Frecciarosa: le donne viaggiano ad alta velocità

Ferrovie dello Stato lancia un’iniziativa tutta dedicata alle donne. In ottobre, in occasione del mese per la prevenzione della salute della donna, il Gruppo FS intende realizzare una serie di iniziative al femminile nelle principali location ferroviarie: in collaborazione con le principali Istituzioni ed Associazioni di settore saranno svolte attività di comunicazione, informazione e promozione sui temi della prevenzione, la salute, la sicurezza e i diritti delle donne.

A bordo dei treni della lunga e media percorrenza, potranno viaggiare gratis tutte le donne in un gruppo familiare da 3 a 5 persone, con almeno un bambino. Inoltre, tutti i sabati del mese le donne accompagnate da un pagante viaggeranno gratis e verrà offerta l’entrata gratuita nei musei statali di Venezia, Roma, Firenze e Napoli alle donne in possesso di un biglietto tariffa Promo Rosa accompagnate da una persona pagante.
 
Per la Campagna per la Sicurezza delle donne, verranno istituite delle pattuglie della polizia ferroviaria formate da personale femminile che opererà sui treni, in accordo con Protezione Aziendale. Il personale, opportunamente individuato e formato, fornirà una serie di informazioni alle donne sui reati che subiscono con notizie generali sulla sicurezza. Analoghe iniziative saranno realizzate nelle principali stazioni. Verranno poi attivate delle colonnine di richiesta soccorso nelle stazioni urbane della linea FR3 e nelle stazioni della FR1 di Magliana, Muratella e Villa Bonelli: un filo diretto di comunicazione con la Polizia Ferroviaria.

Infine, sale a bordo il 1522, il numero gratuito di pubblica utilità creato dal Ministero per fornire ascolto e sostegno alle vittime di violenza e stalking. Un importante tassello per realizzare una Rete Nazionale Antiviolenza e uno strumento di prima accoglienza in grado di offrire informazioni utili, supporto psicologico e giuridico e orientamento ai servizi socio-sanitari
 

Autunno, dalle vigne alla tavola, è tempo di uva

Autunno, tempo di vendemmia. Le vigne si tingono di caldi colori e le prime foschie annebbiano colline e pianure. Di sera l’aria pungente invita a rientrare presto a casa e in tavola si cominciano a vedere i piatti che aprono la strada alla stagione fredda. Protagonista dell’autunno è l’uva, con sagre a lei dedicate, in tutte le sue declinazioni. Prima fra tutte, ovviamente il vino. Ma anche la cucina, ad addolcire aromi che diventano via via più saporiti, come è tipico dei climi freddi.

Protagonista non solo dei vigneti, ma anche di molti giardini e orti italiani, l’uva con i suoi acini a grappolo e le splendide foglie, dai colori spettacolari soprattuto in autunno, è una pianta rampicante utilizzata anche come ornamento. Avvinghiata a gazebi o lungo i muri, crea incantevoli angoli alla cui ombra è piacevole riposare, magari in compagnia di un buon libro, in estate, in attesa che l’autunno colori magicamente di pittoresche sfumature bronzate il suo fogliame.

Quanti dipinti, pagine di letteratura, scene di film, sono state dedicate al momento magico della vendemmia, con tutti i suoi riti tramandati nei tempi. L’uva ispira da sempre immagini legate alla sensualità e alla trasgressione, forse perchè è il seme del vino, nettare degli dei. Ma le sue proprietà non si limitano al solo piacere. Povera di grassi e di proteine, l’uva fornisce 55 calorie per ogni 100 grammi, è diuretica, disintossicante e giova moltissimo ai sofferenti di uricemia, gotta, arteriosclerosi, calcolosi renale ed epatica.

Insomma, questo frutto soave non può assolutamente mancare sulle nostre tavole, e può essere consumata non solo al naturale, ma anche per preparare ottimi dolci, marmellate e altri piatti. Ecco la nostra ricetta: 

Galletto all’uva
Una ricetta semplice ma di grande effetto, che non lascia nulla al caso.  

Ingredienti: 
un galletto, 3 cucchiai di olio d’oliva, un bicchierino di Mirto, 200 g di uva bianca per il mosto, 500 g di uva bianca e nera, matura ma soda, sale 

Preparazione: lavate l’uva bianca e asciugatela delicatamente. Staccate gli acini dal graspo e passateli nel passaverdura. Passate il mosto ottenuto in un colino a maglie fitte per eliminare i semi. Aprite il galletto a metà, mettetelo in una casseruola con l’olio e il sale. Fatelo rosolare su tutti i lati per qualche minuto. Aggiungete il mirto e fatelo evaporare. Aggiungete il mosto e un bicchiere d’acqua e proseguite la cottura, a fiamma bassa e pentola coperta. Ogni tanto, se necessario, aggiungete altra acqua. Nel frattempo lavate e asciugate il resto dell’uva. Staccare gli acini dal graspo ed eliminate i semi con una pinzetta. Quando l’intingolo di cottura si è ridotto di 2/3 aggiungete l’uva e continuate a cuocere per circa 15 minuti. Servite ben caldo, irrorato della sua salsina di cottura. Decorate con acini d’uva.

Funghi, delizie d’autunno

Costituiti da un corpo vegetativo immerso nel terreno e da un corpo fruttifero, quello che generalmente finisce nella nostra tavola, i funghi appartengono alla classe dei vegetali. Ricchi di vitamine, di sali minerali e di proteine, non contengono carboidrati e sono perfetti per chi segue una dieta ipocalorica.

Le condizioni  climatiche ideali per la crescita dei funghi sono le alte temperature in associazione all’umidità, ad esempio d’estate dopo un temporale, mentre il caldo secco, il vento e il freddo sono nemici non ne favoriscono la crescita.

I funghi sono un piatto classico della cucina italiana e si prestano a diversi tipi di cottura, a seconda delle specie e del gusto. Arrostiti, trifolati, fritti o saltati nell’olio o nel burro, cucinati con aglio e pomodoro, cotti al forno con patate e carne, oppure in creme, in salse per la pasta o sott’olio.

Per prepararli non occorre lavarli con acqua come si farebbe con qualsiasi altra verdura: meglio pulirli con un panno bagnato e raschiare via la terra con un coltello, tagliandoli poi a fette sottili per non far assorbire troppo condimento.
E’ sconsigliabile usare vino nella cottura; generalmente il sapore dei funghi non va d’accordo nemmeno con cipolla, carote e sedano: il soffritto ideale per il fungo è quello con l’aglio.

Curiosità: non raccogliete e non mangiate funghi che hanno la polvere delle spore bianca, che abbiano un anello intorno al gambo o che diventino di colore giallo vivo se scalfiti.
Non surgelate mai i funghi freschi in quanto possono diventare tossici: il surgelamento è ammesso solo per i funghi secchi.

 

Funghi al funghetto
Ecco una ricetta classica, semplice e ipocalorica per gustarli al meglio, senza interferenze di altri sapori
Ingredienti per 4 persone: 650 g di funghi porcini, uno spicchio d’aglio, 1/2 bicchiere di olio d’oliva, sale, pepe
Preparazione: Pulite i gambi dei funghi eliminando la terra e strofinate il resto con un panno umido. Tagliate i funghi a fettine sottili e fateli cuocere a fuoco lento in un tegame di terracotta  dove avrete fatto offriggere per due minuti olio e aglio. Condite con sale e pepe e alzate la fiamma. Dopo 5 minuti abbassate il fuoco, togliete lo spicchio d’aglio e cuocete per 25 minuti.

Come riconoscere l’uomo “Arrivista”

L’avete appena conosciuto, vi affascina ma c’è qualcosa in lui ch e non vi convince. I suoi complimenti vi sembrano falsi, vi squadra di sottecchi da capo a piedi come se volesse valutare quello che indossate e il suo cellulare non smette mai di squillare. 99 su 100, vi siete imbattute nell’uomo "Arrivista". In pratica: un arrampicatore sociale. Ecco i dettagli per riconoscerlo.

Zorro non è niente in confronto a lui.
Nevrotico, è mosso da una determinazione selvaggia. Il suo scopo principale: arrivare allo status sociale che giustificherà la sua esistenza. Potrebbe anche concedersi in modo del tutto inaspettato un’avventura con una ragazza insignificante, che però cancellerà dalla sua memoria altrettanto velocemente. Qualsiasi essere, che respiri o meno, rappresenta un possibile mezzo per la sua scalata. Fin dalla tenera età sceglie gli amici in base alla posizione dei loro genitori e alla loro rete di conoscenze da sfruttare. Poi, punterà su chiunque possa farlo entrare nel suo firmamento. Da adulto, darà tutto se stesso per affinare la tecnica che gli permetterà di camminare sul red carpet. Non esiterà a fare il lavapiatti per comprarsi un titolo nobiliare, mostrando così un’ingenuità esilarante. Ma potrà lasciare con nonchalance il conto su un vassoio d’argento. Ha spesso un eccellente lavoro, e completa la sua posizione sposando una ragazza di eccellente famiglia. Vi vuole, senza vedervi. L’ambizione gli consuma le budella. Non chiedetegli emozioni o sentimenti: non conosce queste parole.  

3 INDIZI CHE NON MENTONO MAI 

  1. Adulatore incallito se siete un buon partito, vi pianta in asso non appena scopre il vostro pedigree piuttosto scarso. Riempie le sue frasi di citazioni di persone apparentemente famose, ma che voi ignorate. 
  2. Passa la vita aggrappato al cellulare, caso mai gli proponessero qualcosa di meglio da fare piuttosto che stare con voi. 
  3. Molto pulito, griffato dalla testa ai piedi, vi chiede se i vostri abiti sono di un grande stilista. Non prendetelo per un complimento: sta solo valutando il vostro potere d’acquisto.