento di chirurgia plastica e una seconda tra 12 e 17 giorni. Verrà applicato un bendaggio elastico per i primi giorni e dovrai utilizzare il Comfortwear professionale pensato per te da indossare per le prime 2-4 settimane. Il tuo percorso di medicazioni e visite di controllo è personalizzato sulla base delle esigenze della tecnica operatoria scelta e della risposta del tuo organismo, con prestazioni gratuite per 24 mesi dall’intervento.
Costo: a partire da 4.090,00, con la possibilità di diluire il pagamento nel tempo mediante soluzioni di finanziamento personalizzate.

L’igiene in cucina

Non è al ristorante, non è al bar né nelle mense che si corre maggiormente il pericolo di intossicazioni alimentari. Il nemico è molto più vicino di quanto si pensi, e si annida nei luoghi a noi più familiari, ovvero in cucina.

Secondo studi e indagini che vengono effettuati regolarmente negli ultimi anni, è in ambito domestico che nasce quasi la metà delle infezioni tossiche alimentari.

Anche chi pensa di essere più preparato in materia di regole igieniche infatti commette qualche errore, per fretta o per ingenuità. E’ utile dunque fare il punto su alcune regole che magari non tutti conoscono. Eccole:
  • gli avanzi di piatti cucinati non vanno mai lasciati fuori dal frigo, né per qualche ora né tantomeno per tutta la notte
  • le mani devono essere lavate più volte mentre si cucina, ogni qual volta si viene a contatto con alimenti diversi e soprattutto con piatti sporchi o con il bidone della spazzatura
  • lo strofinaccio: ne vanno usati almeno due, uno per asciugare frutta e verdura e uno per piatti e posate. Un terzo può essere dedicato all’asciugatura delle mani. Gli strofinacci vanno cambiati almeno 2 o 3 volte la settimana
  • la spugna: ce ne vogliono due distinte: una per lavare i piatti e un’altra per pulire il piano di lavoro
  • il tagliere è l’oggetto sul quale spesso si trova una carica batterica insospettabilmente alta. Per una maggiore igiene è preferibile usarne due, uno per gli alimenti da consumare crudi e uno per quelli da cuocere, ed è preferibile la plastica al legno. E’ buona regola lavare i taglieri con acqua e sapone dopo averli utilizzati
  • l’uovo è un alimento particolarmente insidioso dal punto di vista delle intossicazioni. Prima di usarlo per qualsiasi preparazione il guscio va lavato sotto l’acqua; se tra gli ingredienti di una ricetta sono state usare uova crude i piani di lavorazione vanno lavati con particolare cura
  • la verdura già lavata che si trova in buste preconfezionate va sempre ugualmente sciacquata prima del consumo, soprattutto se ci si avvicina alla data di scadenza
  • frutta e verdura vanno sciacquate tre volte e durante il primo lavaggio è bene aggiungere del bicarbonato: solo così l’igiene sarà al 100%

 

Fragole, una dieta contro l’invecchiamento

Mezzo chilo di fragole al giorno: così possiamo dire addio ai radicali liberi e prevenire l’invecchiamento, le malattie cardiovascolari, il diabete e il cancro : è questa la conclusione di uno studio condotto dall’Università Politecnica delle Marche e dall’Università di Granada in Spagna. 

I 12 golosi volontari che hanno partecipato all’esperimento si sono sottoposti a una dieta di due settimane in cui era previsto il consumo di mezzo chilo di fragole al giorno. I risultati, pubblicati sulla rivista Chemistry, suggeriscono che le fragole in quanto ricche di flavonoidi aumentano la resistenza allo stress ossidativo, causa principale dell’invecchiamento precoce e dello sviluppo di malattie infiammatorie. 
 

Non è ancora chiaro quali varietà di fragole sulle 600 esistenti siano più efficaci contro gli ossidanti e se sia proprio necessario mangiarne in così grande quantità per ottenere l’effetto benefico.
 
Le sperimentazioni stanno andando avanti per dipanare anche questi ultimi dubbi, ma noi intanto possiamo già cominciare la cura con fiducia e senza temere per la linea, considerando il fatto che 100 grammi di fragole non arrivano nemmeno a 30 calorie.
 

Tradimento, come capirlo: le differenze fra lui e lei

Non sempre è facile capire i sintomi del tradimento. E soprattutto, non funziona allo stesso modo per uomini e donne. Solitamente, i primi tradiscono con più leggerezza, per spirito di conquista e per dimostrare a se stessi che possono ancora piacere. Le donne, invece, spesso tradiscono perché si sentono trascurate, a volte per vendetta, a volte per noia o anche soltanto per mettere alla prova il loro uomo.

L’approccio al tradimento dei due sessi, comunque, pur con qualche tratto in comune, presenta in realtà molte differenze. Per l’uomo, per esempio, è fonte di stress mentre la donna riesce a gestire due vite con grande freddezza e distacco, uscendone addirittura rinata e ringiovanita. Il nuovo rapporto, infatti, le dà una nuova ragione di vita, fonte di un rinato slancio.

Ecco alcuni comportamenti che potrebbero rapprersentare un campanello d’allarme per capire se è in atto un tradimento.
 

COMPORTAMENTI COMUNI
– Maggiore cura per la propria persona
– Repentino cambiamento di abitudini nella vita di tutti i giorni
– Lui/lei passa molto più tempo al pc, chattando con fantomatici "amici" o navigando su Internet
– Quando arrivano sms o chiamate al cellulare (aumentati in maniera esponenziale), lui/lei per rispondere si allontana o va in un’altra stanza

LEI
– Cambia pettinatura
Si trucca di più
– Sceglie vestiti più provocanti
– Sta attenta alla linea
– Diventa più allegra e spiritosa, di umore migliore, paradossalmente anche con il partner
– Improvvisamente è piena di energia e voglia di fare
– Non lo coinvolge più nelle sue iniziative: diventa indipendente ed esce sempre più da sola
– Il senso del proibito le fa ritrovare interesse per il sesso, anche con il partner ufficiale (probabilmente però sta pensando all’altro)
– Si mostra improvvisamente interessata agli hobby di lui e lo spinge a dedicarvisi (soprattutto se prevedono che passi molto tempo fuori casa)
– Diventa più affettuosa e premurosa
 

LUI
– Passa più tempo al lavoro, fa pause pranzo molto più lunghe, va presto ed esce tardi, ha improvvisi impegni lavorativi anche nel weekend, comincia a fare lunghi e frequenti viaggi di lavoro
– Improvvisamente diventa pieno di cure e attenzioni verso di lei e comincia a farle più regali (ma solo all’inizio del tradimento, per mettere a tacere il senso di colpa, col passare del tempo la situazione torna alla normalità)
– Da inguaribile pantofolaio quale è sempre stato, inzia improvvisamente un nuovo sport o a passare tempo in palestra o si trova un nuovo hobby che lo faccia rimanere molto tempo fuori casa
– Dimostra un calo del desiderio nei confronti della partner ufficiale
– Se la prende quando lei si interessa alle sue abitudini e si sente sotto accusa
– Cerca ogni pretesto per litigare e minacciare di andarsene di casa (così potrà incontrare l’altra)
– Parla spesso della fine della relazione
– Non si mostra più interessato a tutto ciò che la riguarda, dai discorsi alla vita insieme e cerca di creare un distacco sia fisico che mentale con lei

Tradimento: in estate è più facile

Se durante l’inverno l’atmosfera fredda e cupa non invoglia alla passione, in estate assistiamo al risveglio dei sensi. Le lunghe giornate calde, accompagnate da tiepide serate all’aria aperta, facilitano il rinascere della passione. D’estate, poi, è più facile essere corteggiati, dato il clima generale di divertimento e le maggiori attenzioni che si dedicano a se stessi lontani dallo stress del lavoro. Infine, i ricettori sensoriali sono "allertati" e il corpo scoperto emana molta più sensualità.

Quale terreno più fertile, quindi, per la nascita di nuove storie, sempre più spesso clandestine. Secondo la psicoterapeuta Paola Vinciguerra, infatti, il tradimento estivo è in aumento, soprattutto tra le donne di 45-50 anni. "Fino a qualche anno fa le donne deluse da un rapporto di coppia si chiudevano in se stesse o indirizzavano tutto il loro amore verso i figli e non verso l’esterno. Le cose stanno cambiando". 

Spesso, al ritorno dalle vacanze, l’umore delle coppie in crisi è notevolmente migliorato. Non perché i problemi di coppia si siano risolti, quanto, piuttosto, per gli incontri che hanno ridato vigore a una situazione spenta. Non che il tradimento o il portare l’attenzione all’esterno sia la soluzione alla crisi di coppia, ma può portare maggiore energia per migliorare la comunicazione tra i partner e ritrovare così la sintonia.

Secondo la dottoressa Vinciguerra, i pazienti che hanno avuto incontri estivi soddisfacenti con l’altro sesso, anche se non sfociati in vere e proprie storie, "sono tornati a casa con uno stato d’animo diverso soprattutto verso se stessi perché c’era stato qualcuno che li aveva fatti sentire stimati, desiderati e in qualche modo importanti". Insomma, il tradimento può aiutare a ritrovare la fiducia in se stessi e a capire quello che si vuole veramente portando, in alcuni casi, alla rivalutazione del rapporto consolidato con un conseguente riavvicinamento al partner. L’importante, però, è che rimanga segreto, perché rimane tuttora molto difficile da perdonare

 

Perché rinunciare a una vita sociale dinamica?

Amare la buona tavola significa apprezzare anche l’aspetto conviviale del cibo. Non c’è niente di meglio di un pranzo con gli amici più cari o di una cena a casa dei figli. A pensarci bene anche la pausa pranzo in ufficio non è altro che un’occasione per staccare dal resto e condividere con i colleghi un’ora di sano relax davanti a un panino, al vassoio della mensa oppure a un piatto di pasta nella trattoria dietro l’angolo.

Ma questi momenti possono, talvolta, suscitare imbarazzo nei portatori di protesi dentali, soprattutto in quelli che vivono la maggior parte della giornata fuori casa e non intendono assolutamente rinunciare alle vita in compagnia. Come Liana, la ex portalettere bolognese che da quando fa uso di una crema adesiva efficace e ipoallergenica ha imparato a superare il disagio di quei momenti… semplicemente eliminandolo. “A me piace avere la casa piena di gente”* dice Liana, “adoro la confusione, avere gente intorno mi mette allegria. Prima, però, parlare con le persone qualche volta mi imbarazzava perché avevo sempre paura che la saliva fuoriuscisse dalla bocca o che la protesi scendesse un po’.” La crema invece assicura stabilità e aiuta a chiudere le fessure fra dentiera e gengive: una protesi a prova di frutta secca!

 

La questione delle infiltrazioni, poi, è una cosa decisamente fastidiosa. “Se sei a cena fuori devi sempre assicurarti di avere un bagno a disposizione dove togliere la protesi e pulirla con lo spazzolino… sperando che nessuno entri proprio in quel momento!”
Grazie a un adesivo specifico quella sensazione di inadeguatezza diventa solo un ricordo e puoi riconquistare la libertà di parlare, mangiare e sorridere senza inibizioni. “La metto una volta al giorno e vivo la mia giornata molto più sicura e serena. Se vado a mangiare fuori non ho l’incubo di dovermi chiudere nel bagno del locale rischiando che qualcuno mi sorprenda con la protesi nel lavandino!”

 

 

 

Anche l’assenza di aromi nella pasta adesiva contribuisce poi a farti vivere con maggiore distensione i rapporti interpersonali e il tuo interlocutore non percepisce odori “strani”. Un prodotto di qualità, quindi, è un prodotto che ti fa dimenticare di indossare la protesi e che non vincola la tua vita sociale: obiettivo raggiunto.

* Questa e le altre dichiarazioni di Liana fanno parte dei risultati di una ricerca commissionata da GSK.

 

 

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