Dating, ecco gli uomini da evitare

"Sono uscita con così tanti uomini orrendi che certe volte temo che non ne incontrerò mai uno normale."
Jackie, 29 anni

Gli uomini sono fantastici ed è ora di dar loro qualche possibilità, ma non si può tacere che esistono anche certe specie di maschi dai quali è meglio stare alla larga, se si aspira ad avere una storia stabile. Sono quegli uomini che riescono a infastidire, irritare e frustrare qualsiasi donna (e a far passare la voglia di uscire con loro). Ecco come riconoscerli e trattarli.

  • Il fighetto
    Uno degli errori più comuni di alcuni uomini è quello di pensare che le donne siano interessate solo agli uomini bellocci, ricchi, con auto sportive e una posizione professionale di rilievo. Perché? In effetti ci sono delle donne che la pensano così. Se vi dà fastidio, ma continuate ad attirare questo tipo di uomini, probabilmente siete convinte, sotto sotto, che lo status sia importante, oppure mandate segnali tali per cui gli uomini pensano di poter far colpo su di voi con il loro curriculum e con l’estratto conto.
    Se incappate frequentemente in questo tipo di storia, dovreste chiedervi cos’è che vi spinge verso questo tipo di uomo. Siete alla ricerca di un certo tenore di vita o per frequentarvi è necessario fare colpo? Temete forse l’intimità e perciò preferite mantenere relazioni superficiali?
    Per far funzionare questo tipo di storie, dovete far vedere agli uomini che siete interessate più alla loro personalità che al loro portafoglio, e prestare meno attenzione alle apparenze (non pensate da consumatrici!), concentrandovi sulle qualità intrinseche della storia.
     
  • Il saccente
    Questo tipo di uomo è facile da riconoscere perché è quasi sempre scompagnato. "Conosce" le donne così bene che non si preoccupa di trovarsi una ragazza, perché pensa che le donne siano una seccatura, oppure le perde con la stessa rapidità con cui le trova. Proprio come il suo alter ego femminile ("la saccente"), il saccente si porta dietro un fardello di pregiudizi sulle donne, quasi tutti negativi, fondati su luoghi comuni.
    Se vi lasciate sempre affascinare da questo tipo di uomo, riflettete sul vostro bagaglio culturale. Siete cresciute con una percezione negativa delle relazioni tra uomo e donna? Vostro padre si lamentava sempre di vostra madre e/o vostra madre dettava legge nel loro matrimonio? Queste potrebbero essere le ragioni per cui trovate "il saccente" tanto attraente.
    Se avete una storia con un uomo di questo tipo, dovete aiutarlo a liberarsi del suo atteggiamento negativo mostrandogli il lato positivo dei rapporti con l’altro sesso e dell’amore. Ad esempio, cercate di ragionare il meno possibile per stereotipi e di concentrarvi di più sui sentimenti.
     
  • L’invadente
    Lo conosci sabato e mercoledì dice di amarti, la settimana successiva cerca di venire a vivere da te e, dopo un mese, ti chiede di sposarlo. L’invadente ha le fattezze del romanticone: sente di dover esprimere il suo amore per voi, il bisogno che ha di voi, la sua anima gemella. Purtroppo, vi trovate davanti un uomo innamorato dell’idea dell’amore, non necessariamente di voi.
    Se vi trovate spesso ad avere storie con uomini di questo tipo, dovreste chiedervi cosa vi attragga in loro. Vi fanno sentire più desiderabile? Più amata? Soddisfano i vostri desideri più profondi? In tal caso, analizzate il tipo di input che avete ricevuto a proposito dell’amore.
    Per rendere reali questo tipo di storie, dovete prendere le distanze dai luoghi comuni e analizzare più a fondo ciò che voi e lui avete in comune, e adoperarvi per far sbocciare questo amore invece di forzarlo.

     

  • Il misogino
    Noto anche come "porco", "bullo" e "detesto le donne", il misogino è il tipo di uomo che odia le donne per un certo motivo e quel motivo, di solito, è molto radicato e andrebbe curato con l’intervento di uno strizzacervelli. Non pensate neppure per un attimo di poterlo cambiare, perché non cambierà mai, a meno che non lo voglia veramente. Nel frattempo, preparatevi a subire cattiverie e critiche continue; fatevi un regalo e state alla larga da tipi così!
    Se finite sempre per uscire con uomini che detestano le donne, vi conviene fare un’analisi approfondita dell’ambiente in cui siete cresciute. Che tipo di messaggi vi sono stati inviati dai vostri genitori a proposito del sesso e del loro matrimonio? Vostro padre denigrava sempre vostra madre, o era il contrario? In questi casi, il nocciolo della questione è il comportamento di vostro padre e il rapporto con lui.
     
  • L’incantatore
    L’uomo affascinante appartiene a una specie particolare: di solito è un gran seduttore, ma purtroppo il suo fascino è un po’ in declino o, peggio ancora, quel che resta di lui è piuttosto penoso. È per questo motivo che "l’incantatore" si "fa bello" e si tiene su di giri ripensando a glorie passate e immaginarie. Vuole che voi vediate in lui il grande eroe, e non la realtà, ossia un uomo che non è quello che sembra.
    Per individuare il bugiardo, dovete affidarvi al vostro istinto. Se avete l’impressione che ci sia qualcosa che non va, probabilmente avete ragione. Allo stesso modo, prestate attenzione alla frequenza con cui accusa gli altri di essere bugiardi. Chi mente per abitudine dà per scontato che lo facciano tutti.
    Se avete una predisposizione a frequentare questo tipo di uomo, cercate di prendere tutto quello che dice con il beneficio d’inventario e aiutatelo a essere se stesso. Più fiducia gli darete quando si comporta in modo genuino, maggiori sono le speranze che smetta di rintanarsi nella sua vita immaginaria.
     
  • L’ingovernabile
    Purtroppo, si tratta di una tipologia molto più diffusa di quanto si possa immaginare, che si cela spesso anche tra le donne. L’ingovernabile è il tipo d’uomo che non ce la fa proprio a mettere la testa a posto, cioè che parla per il gusto di emettere fiato ("voglio vivere con te/sposarti/conoscere i tuoi genitori"), ma, quando arriva il momento di andare al sodo, si dilegua. Peggio ancora, invece di ammettere il suo terrore per le relazioni fisse, è più probabile che si metta a dare la colpa all’amore; ad esempio, tutta colpa di una ex ragazza che gli ha spezzato il cuore/della sua famiglia sballata/del suo bisogno di trovare se stesso.
    In realtà, questo tipo di uomo ha il terrore di deporre tutte le sue uova in un solo nido, non solo perché è spaventato dall’idea di commettere un errore, ma anche perché ha paura di non poter tenere fede all’immagine che ha costruito di sé. Se avete fiducia in voi stesse e attribuite valore al vostro tempo, è bene che vi rendiate conto rapidamente se state frequentando un ingovernabile.
    Tra gli indizi per riconoscere questa tipologia, tenete presente che non prende mai impegni fino all’ultimo momento, ha sempre molte cose da fare, rigorosamente da solo (molte più di quante ne abbia da fare con voi), e fa promesse che rimangono disattese. Se ci tenete ad avere storie con uomini di questo tipo, armatevi della pazienza di una santa.
     
  • Tratto da: Anita Nayk, "Uomini: istruzioni per l’uso", Morellini Editore

Dalla Kreaty oggetti di oggi e di domani

Sono veri e propri elementi di arredo. Parlano un linguaggio innovativo, sfidando la tradizione con forme inusuali di forte impatto visivo ed emozionale, per inserirsi con disinvoltura negli interni lasciando grande spazio all’invenzione di utilizzo e alla creatività di chi li vive.  Firmati dalla Kreaty, una realtà fra le più significative dell’arredo contemporaneo internazionale, segmento giovane e creativo della Ciacci, un’azienda con una storia e una tradizione lunga più di trent’anni. Una storia fatta di valori che si confermano nel tempo. Un nome che trasmette molte cose: tradizione, artigianalità, qualità, ricerca, cultura di progetto, design che non conosce l’avvicendarsi delle mode… Gusto italiano. 

 
Il tavolo A4 si caratterizza per la particolarità della gamba che riproduce con l’alluminio l’effetto di un foglio A4 tagliato e piegato. La semplicità della struttura è garantita dall’assenza del telaio, A4 infatti, è lo somma esatta di gambe e top. Un elemento di design contemporaneo ideale per tutti gli ambienti. 
 
Diapason è pensato per offrire una eccezionale moltitudine di colori e dimensioni. Si può avere con tinte accese e forti oppure più sobrie sui toni minimal del bianco e del nero. Le gambe in alluminio sono contraddistinte da un originale e innovativa forma.
 
Slim è un complemento dal design contemporaneo che nella versione allungabile racchiude in sé meccanismi  intelligenti che lo trasformano da tavolo pranzo a tavolo conviviale con estrema facilità. 
Le gambe in alluminio si arrotondano dove si congiungono con il “sottile” piano come se fossero un unico elemento.
 
Trim viene definito dagli stessi designer come “fratello” del modello Slim perché entrambi utilizzano lo stesso concetto di versatilità: una doppia struttura di gambe a “C” unite da due guide che sorreggono il piano e contengono gli allunghi.
Questo modello rispetto a Slim risulta più forte e più marcato nelle linee. Le gambe in acciaio sono state progettate per essere ruotate di 90° l’una rispetta all’altra. Congiungendo gli estremi delle gambe posizionate nel lato più corto del tavolo si delinea una retta che taglia in modo obliquo la superficie d’appoggio. La forma romboidale che si viene a creare dalla struttura delle gambe viene imposta poi anche allo stesso piano e all’allungo. 

 

Maiale, verdure e fantasia

Il maiale è una carne prelibata, ogni parte ha un destino scritto. Coscia, spalla, natiche, piedino, pancia, carrè, sangue, cotenna, musetto e orecchie, una ricetta per ogni centimetro quadrato. Il porco è buono tutto e non si butta niente.

Ideale nelle zuppe, ottimo alla griglia o saltato in padella, squisito glassato o arrosto, dà sempre il meglio di sé e quando la crosticina si è formata sopra in superfice, c’è da perderci la testa. 
Tra le carni più consumate e diffuse al mondo, vanta una prima ricetta proveniente dalla Cina circa 500 anni prima di Cristo.
Considerata grassa e poco digeribile, negli ultimi anni è stata sdoganata anche dai dietologi che la consigliano nelle diete dimagranti.

Facile da allevare il maiale, e da conservare – può essere insaccato – è stato una grande fonte di sostentamento, in passato, nelle campagne. La carne era allora rara sulle tavole, e ogni famiglia contadina – appena poteva –  ingrassava un maiale da vendere o utilizzare per sé. E così sono fiorite tantissime ricette – cuore della cosiddetta cucina povera – nate spesso dall’esigenza di utilizzare tutti i pezzi dell’animale.

Mescolando sapientemente verdure, maiale e fantasia è venuta alla luce la mitica cassoeula – piatto tipico lombardo –  che va cotta con la verza, obbligatoriamente il giorno prima, accompagnata poi da una buona e soda polenta.
O la leggendaria minestra maritata, che arriva dal sud ma segue la stessa tradizione, pezzi di maiale uniti a verdure e brodo. Ma non dimentichiamo gli arrosti, le costine, la lonza, il filetto o la salsiccia. E non solo, prosciutto, cotechini, coppa e lardo, costine e speck, salami e culatello, sono cibi per tavole da re.

Se vi sentite pronti, ecco alcuni consigli basilari prima di mettere il grembiule e accendere i fornelli.

Per la cottura in forno, calcolate circa 20-25 minuti per ogni 1/2 Kg. di carne, con temperatura a 200 °C per i primi dieci minuti e a 170 °C per il tempo che resta. Se volete una crosticina croccante e colorita, non dimenticate di irrorare l’arrosto con il  suo fondo.

Per gli abbinamenti, il maiale è molto ecclettico e sta bene con tutto, quindi oltre ai classici sedano, carota, cipolla e aglio, potete usare altri ortaggi a vostro piacere: dai broccoletti ai cavoli, dalle rape ai pomodorini fino ai peperoni freschi o sottaceto.
E per la frutta, che con il maiale ci va a nozze, sbizzaritevi con prugne o albicocche secche o in marmellata, o con mele e castagne.
 

Ed ecco una ricetta semplice, da provare subito:
Maiale in agrodolce con le prugne

Ingredienti: olio di oliva, 1 cipolla di tropea, 4 filetti di maiale, 1 spicchio d’aglio, 8 prugne secche, 8 cipollotti freschi,  50 gr. di zenzero grattugiato, un pizzico di curcuma e uno di curry, 1 cucchiaino di zucchero di canna, una tazza di brodo di verdure, 200 gr di bietole molto tenere, sale e pepe, q.b. 

Preparazione: In una padella antiaderente scaldate l’olio, aggiungete la cipolla di tropea a fettine e fate cuocere qualche minuto, unite poi i cipollotti tagliati a metà, e cuocete per 5 minuti.

Unite il maiale e cuocete per qualche minuto. Togliete i cipollotti e il maiale e metteteli da parte. Aggiungete nella padella tutti gli altri ingredienti e fate cuocere qualche minuto, unite alla fine lo zucchero e poi rimettete il maiale e le cipolle e fate insaporire.
Servite con del riso pilaf.