Hiring Outliers: Lions, Monkeys, Rabbits, Horses and Cows. Oh my!

CEO of ING Direct, discusses one of his top interview questions re: lions, monkeys, rabbits, horses and cows.

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Q. So let’s say you’re interviewing me. How do you find out if I’m an outlier?

A. Well, one clear sign is if you’re difficult. Outliers are, by definition, always difficult. They’re difficult to manage, difficult to get along with. The other thing is, you’ve got to start by looking outside the industry. I’m looking for people with new ideas, a new set of eyes who look at things differently.

But in the interview, I have to look and say, “Well, what really makes him tick that would make him different?” So I’d be probing to see if you have a hobby. What do you do in the evenings? I’m trying to find data points, some clues to figure out what you are all about.

Q. Give me an example of how you do that.

A. Here’s one. There are five animals — a lion, a cow, a horse, a monkey and a rabbit. If you were asked to leave one behind, which one would you leave behind?

Q. Leave behind? In what sense?

A. Make up your own scenario.

Q. I’d leave the rabbit behind.

A. What was the story you had in mind?

Q. If I’m going on a journey, the rabbit isn’t a lot of use to me.

A. “Isn’t a lot of use. …” O.K., so a utilitarian approach.

Q. Right.

A. Well, I would leave the cow behind because I thought I could ride the horse; the monkey would be on my back; the little rabbit, I would just stick in my jacket. But the one thing that was going to hold me up is the cow, which is slow. And the lion can forage out there. So now you know what I picked and I know what you picked.

So the lion represents pride, the horse represents work, the cow represents family, the monkey represents friends, and the rabbit represents love. In a stress situation that you and I’d be working in, I know the one thing that you would sacrifice would be love, and your story would be something like this: that you could sacrifice love with people because you could make it up to them later.

So if you have to get something done on the weekend, you’d work all weekend. When push came to shove, you’d sacrifice love. So that teaches me quite a bit about you. If you picked the horse, the conversation would end. I wouldn’t hire you because we’re never leaving work behind. Those types of examples teach me quite a bit about you.

Q. But this psychology test of the five animals …

A. It’s actually a Japanese personality test. I just happened to pick that up.

A thanks to Chad Hurley

Now that we’ve publicly discussed founder Chad Hurley moving to an advisory role at YouTube (and revealed his true next plans), i wanted to spend more than 140 characters sharing my reverence for what he has built at YouTube and what he’s done for me over the last four years.

I moved into the product group at YouTube from Google shortly after their acquisition. This transfer resulted from some early conversations with Steve Chen, Chad and another senior YouTube engineering manager who met me via my work on video at Google. Originally hesitant – wasn’t this going to be the “chad and steve show? would i have any independence given the presence of two strong active founders?” – i jumped on-board because the product, culture and community they’d built was so damn appealing. I’d always enjoyed Google but truly felt at home with the YouTubers.

When i first met Chad i assumed he’d be out of YouTube as soon as his deal handcuffs expired. I mean he was now wealthy, with a great family he cares about and lots of outside interests. His life was set if he wanted to spend the rest of it coasting on his accomplishments and his hair. Chad has really great hair.

As i worked for Chad and we became friends, i realized the depth of his character. He certainly would go on to other projects at some point but it wasn’t going to happen until he knew YouTube would succeed without his day-to-day leadership. The acquisition wasn’t a finishing point for Chad. He truly wanted to see YouTube become more than a phenomena. He wanted it to be a sustainable platform for media. A real business. Something that he and Google could call a success. I was blown away and saw this dedication every day we worked together.

Beyond this commitment to the company, Chad (and Steve) made a real commitment to me – incorporating my input and leadership, supporting/defending my views, welcoming me into the ranks. As Chad’s change in role was announced i advised our product team that they will never go wrong asking “What Would Chad Do” when faced with a decision about design, features or just plain fighting for our users. He has a wonderful true north and is a divining rod for how technology and design benefit humanity.

I could go on further but this isn’t a eulogy. Chad will always have an influence here. And i look forward to surfing the waves he continues to create. Whether it’s Hlaska or projects yet to be announced. Thanks Chad!

Sposarsi o no? Le domande giuste da farsi

Scegliere la persona giusta con cui trascorrere il resto della vita non è semplice. Qualche dritta che può aiutare

La relazione dura ormai da diversi anni, ma ognuno vive a casa propria e nessuno dei due parla di matrimonio. Una situazione sempre più frequente, in tempi in cui le donne sono diventate indipendenti e gli uomini stanno più comodi "a casa di mammà".

Arriva un punto, però, in cui ci si interroga sul futuro della relazione e si giunge alla conclusione che "o ci si lasica o ci si sposa". Come fare, allora, a risolvere il dilemma? Ecco alcuni "campanelli d’allarme" che dovrebbero farvi capire se è arrivato il momento del fatidico "sì" o se è meglio lasciare tutto com’è.

1 – L’idea di cambiare casa, con tutto quel che comporta (ricerche estenuanti, appuntamenti con l’immobiliarista, visite ad apaprtamenti assurdi abbarbicati al ventesimo piano e chi più ne ha più ne metta) vi angoscia e vi disturba il sonno. Lasciate perdere, questo è solo il primo passo di una lunga vita di decisioni da prendere, discussioni, momenti di tensione da vivere insieme e se non siete pronti a questo, non sopravviverete. Se, invece, nei vostri sogni vedete la nuova casa avvolta  in una nuvoletta rosa, con un giardino dove corrono felici bimbetti urlanti e per questa idilliaca visione siete disposti a sacrificare i vostri weekend, il dopo-lavoro, le mattinate, per trovare la dimora della vostra vita, allora è il momento giusto: cogliete la palla al balzo e non lasciatevela scappare.

2 – Siete insieme da moltissimo tempo e tutti vi chiedono "ma quando vi sposate?" Non deve essere soltanto questo il motivo per cui decidete di fare il grande passo. Nella maggior parte dei casi, un matrimonio basato su queste deboli premesse non decollerà mai. Anche se rimarrete insieme, nessuno dei due sarà mai felice. Se invece ritenete che è giunto il momento di coronare il vostro sogno d’amore, dopo anni di fidanzamento in cui, per un motivo o per un altro, non è stato possibile fare il grande passo, fatelo subito, anche senza troppe cerimonie e festeggiamenti.  

3 – Man mano che il tempo passa, vedete uno a uno tutti i vostri amici che si sposano. Non è una buona ragione per affrettare i tempi! Instaurare una relazione seria e duratura, che dovrebbe essere quella definitiva, non è una cosa semplice già se si trova la persona giusta. Figuriamoci se vi "accontentate" di chi vi sembra vagamente adatto solo per non rimanere l’unico single della compagnia! Fate le vostre scelte oculatamente e in maniera ponderate e prendetevi tutto il tempo per trovare la persona con cui vorrete passare il resto della vostra vita.

4 – I vostri genitori insistono perché vi sposiate. Il matrimonio non è un fatto corale. Siete voi e soltanto voi che dovete decidere chi è la persona giusta. E sarete soltanto voi a trascorrere tutta la vita con lei: amici e parenti non sono una parte in causa nella decisione!

5 – E’ il partner a fare pressione perché vi sposiate. Non fatelo. Se non siete convinti ora, non lo sarete mai e resterete sempre con il dubbio di aver fatto la scelta sbagliata. Se il vostro partner vi ama, saprà aspettare il momento giusto e se non arriverà….si vede che non era destino!

6 – Avete detto il fatidico "sì" soltanto perché l’altro vi ha fatto la proposta. Vi ha presi alla sprovvista, eravate emozionati e lusingati e non volevate deludere le sue aspetattive. E’ meglio non trovarsi mai in questa situazione, preparatevi prima alla possibilità che prima o poi arrivi la fatidica domanda e siate pronti a rispondere ciò che veramente volete. In questi casi, la fretta è una cattiva consigliera. Meglio prendere più tempo per capire se è veramente ciò che si desidera, piuttosto che dare una risposta affrettata da cui non è possibile tornare indietro.

E’ arrivato il momento di sposarsi? Le domande che aiutano a capirlo

Scegliere la persona giusta con cui trascorrere il resto della vita non è semplice. Qualche dritta che può aiutare

La relazione dura ormai da diversi anni, ma ognuno vive a casa propria e nessuno dei due parla di matrimonio. Una situazione sempre più frequente, in tempi in cui le donne sono diventate indipendenti e gli uomini stanno più comodi "a casa di mammà".

Arriva un punto, però, in cui ci si interroga sul futuro della relazione e si giunge alla conclusione che "o ci si lasica o ci si sposa". Come fare, allora, a risolvere il dilemma? Ecco alcuni "campanelli d’allarme" che dovrebbero farvi capire se è arrivato il momento del fatidico "sì" o se è meglio lasciare tutto com’è.

1 – L’idea di cambiare casa, con tutto quel che comporta (ricerche estenuanti, appuntamenti con l’immobiliarista, visite ad apaprtamenti assurdi abbarbicati al ventesimo piano e chi più ne ha più ne metta) vi angoscia e vi disturba il sonno. Lasciate perdere, questo è solo il primo passo di una lunga vita di decisioni da prendere, discussioni, momenti di tensione da vivere insieme e se non siete pronti a questo, non sopravviverete. Se, invece, nei vostri sogni vedete la nuova casa avvolta  in una nuvoletta rosa, con un giardino dove corrono felici bimbetti urlanti e per questa idilliaca visione siete disposti a sacrificare i vostri weekend, il dopo-lavoro, le mattinate, per trovare la dimora della vostra vita, allora è il momento giusto: cogliete la palla al balzo e non lasciatevela scappare.

2 – Siete insieme da moltissimo tempo e tutti vi chiedono "ma quando vi sposate?" Non deve essere soltanto questo il motivo per cui decidete di fare il grande passo. Nella maggior parte dei casi, un matrimonio basato su queste deboli premesse non decollerà mai. Anche se rimarrete insieme, nessuno dei due sarà mai felice. Se invece ritenete che è giunto il momento di coronare il vostro sogno d’amore, dopo anni di fidanzamento in cui, per un motivo o per un altro, non è stato possibile fare il grande passo, fatelo subito, anche senza troppe cerimonie e festeggiamenti.  

3 – Man mano che il tempo passa, vedete uno a uno tutti i vostri amici che si sposano. Non è una buona ragione per affrettare i tempi! Instaurare una relazione seria e duratura, che dovrebbe essere quella definitiva, non è una cosa semplice già se si trova la persona giusta. Figuriamoci se vi "accontentate" di chi vi sembra vagamente adatto solo per non rimanere l’unico single della compagnia! Fate le vostre scelte oculatamente e in maniera ponderate e prendetevi tutto il tempo per trovare la persona con cui vorrete passare il resto della vostra vita.

4 – I vostri genitori insistono perché vi sposiate. Il matrimonio non è un fatto corale. Siete voi e soltanto voi che dovete decidere chi è la persona giusta. E sarete soltanto voi a trascorrere tutta la vita con lei: amici e parenti non sono una parte in causa nella decisione!

5 – E’ il partner a fare pressione perché vi sposiate. Non fatelo. Se non siete convinti ora, non lo sarete mai e resterete sempre con il dubbio di aver fatto la scelta sbagliata. Se il vostro partner vi ama, saprà aspettare il momento giusto e se non arriverà….si vede che non era destino!

6 – Avete detto il fatidico "sì" soltanto perché l’altro vi ha fatto la proposta. Vi ha presi alla sprovvista, eravate emozionati e lusingati e non volevate deludere le sue aspetattive. E’ meglio non trovarsi mai in questa situazione, preparatevi prima alla possibilità che prima o poi arrivi la fatidica domanda e siate pronti a rispondere ciò che veramente volete. In questi casi, la fretta è una cattiva consigliera. Meglio prendere più tempo per capire se è veramente ciò che si desidera, piuttosto che dare una risposta affrettata da cui non è possibile tornare indietro.

Ricette “mostruose” per la notte delle streghe

Tavola imbandita, ma all’italiana, per i festeggiamenti di Halloween

Di ispirazione religiosa, ma con radici pagane che hanno origini celtiche, Halloween è una festa entrata a far parte della tradizione anglosassone che ultimamente sta prendendo piede anche da noi. Si celebra nella notte del 31 ottobre e proprio da questo deriva il suo nome (anticamente la celebrazione di "Ogni Santi" iniziava al tramonto del 31 ottobre e la sera che precedeva il 1° Novembre era chiamata All Hallows’Even, poi abbreviato in Hallow-e’en e infine in Halloween). La notte delle streghe risale a una tradizione celtica secondo cui alla vigilia di ogni nuovo anno (per loro, il 31 Ottobre) il mondo degli spiriti si univa al mondo dei viventi. Dopo il rito dei sacrifici, si festaggiava per 3 giorni mascherandosi con le pelli degli animali uccisi per esorcizzare e spaventare gli spiriti e al ritorno al villaggio il cammino era illuminato da lanterne costituite da cipolle intagliate al cui interno erano poste le braci del Fuoco Sacro. Inoltre, si offrivano alle fate venute a fare degli "scherzetti" agli uomini cibo o latte lasciati sui gradini delle loro case. Da qui l’usanza dei bambini di andar di casa in casa travestiti con maschere e costumi mostruosi e terrificanti a chiedere dolcetti o qualche moneta presentandosi con la frase "trick or treat" ("dolcetto o scherzetto"). Nella tardizione anglosassone, sono molte le ricette, soprattutto di dolci, legate a questa festa. Da noi i piatti serviti la sera del 31 ottobre sono tutti legati alla zucca e sono d’obbligo gli immancabili dolci da far trovare ai bambini.

Ecco le ricette di due grandi classici che non possono mancare sulla tavola imbandita per la notte di Halloween:

Risotto della strega
Ingredienti (per 6 persone): 400 gr. di riso, 400 gr. di polpa di zucca, 150 gr. di burro, 100 gr. di parmigiano reggiano grattugiato, cipolla, brodo, un bicchiere di vino bianco, prezzemolo, sale, pepe

Prepararazione: mettere in una casseruola la cipolla tritata finemente con la metà del burro. Aggiungere la zucca tagliata a piccoli dadini, versare un po’ di brodo, salare e pepare lasciando cuocere a fuoco basso per 10 minuti circa. Versare il riso, aggiungere il vino bianco e far evaporare. Portare a cottura aggiungendo gradualmente il brodo bollente. Quando il risotto é cotto unire il burro rimasto, il prezzemolo e il parmigiano, mantecare e lascir riposare qualche minuto prima di servire.

Mele al sangue caramellato
Ingredienti: 6 mele rosse, 200 grammi di zucchero, 100 grammi di miele, mezzo bicchiere di acqua, una fiala di colorante alimentare rosso, 3 cucchiaini di cannella in polvere, 3 chiodi di garofano, 1 bustina di vanillina, stecchi in legno per spiedini.

Prepararazione: lavare bene e asciugare le mele rosse, eliminare il picciolo e infilzarle ciascuna con uno stecco. Mescolare tutti gli altri ingredienti molto bene e mettere il composto in una pentola con bordi alti, a fuoco medio. Cuocere lentamente, sempre mescolando fino a che lo zucchero comincerà a caramellarsi. Fare sobbollire per un paio di minuti. A questo punto, togliere il composto dal fuoco, immergere le mele una a una nel caramello e appoggiarle su un foglio di carta da forno ad asciugare.

Rimodellamento labbra

Scopri le forme del tuo desiderio

Come sono le labbra sensuali? Secondo la ricerca Doxapharma su "Comportamenti, atteggiamenti e vissuti della Chirurgia Estetica in Italia" per le italiane le labbra ideali di una donna devono essere ben disegnate e definite sui profili, visione condivisa e crescente con l’avanzare degli anni; tuttavia, le italiane non rinunciano anche all’attributo "carnose", importante anche per gli uomini italiani.

Secondo un sondaggio dell’ISAPS, realizzato su oltre 20.000 chirurghi plastici di 84.000 nazioni, Angelina Jolie è la celebrità che influenza le aspettative di chi sceglie di rimodellare ed ingrandire le labbra ricorrendo alle soluzioni di Medicina Estetica. A seguire l’attrice Julia Roberts.

Il modello è chiaro: carnose, sensuali e ben delineate. Per dare forma al desiderio di tutte le donne, i chirurghi plastici perfezionati in Medicina Estetica LaCLINIQUE® privilegiano programmi individualizzati di microinfiltrazioni di materiale bio-compatibile all’Acido Ialuronico, realizzate negli strati più superficiali delle labbra: lungo il bordo, per accentuarne i contorni, e direttamente nella ruga, per riempire i solchi. Per questo trattamento, i medici estetici utilizzano esclusivamente le migliori soluzioni Filler di bio-sintesi riassorbibili per risultati estetici naturali ed armonici.

I Dettagli

Durata del trattamento: ogni seduta ha una durata dai 15 ai 30 minuti.
Durata dei risultati: dopo due o tre sedute, il risultato può durare fino a 10-12 mesi.
Costo: a partire da 380,00 euro.

Botulino e Acido Ialuronico

Il nuovo volto delle quarantenni

Uno dei principali problemi estetici che le italiane sono interessate a risolvere con la medicina estetica è correggere i segni dell’invecchiamento. A dichiararlo l’85% delle donne italiane, con un picco massimo tra le 35-44enni (ricerca Doxapharma su "Comportamenti, atteggiamenti e vissuti della Chirurgia Estetica in Italia".

Se desideri scoprire il piacere di una bellezza "ricercata" e naturale, i medici estetici LaCLINIQUE®  ti propongono trattamenti ad alta performance e specificità, per rispondere alle esigenze di tutti i tipi di pelle, attraverso l’innovativa integrazione tra diverse tecniche, garantendoti risultati duraturi nel tempo.

La prevenzione dei meccanismi cutanei che provocano l’invecchiamento è il primo passo per mantenere più a lungo un aspetto giovane e grazie all’azione congiunta di Acido Ialuronico, testato FDA e a lunga durata, e del Botulino, i medici estetici LaCLINIQUE® ti consentono di riempire le rughe statiche, causate dall’invecchiamento, e di eliminare le rughe dinamiche, dovute alla mimica facciale.

Con i filler all’ Acido Ialuronico potrai ripristinare la naturale idratazione della pelle, che risulterà compatta e ringiovanita, come a 20 anni. Il risultato sarà immediatamente visibile ed apprezzabile. Durata? Fino a 12 mesi.
Grazie al Botulino potrai eliminare le rughe dinamiche, regalandoti ringiovanimento e lucentezza alla pelle. La durata dei risultati è in genere tra i 5 e i 6 mesi. In seguito il trattamento va ripetuto, preferibilmente prima della ripresa di contrattilità del muscolo.
Secondo la recente ricerca Doxapharma, i trattamenti iniettabili a base di Acido Ialuronico e di Botulino sono i più richiesti dalle donne italiane di tutte le età. Inoltre, le soluzioni iniettabili all’Acido Ialuronico sono il trattamento più richiesto dalle donne tra i 45 e 55 anni; mentre il Botulino è desiderato molto dalle 30enni e dalle 50enni. Se le italiane iniziano  a percepire il problema intorno ai 30 anni, l’attenzione diventa forte sui 40 anni, e l’età ideale per sottoporsi a questi trattamenti è tra i 40 e i 50 anni. Di recente, inoltre, anche gli uomini sono sempre più interessati ai trattamenti di medicina estetica, che desiderano un aspetto più ringiovanito e vivace.