Mamme over 40 crescono

Sono belle, benestanti, realizzate nel lavoro e soprattutto mature, sia psicologicamente che dal punto di vista anagrafico. Le mamme over-40 sono in costante crescita nel mondo occidentale e soprattutto in Italia: se nel 1995 erano 12mila le donne oltre di 40 anni e più ad aver partorito, nel 2008 il loro numero era già salito a oltre 32mila. Possiamo immaginare a ragione che il trend, peraltro confermato dai dati recentemente resi pubblici Oltreoceano e in Inghilterra, sia in costante crescita.

Insomma, i 40 per le mamme sono i nuovi 30, con buona pace delle critiche acerrime o dei proclama entusiastici che risuonano sui media italiani e non. Se solo negli anni Settanta le ostetriche guardavano con preoccupazione una trentenne al primo figlio che si presentava in sala parto, basti sapere che oggi in Italia (dati 2008) l’età media delle italiane che partoriscono è di ben 31,7 anni.

La stessa trentenne aprirante mamma è diventata dunque la norma, anzi potremmo dire che è un tantino giovane. E mentre non fanno quasi più notizia le neomamme quarantenni, non mancano i casi di cinquantenni che con orgoglio sfoggiano il pancione. Un caso celebre? Heather Parisi, 50 anni e due gemelli neonati, o Geena Davis, star di Thelma & Louise, mamma per la prima volta a 45 anni che ha doppiato l’impresa con un secondo figlio a 47. Eclatante poi il recente caso di Giovanna Ciardi, rimasta incinta naturalmente, e con sua grande sorpresa, a 54 anni, sulla soglia della menopausa. Come a dire che le donne oggigiorno a quell’età non sono poi da buttar via, anche dal punto di vista biologico.

Che siano celebri o meno, oggi comunque le donne preferiscono realizzare altri sogni nella vita prima di concedersi un bebé: un lavoro stabile o una casa per le comuni mortali, una carriera da red carpet per le attrici interessate alla fama. Starà ai figli, con il senno di poi, valutare se avrebbero preferito una madre giovane e frustrata al posto di quella che una volta cresciuti fino all’adolescenza potrà sembrare la loro nonna.
Chissà cos’avranno da commentare tra qualche anno Elizabeth Jaden e Dylan Maria, i figli della Parisi, e se avranno più da criticare l’età della mamma o altro, come ad esempio il loro nome strano.

Yogurt: benessere a portata di cucchiaio

Bianco o alla frutta, cremoso o con pezzi interi, di capra, di mucca o di pecora. Poco importa. Quel che conta è che un vasetto ci sia sempre nel frigorifero. E, soprattutto, che sia freschissimo. Perché lo yogurt non è soltanto buono, fa anche bene alla salute. È perfetto per le diete ipocaloriche. Ideale nell’alimentazione dei bambini, degli anziani e nei casi di difficoltà di digestione.

Non è un caso, infatti, che il latte fermentato sia presente sulla tavole dell’umanità da qualche migliaio d’anni. Era già conosciuto dalle popolazioni preistoriche; lo usavano i fenici, gli egizi, i greci, i romani; è citato nella Bibbia; lo assumevano i russi, gli indù e gli arabi per purificare il sangue.
E dire che probabilmente è nato per errore, quando qualche pastore si dimenticò del latte in un otre di pelle, e questo venne a contatto con qualche fonte di calore.

Il segreto dello yogurt sta nella fermentazione, che prevede l’acidificazione (spontanea o controllata) del latte attraverso l’inoculazione di batteri. In Italia e in Europa vengono utilizzati latte vaccino e colture selezionate di due specifici batteri: lo Streptococcus thermophilus e il Lactobacillus bulgaricus, chiamato così dal microbiologo russo Ilya Ilyich Metchnikov, il primo che riuscì a isolarlo. Stava cercando di scoprire il segreto della longevità delle popolazioni bulgare, e capì che quel batterio era il responsabile del processo di scissione del lattosio in galattosio e glucosio. La scoperta gli valse il premio Nobel. A noi la possibilità di acquistare lo yogurt al supermercato: pare infatti che sia stato proprio Metchnikov a convincere Isaac Carasso, un imprenditore spagnolo, a creare la prima fabbrica di yogurt, la Danone, che fu inaugurata a Barcellona.

Virtù dello yogurt

Come il latte, lo yogurt ha un eccellente contenuto di calcio e di proteine. Ma rispetto al latte è molto più leggero: l’elevato grado di acidità, infatti, rende le proteine più digeribili e facilita l’assorbimento del calcio da parte dell’organismo.
Anche il lattosio si trasforma durante la fermentazione, tant’è che molte persone intolleranti al latte digeriscono lo yogurt senza problemi. Non solo: le vitamine idrosolubili del gruppo B, presenti in abbondanza, svolgono un’importante azione regolatrice dell’intestino. Sono fondamentali nel metabolismo dei grassi e delle proteine, intervengono nel corretto funzionamento del sistema nervoso, dell’apparato cardiocircolatorio e del sistema immunitario. Sono essenziali per il mantenimento del tono muscolare nel tratto gastrointestinale e per la salute della pelle, dei capelli, degli occhi, della bocca e del fegato. Mentre la vitamina K è importante nel processo di coagulazione del sangue.

Benessere in fermento

Le vere star, comunque, restano i fermenti lattici che esercitano un’energica azione antinfettiva e antitossica.
Aiutano a riequilibrare la flora batterica e potenziano efficacemente il sistema immunitario. Perché uno yogurt sia di qualità devono essere vivi e assai numerosi: non solo al momento della produzione (almeno 100 milioni per grammo), ma anche nel vasetto venduto nei negozi (da 1 a 10 milioni).
Per questo l’efficacia dello yogurt dipende dalla sua freschezza: la maggior parte dei lactobacilli, infatti, è soggetta all’attacco dei succhi gastrici e quindi dopo qualche tempo muoiono tutti. In commercio esistono anche yogurt arricchiti con fermenti probiotici: questi hanno la capacità di arrivare vivi fino all’intestino dove possono riprodursi e aiutano a equilibrare le funzioni intestinali, rinforzare le difese immunitarie e coadiuvare l’azione degli antibiotici.

Qual è dunque il vero yogurt?

Le leggi italiane impongono standard relativi alla qualità e alle metodologie produttive, con lo scopo di garantire al consumatore un prodotto valido, naturale e ricco di milioni di fermenti lattici benefici.
Conoscere qualche dettaglio è utile per orientarsi tra gli scaffali:

  • nella produzione di yogurt bianco naturale non possono essere impiegati addensanti, gelificanti e stabilizzanti. Può, invece, essere venduto nei tipi intero e magro, in forma liquida e ottenuto con latte addizionato di crema di latte.
  • negli yogurt con frutta (massimo 30%) è consentita la presenza di acido sorbico, che è un conservante, ma non più di 0,2 grammi per ogni chilo;
  • secondo il Ministero della Salute, infine, il numero di fermenti lattici alla scadenza del prodotto deve essere almeno di un milione per grammo.

    PS. L’unica controindicazione riguarda chi soffre di colite: meglio non abusarne. Ma questo gli interessati si presume lo sappiano già.

Per approfondire: Ceseri Neva, "Buona tavola salute e bellezza con lo yogurt", Red! edizioni
A cura di: Margherita Abbate Daga

Tutto freddo in gelatina

In estate cresce il desiderio di piatti freschi e leggeri, invitanti ma poveri di calorie.
Ricette fredde e colorate
belle da vedere e da gustare come gli scenografici e traballanti aspic o le colorate terrine di verdura e di carne fino alle sontuose galantine di frutta, pesce e ortaggi.

Sapientemente decorate con erbette e uova, sottaceti e odori vari, oppure – se dolci – con panna e creme, sono un trionfo per gli occhi e il palato. Tremolanti manicaretti a base di gelatina, comunemente chiamata colla di pesce, mentre in realtà non ne contiene affatto. 

Ha un forte potere addensante, è povera di calorie e ricca di proteine, contiene pochissimi grassi e pochi zuccheri, ideale per preparare prelibatezze dietetiche ma da veri gourmet.

Come usarla? E’ molto semplice, prendete la gelatina che normalmente stroverete in fogli, e seguite le tre regole fondamentali:

  1. prima di tutto bagnate i fogli con acqua fredda per qualche minuto e poi strizzatela bene
  2. se dovete preparare un piatto caldo, aggiungete la gelatina nel composto per farla sciogliere, mai se questo è bollente, aspettate che diventi caldo
  3. se è una ricetta fredda fatela sciogliere prima sul fuoco –  a parte – a fiamma bassa e poi nella gelatina, intiepidita, aggiungete un po’ alla volta il composto.

Per rendere solido l’alimento e ottenere la forma che desiderate, dovete mettere tutto in uno stampo e  trasferirlo qualche ora in frigo. 
Un tempo era preparata con le vesciche natatorie dello storione, adesso è fatta completamente con parti di maiale o di bovino.

Per fortuna, anche i vegetariani impenitenti hanno un’ottima alternativa: l’Agar Agar, estratta da alcune varietà di alghe rosse, che non ha sapore e non interferisce con il gusto dei piatti da preparare.
Una gelatina vegetale che arriva direttamente dal Giappone.

Non vi resta che armarvi di stampini e stamponi, ciotole e cucchiai di legno, fuochi, cibo e un pizzico di coraggio: è l’ora del tutto in gelée.

 

La dieta del cervello

Sapevate che il cervello consuma ben il 20% delle calorie ingerite ogni giorno? Un fabbisogno da non prendere sottogamba, data l’importanza dell’attività di questo organo, che presiede la memoria, l’intelligenza e l’umore. Dunque, perché non introdurre nella dieta i suoi alimenti preferiti, ovvero quelli che favoriscono il suo lavoro?

  • Concentrazione
    Tale capacità consiste in una comunicazione tra le cellule nervose che sia costante, veloce e fluida. La sostanza chiave di cui le cellule del cervello necessitano per mandarsi segnali è la mielina, costruita e mantenuta con l’aiuto degli oli Omega-3, contenuti nel pesce, nella zucca e nei semi di lino. Per favorire la concentrazione dunque mangiate regolarmente, tre volte al giorno senza saltare i pasti. Se volete fare degli spuntini, sgranocchiate noci e semi.
  • Umore
    I neurotrasmettitori, regolati da dopamina e serotonina, hanno un ruolo chiave sulle nostre sensazioni positive o negative. Più alti sono i livelli di queste sostanze, più ci sentiamo euforici e ottimisti. I cibi che le fanno aumentare? Quelli grassi e zuccherati, oltre al cioccolato. Ecco perché quando li mangiamo ci sentiamo bene: purtroppo però questi alimenti agiscono un po’ come le droghe, per cui alti picchi di benessere sono seguiti da crolli verticali, inducendoci a mangiarne sempre di più.
    Per fortuna ci sono altri alimenti che ne mantengono i livelli costanti per tutto il giorno: il consiglio dunque è di cominciare la giornata con una bella colazione a base di uova e prosciutto, oppure di mandorle e germogli di soia.
  • Memoria
    Questa preziosa facoltà dipende dalla capacità delle cellule del cervello di effettuare nuove connessioni, il che avviene soprattutto quando ricevono stimoli. Le sostanze che li favoriscono sono contenute nel cavolo, nei broccoli, nei germogli di soia e soprattutto nelle uova: non dimenticate di introdurre questi cibi nella vostra dieta abituale.
     
  • E l’ansia?
    Quando vi sentite ansiosi il vostro organismo produce gli ormoni dello stress. Sono questi ultimi a provocare fame compulsiva, solitamente di cibi grassi e zuccherati che riducono momentaneamente lo stress facendovi trovare punto e a capo dopo pochi istanti. La soluzione? Resistete, oppure dedicatevi ad attività che stimolano la produzione di dopamina: una camminata, un libro avvincente o qualche chiacchiera con gli amici.

Consigli per una manicure perfetta

Le mani sono uno fra i più sensuali strumenti di seduzione che una donna ha a disposizione. Per questo devono sempre essere perfette e curate. Quindi: divieto assoluto di mangiarsi le unghie e no allo smalto sbeccato (piuttosto togliamolo e rimaniamo senza!) e a quelle orribili cuticole.

Ecco come avere mani bellissime anche con una manicure casalinga:
 

  • Immergete per qualche minuto le mani in acqua tiepida per ammorbidire la pelle.
  • Cospargete le mani con dell’olio di mandorle per rendere la pelle meno difficile da "lavorare" e lasciatele in posa per circa un quarto d’ora coperte da un asciugamano caldo. Poi asciugatele con cura: una delle cause delle mani screpolate è che non vengono asciugate accuratamente dopo il lavaggio. 
  • Preparate le mani con un trattamento rigenerante: prima passate uno scrub e poi massaggiatele con una crema idratante specifica.
  • Adesso le mani sono pronte per la manicure. Prima di tutto, eliminate le cuticole (le fastidiose pellicine che si formano intorno alle unghie) spingendole delicatamente verso l’interno con l’apposito bastoncino in legno. Mi raccomando, non tagliatele: rischiereste antiestetiche e dolorose ferite e gonfiori. Inoltre, servono a proteggere le unghie dalle infezioni batteriche.   
  • Passate ora alle unghie: con una limetta a grana fine, andando dagli angoli esterni verso il centro, date loro una forma squadrata, leggermente arrotondata sugli angoli.   
  • Una volta sciacquate le mani per eliminare i residui della limatura, stendete sulle unghie uno strato di di base (un prodotto rinforzante, levigante o antigiallo) e attendete che si asciughi.
  • Ora siete pronte per dare lo smalto. Appoggiate la mano su una superficie piana e stendete su tutta l’unghia il colore che più vi piace. Per una manicure stile anni ’70, stendete lo smalto solo nella parte centrale dell’unghia, lasciando liberi i due lati (è consigliabile usare smalti dal colore deciso: con i rosa o i colori pastello non si noterebbe la differenza). 
  • Lasciate asciugare e stendete un secondo strato di smalto.   
  • Infine, applicate uno strato di smalto trasparente o rosa chiaro per fissare lo smalto e mantenerlo intatto il più a lungo possibile.

I costumi dell’estate, dal monokini al due pezzi

Il pezzo più glamour dell’estate, per chi ha il fisico adatto, sarà il monokini: un reggiseno a triangolo e uno slip da cui partono due fasce di tessuto da allacciare dietro al collo: il look da femme fatale è assicurato. Elegantissimi i costumi interi, dalle fantasie black&white o sui toni del sole. Assolutamente necessari in valigia i bikini, sempre adatti sia che si voli ai Caraibi o che si passino le vacanze in Costa Azzurra. I colori? A tinte forti, come l’azzurro intenso o il rosso, oppure neri. Ma la soluzione più sexy è il metallic look oro o argento, perfetto con l’abbronzatura.