Picnic marinaro

Ricette sfiziose e facili da preparare, a base di pesce e non solo. Alici e frittata per antipasto, fresche insalate di tonno e di riso, contorni mediterranei e come dessert pesche ripiene e una golosa torta al cioccolato

Michelle Obama: le regole di stile e i consigli a Kate Middleton

Durante la visita ufficiale nel Regno Unito di Michelle Obama, il giornalista inglese di moda Luke Leitch ha rivelato per il Times le regole di stile della First Lady americana, che potrebbero essere un esempio da seguire per la futura regina Kate Middleton.

Quando gli Obama hanno incontrato in modo informale il principe William e Kate Middleton a Buckingham Palace, la stampa britannica si è sbizzarrita nel confronto di stile tra le due consorti. Il breve colloquio intercorso tra le due coppie non è stato riferito ma, ipotizza l’irriverente Leitch, le due signore potrebbero avere parlato del tempo alle Seychelles (meta del viaggio di nozze di Kate e William), della loro comune passione per lo stilista Alexander McQueen o del lato B della sorella di Kate, Pippa, argomento – ironizza il giornalista – trattato più probabilmente dai due mariti.

Michelle si riconferma un modello di stile, anche per la stessa Kate, apparsa impeccabile in un abito di Reiss color cammello. Ecco le regole, secondo Leitch, da cui Kate potrebbe trarre spunto per sopravvivere nei prossimi anni. Regole cui Michelle, icona consapevole della moda americana, non si sottrae:

– Non lasciarsi intimorire
– Essere casual(Jackie Kennedy docet)
– Andare a fare shopping sulla High Street (e Catherine qui sa già il fatto suo)
– Non accettare abiti in regalo (fu un errore fatale per la First Lady Nancy Reagan negli Anni Ottanta)
– Le stanze dei bottoni meritano l’alta moda (e qui Michelle ha saputo lanciare i nomi di giovani stilisti americani, tra cui Jason Wu, Thakoon, Prabal Gurung, ma è anche fanatica di McQueen, Moschino, Michael Kors e Marc Jacobs
– Il marito è l’accessorio migliore

Chi prova più amore vuole più sesso

Il sesso per chi è innamorato può influire sul cervello facendo aumentare la persistenza del desiderio, che dura così più a lungo. Non solo: "In questi momenti – sostiene il sessuologo statunitense David Shnarh,nel libro ‘Intimita’ e desiderio’, recensito dal "Die Welt" – le relazioni in generale diventano più stabili, l’attrazione per una persona amata è più forte" e i due innamorati si sentono più vicini e solidali. 

 
I benefici effetti del rapporto sessuale con la persona amata si devono alla neuroplasticità, ovvero a quella proprietà del cervello umano  che fa sì che questo si modifichi continuamente sotto l’influenza dell’esperienza e dell’interazione con altri organismi. Gli effetti positivi si verificano soprattutto se gli amanti durante il rapporto sessuale mantengono il contatto visivo.
 
E proprio l’importanza del contatto visivo tra due partner  nel rapporto sessuale era già stata dimostrata nel 2001 dal neuroscienziato Knut Kampe sulla rivista "Nature".
Secondo lo studio il piacere è più intenso quando si raggiunge l’orgasmo se si guarda il partner negli occhi. Secondo Kampe il motivo del fenomeno è dovuto al fatto che, grazie al contatto visivo, si ottimizza la produzione del neurotrasmettitore della dopamina, il neurotrasmettitore della motivazione e della soddisfazione.
 

Sexy fitness, la ginnastica che sviluppa la sensualità

Il sex appeal? Non è detto che sia innato, anzi: oggi si può imparare in palestra. La moda del sexy fitness, la ginnastica che allena i muscoli e contemporaneamente la capacità di muoversi in modo sexy, arriva dagli Usa e si è ormai diffusa nelle palestre italiane.

I corsi si chiamano Cardio Striptease, Gym Tantra, Lady Sensual TrainingSexy Pole Dance, per non parlare del Burlesque e della classica danza del ventre, maggiormente conosciute ai più. E’ quest’ultima la danza, o se preferite l’attività fitness più antica di tutte quelle citate, il ballo che sapientemente ha insegnato per secoli alle donne a muovere in modo sinuoso, aggraziato e sensualei muscoli giusti per liberarsi da ogni goffaggine e timidezza ed esaltare la femminilità.

Perché il segreto dell’essere sexy spesso dipende più da un gesto o da un movimento rispetto a una parte del corpo troppo scoperta. Niente di così diverso insomma dal moderno sexy fitness, praticato nelle palestre di tutto il mondo. La differenza forse sta nel rafforzamento della tonicità dei muscoli, a cui le donne oggi tengono molto.

Tutte allora ai corsi di Ladies Sensual Traning, con esercizi dai movimenti sensuali e armoniosi da eseguire con i tacchi a spillo. Oltre al portamento, ne beneficiano anche i muscoli che si tonificano e i legamenti che si sciolgono, mentre ci si riscalda a tempo di musica.
Simile è la Cardio Striptease, che mira soprattutto a rafforzare i muscoli nei punti critici: glutei, gambe, pancia. Per le più temerarie c’è poi la Sexy Pole Dance, dove i tacchi a spillo sono di rigore e durante l’attività si alternano danza e aerobica attorno a un palo, squat (piegamenti sulle gambe), push up e bodywave (un esercizio in cui il corpo si muove come un’onda). Più originale la danza Sexy Chair, in cui ci si muove con movimenti sinuosi intorno a una sedia. 
Se infine avete sempre sognato segretamente di mettervi nei panni di Dita Von Teese, eccovi accontentate: con la Burlesque Dance potete imparare a muovervi in modo sensuale e femminile proprio come Dita e le sue antenate, le danzatrici Burlesque Anni ’40.

 

La danza del ventre passo passo

Quando all’inizio del secolo scorso, complice la dilagante moda dell’orientalismo, Mata Hari o Ruth St. Denis si esibivano sui palchi di mezzo mondo con sinuosi movimenti serpeggianti le donne occidentali, forse con un pizzico di invidia, storcevano il naso scandalizzate.
Mai avrebbero immaginato che qualche decennio dopo le loro nipoti e pronipoti, forti della liberazione dei costumi, sarebbero accorse a frotte su palchi e pedane delle scuole di danza, tutte addobbate di specchietti e campanelli tintinnanti, per imparare il passo del cammello e lo shimmy dei fianchi.
Quel che è certo è che il grande successo odierno della danza del ventre, nota anche come medio orientale, non è solamente una questione di moda. Questo ballo atavico ha origini antichissime, che risalgono -e non a caso- ad rituali di fertilità la cui origine si perde nella notte dei tempi.
Oggi le proprietà benefiche della danza del ventre sul corpo e sullo spirito sono universalmente riconosciute, tanto che ortopedici e psicoterapeuti la prescivono a pazienti con problemi di mal di schiena o timidezza cronica, per non parlare dei benefici sulle donne in dolce attesa.
Contratture muscolari, dolori mestruali, chili di troppo e movimenti goffi, giurano gli esperti, scompariranno come per miracolo, facendo posto a un corpo tonico e consapevole dei propri movimenti e a un animo pieno di  fiducia in se stesso.

I movimenti

  • Uno dei primi concetti che vengono inculcati alle neofite è quello della centratura. Una volta trovato il centro del proprio corpo si è praticamente a metà dell’opera, come a ogni inizio: è da questo punto che scaturiranno tutti i movimenti.
  • Un altro dei cardini della danza medio orientale è l’isolamento, ovvero la capacità di isolare il movimento di una singola parte del corpo mantenendo immobili le altre.
  • Importantissima la coordinazione, cioè la capacità di comporre due movimenti isolati per formare le varie figure, come il passo del cammello, il passo arabo, il passo incrociato, vari tipi di giro, il twist.
  • Braccia e mani: mai lasciarle penzoloni! Servono per formare cerchi, onde, incroci e serpenti.
  • Fianchi: il pezzo forte della danza del ventre. Si spostano lateramente o su e giù, ruotano (twist), compongono cerchi o la forma dell’otto, si alzano e si abbassano (hiplift e hipdrop), cadono verticalmente (kick), si scuotono (shimmy).
  • Il petto: si muove a onda, fa cerchi, si sposta. Le spalle: si usano per movimenti twist e shimmy. La testa: scorre a destra e sinistra e compone dei cerchi.

(per approfondimenti vi rimandiamo a: "Il grande libro della danza del ventre" di Renate Hirschberger, ed. Tea)