Sveglia mia: come sei, come ti vorrei

Lei sogna di essere svegliata dal canto degli usignoli e da un raggio di sole che filtra dallo spiraglio della finestra, lui agogna solo un caffè nero bollente servito amorevolmente dalla sosia di Scarlett Johansson. Invece entrambi sono probabilmente costretti quotidianamente a litigare con sveglia, blackberry e bambini affamati all’alba di ogni nuovo giorno.

Esistono risvegli al maschile e risvegli al femminile? O forse nell’era della parità tra i sessi la tabella di marcia mattutina non concede sconti a nessuno. Ufficio che chiama, figli da vestire e accompagnare, colazioni salutari e qualche flessione per buttar giù i chili di troppo: il tran tran iniziale ci dice già come andrà il resto della giornata, chi ben incomincia è a metà dell’opera.

Ma c’è chi ingrana la marcia con un sorriso sulle labbra e chi proprio nelle prime ore non carbura… E allora le prova tutte: dall’orologio a cucù alla caffettiera elettrica di fianco al letto. Ma non c’è niente da fare – uomo o donna poco cambia – mattinieri si nasce non si diventa!

Tu come ti comporti? Sei tra i super-efficienti che preparano cereali e biscotti sul tavolo la sera prima o fai parte del club dei ritardatari cronici travolti dallo stress, che trangugiano in fretta il cappuccino del bar?

Rispondi al nostro sondaggio e scopriamo insieme se sei più allodola o pipistrello.

 

Come attraversare le turbolenze senza troppi danni

"Litighiamo tutti i giorni, tutto il giorno. I nostri amici dicono che siamo come cane e gatto, ma noi ci amiamo. È il nostro modo di comunicare."
Helen, 33 anni

Siete innamorate, siete sopravvissute al primo appuntamento, alla prima volta che avete fatto sesso, all’incontro con i suoceri e persino alla convivenza, quindi ormai pensate di sapere tutto sulle relazioni, ma vi converrebbe tenervi pronte per gli imprevisti.
Tanto per cominciare, ogni storia, per quanto perfetta possa apparire dall’esterno, ha degli intoppi e dei piccoli inconvenienti che possono mettere a repentaglio anche la relazione più solida. Il trucco sta nel non lasciarsi prendere dal panico e nel non darsi alla macchia quando la situazione si complica, ma nell’affrontare i problemi e capire se si tratta di:

  1. segnali del fatto che le cose tra voi devono cambiare;
  2. indicazioni del fatto che uno dei due deve fare un profondo esame di coscienza;
  3. la storia è agli sgoccioli.

Se volete che regni l’amore, dovrete lottare (e non necessariamente a colpi d’accetta).

  • Primi segnali di pericolo
  • I primi segnali di pericolo sono quelle sensazioni intuitive e istintive che sentite fin dagli esordi della vostra storia. Quelli che fingete di non vedere o che ignorate consapevolmente perché non volete sembrare paranoiche e vi rifiutate di rovinare una storia promettente. Il punto è che, purtroppo, le sensazioni istintive sono sintomi di problemi più grossi destinati a emergere prima o poi, che vanno risolti il prima possibile, in modo da poterli archiviare.

  • Avete la sensazione di non potervi fidare di lui
  • "Non posso fidarmi di Mike. Giura che si ricorderà di prenotare le vacanze e arrivare in orario a casa per la festa del mio compleanno, eppure riesce sempre a dimenticarsi. Siamo al punto che mi fa stare in ansia praticamente sempre." Charlotte, 30 anni La fiducia è qualcosa in più della fedeltà; è la certezza che lui si comporterà bene quando sarete insieme e non vi deluderà. Se temete di non poter mai lasciare il vostro uomo da solo, vi preoccupate di quello che potrebbe fare o non fare o avete paura che non arrivi puntuale, che non si ricordi di venirvi a prendere all’aeroporto e che dimentichi persino di dire le cose giuste quando vi incontrate con i tuoi, ebbene, avete a che fare con un immaturo. Ricordate, se riesce ad arrivare al lavoro in orario e a non perdere il suo impiego, può farcela a essere puntuale anche se ha appuntamento con voi. Se non lo fa, è un brutto segno, indica che quello che è importante per voi non lo è altrettanto per lui e che lui farà sempre e solo quello che vuole, quando vuole.

  • Questioni di denaro
  • "Sono una formichina, lui è una cicala. Cerco sempre di mettere da parte qualche soldo per i tempi duri, mentre lui è capace di gesti esagerati, con i suoi soldi, ma è pieno di debiti fino al collo." Susie, 34 anni Le questioni di soldi sono tra le più controverse e ardue per la maggior parte delle coppie. Se litigate regolarmente per questioni di denaro, è probabile che uno di voi due abbia le mani bucate e dorma sonni tranquilli nonostante i debiti, o che preferisca vivere al di sopra dei propri mezzi, mentre l’altro forse è più parco, magari tirchio. Questa è una combinazione perfetta per creare risentimento reciproco, soprattutto se uno di voi finisce sempre per saldare i debiti. Il vero problema, tuttavia, è che il denaro finisce per influenzare le future scelte comuni. Se state con un uomo che non intende risparmiare e a cui non importa di avere debiti, preparatevi a un futuro di incertezza finanziaria. Se state con uno molto "oculato", preparatevi a un futuro di controlli spietati su come spendete.

  • Non potete confidarvi con lui
  • "Una volta ho raccontato a Sam che, quando mi arrabbiavo con il mio ex, di solito lo tradivo, e gli ho anche detto che questa cosa non l’avevo mai confessata a nessuno. Si è mostrato molto comprensivo fino alla prima volta che abbiamo litigato: mi ha rinfacciato tutto e da allora ha continuato a farlo ogni volta che abbiamo avuto delle discussioni." Louise, 30 anni Quando siamo innamorate, attraversiamo la fase dell’apertura reciproca, in cui ciascuno condivide con l’altro qualcosa di molto intimo che lo rende in qualche modo vulnerabile. È un momento normale di ogni storia e la condivisione è uno dei modi in cui si impara la fiducia l’una nell’altro. Tuttavia, se quanto gli avete raccontato vi si ritorce contro, c’è la possibilità che la confidenza non sia reciproca e che lui si stia armando contro di voi. Allo stesso modo, se un uomo vi fa delle confidenze e rimanete chiuse come ricci, gli state inviando un segnale di mancanza di fiducia. Se così fosse, cosa vi induce a restare con lui?

  • Controlla la vostra vita
  • "All’inizio mi piaceva che il mio ex ci tenesse così tanto a me da consigliarmi sull’abbigliamento, sul trucco, ma poi ha iniziato a esprimere opinioni sui miei amici, quali andavano bene e quali no, su cosa dovevo mangiare e dire. Mi sono resa conto che era un maniaco del controllo e che gli stavo lasciando prendere le redini della mia esistenza!" Anna, 28 anni Gli uomini con la tendenza al controllo sono difficili da individuare, perché l’attenzione e l’occhio per i dettagli possono rapidamente trasformarsi in tattiche per imprigionarvi. Se uscite con uno che vi dice chi dovreste frequentare e chi no, quello che potete fare e quello che dovete indossare, allora frequentate un maniaco del controllo. Non ci sono metodi efficaci per risolvere questo tipo di situazioni, quindi cercate di liberarvi di lui il più rapidamente possibile perché le cose possono solo peggiorare.

  • Non c’è mai quando avete bisogno di lui
  • "Pensavo che Joe fosse affidabile, finché mia madre si è ammalata gravemente. Avevo bisogno di lui, ma lui aveva da fare con i suoi amici, o teneva il cellulare spento, e quando finalmente ci vedevamo, mi chiedeva se potevamo cambiare argomento perché parlare di malattie lo faceva stare male." Liz, 34 anni La sua presenza nei momenti in cui avete bisogno significa che è capace di anteporre le vostre esigenze alle sue, di stare con voi in salute e in malattia, di tenervi la mano quando siete tristi e, in generale, di essere affidabile e responsabile nel modo che vi fa bene. Se vi sentite abbandonate o messe in disparte nei momenti difficili, c’è il rischio che sia assente sia dal punto di vista fisico sia emotivo. Talvolta bisogna insegnare agli uomini come stare vicino a una donna in modo costruttivo (e viceversa).

 

La casa di moda. Il piacere di vivere con buon gusto

"C’era una volta una giovane casalinga svedese di nome Sonja con una grande passione per il Batik…" Questo è l’inizio di una fiaba moderna, la fiaba di Sia, una storia ricca di fiori, decorazioni, complementi d’arredo, moda e persone. Tante, tantissime persone…. Una storia che inizia in una cucina svedese e che ora, dopo 45 anni, ha attraversato 4 continenti con negozi in molti angoli della terra, e che propone una filosofia dell’abitare dove passione per la decorazione e piacere di vivere bene nella propria casa sono alla base. Sonja Ingegerd Andersson crea SIA nel sud della Svezia all’inizio degli anni 60. SIA riflette la sua passione per la decorazione, il suo amore per la natura e il suo desiderio di sentirsi bene nella propria casa. Sonja inizia realizzando fiori di carta per i suoi amici, che espone nel suo giardino, presto soprannominato ” Il giardino delle tentazioni”…
Oggi SIA conta circa 10 Designer provenienti da diversi paesi e culture che danno alle collezione una forte e consistente impronta creativa in costante rinnovo.
I Designer SIA viaggiano in tutto il mondo per raccogliere l’ispirazione creativa e proporre suggestive ambientazioni che, suddivise secondo i diversi stili rappresentati, compogono le linee tematiche che caratterizzano le collezioni di ogni stagione.
La combinazione ed il mix innovativo dei prodotti si traduce in una inconfondibile atmosfera dove ognuno può trovare la sua fonte d’ispirazione. Uno stile per ogni gusto : classico, esotico o magico…… E’ grazie a realtà come la ANDREA FONTEBASSO 1760 che le ceramiche antiche trevigiane hanno acquistato il prestigio internazionale che distingue la miglior manifattura italiana. A Treviso, dall’inizio del 1700, la produzione ceramica affianca la vocazione artistica e il nome Fontebasso è motivo d’orgoglio per l’intera cittadinanza. Si deve ad Andrea Fontebasso, figlio di Giovanni Fontebasso, la conversione dell’azienda familiare dalla produzione di ceramica a quella della porcellana fine. Il Marchio ha conosciuto un grande successo commerciale, insieme a una serie di riconoscimenti ufficiali, esposizioni nazionali e internazionali. L’evoluzione del mercato ha forse modificato le logiche produttive della Andrea Fontebasso, ma non ne ha alterato la vocazione artistica che dal 1760 appartiene intatta al patrimonio naturale di quella che è stata la più nota e illustre manifattura trevigiana del secolo scorso. È l’Agosto del 1950 quando CIVE si presenta quale realtà imprenditoriale , per la produzione e la lavorazione di oggettistica in vetro.L’azienda nasce e si sviluppa come cooperativa di maestri vetrai, ad Empoli, città Toscana cuore di uno dei distretti industriali principali a livello storico nell’arte e nella cultura del vetro.Tradizioni consolidate, conoscenze profonde e maestrie tramandate di generazione in generazione, sono il patrimonio e la ricchezza che rende Cive una personalità costantemente innovativa e dinamica nel settore vetrario.Fin dalla sua fondazione l’azienda è stata presente con i suoi oggetti nei mercati americani ed europei, vantando collaborazioni fruttuose con i nomi più altisonanti del design e della cultura del progetto. Personaggi quali Stark, Marturano e Renzo Piano (elementi in vetro si trovano pure nel grattacielo Hermes a Tokio), hanno scelto di affiancarsi a Cive per la realizzazione dei loro progetti, riconoscendo alla cooperativa empolese l’elevata qualità produttiva, la grande preparazione delle maestranze e la naturale propensione alla sperimentazione progettuale.Cive collabora inoltre con aziende rinomate nel mondo del design d’autore quali Driade e Alessi, che commissionano a loro marchio, la realizzazione di collezioni e singoli oggetti.
Un ulteriore riconoscimento dei valori produttivi, della qualità e dell’elevata competenza nella lavorazione delle materie prime e delle forme, che Cive custodisce ed amplia nel tempo all’interno della propria struttura. Il concept che guida CARRÈ BLANC è quello di "vendere emozioni", attraverso uno stile seducente, decorativo ed un’ampia scelta di diversi modelli per adulti e bambini: 72 temi prodotti in 12 mesi per due stagioni. ll Brand Carrè Blanc viene ideato nel 1982 ma soltanto nel 1991 apre il primo Punto Vendita Pilota a Parigi in Rue de Sèvres.
Carrèblanc si assesta come leader nel mercato della biancheria per la casa con una notorietà in continuo aumento e un’abilità riconosciuta nel settore Franchising da circa 25 anni. La Rete di vendita Carrè Blanc  in poco più di cinque anni è cresciuta dell’80% e conta oggi più di 240 Punti Vendita nel mondo.
È iniziata ad Ottobre 2008 la conquista dell’Italia per Carrè Blanc; il Marchio francese ha aperto a Voghera il primo Punto Vendita pilota. ITH (Italian Trading House) è la Società che distribuirà in esclusiva il marchio in Italia.
Carrè Blanc offre a chi vuole aprire un Punto Vendita in Franchising, il suo consolidato kwon-how nel settore, un prodotto dallo stile ricercato e in grado di soddisfare le esigenze di un pubblico variegato, un ottimo rapporto qualità/prezzo e un’offerta di prodotti che copre a 360° la casa e la persona. Un materiale bello e intramontabile come il legno sa sposarsi con il gusto moderno. Questo connubio speciale caratterizza la nuova collezione Butterfly di DOIMO DECOR, presentata in anteprima assoluta al Salone del Mobile 2009.
I vasi Butterfly, realizzati interamente in legno e dipinti a mano, hanno una particolare tinta grigio argento che dona a tutta la linea luce e brillantezza. Sulla superficie del vaso sono dipinti piccoli fiori stilizzati in nero e grigio scuro.
Tre le misure disponibili, per arredare ogni angolo della casa con stile e discrezione. Perfetti per l’interno, magnifici negli esterni, tutti i vasi Butterfly hanno una particolare forma che ricorda le ali di una farfalla.

Un cerotto per la libertà

Ero fuori casa e ho dimenticato di prendere la pillola… Ero in viaggio e ho finito la confezione, ero sotto pressione per il lavoro… Ecco le scuse più frequenti delle donne che dimenticano di usare i contraccettivi.
Se pensiamo che circa il 95 % delle gravidanze indesiderate –  di cui una buona percentuale è di adolescenti –  dipende da un mancato o sbagliato uso degli anticoncezionali, la facilità di utilizzo del cerotto, fa sperare in un sostanziale abbattimento del dato. E’ difficile dimenticarlo, perché ne basta uno alla settimana per tre settimane, la quarta si fa una pausa.  E anche le più sbadate, hanno due giorni di tempo per rimediare, senza correre alcun rischio.

Decisamente caldeggiato dalla Prof.ssa Alessandra Graziottin –  direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica presso l’Ospedale San Raffaele Resnati di Milano – il cerotto offre notevoli vantaggi e diminuisce fastidi e inconvenienti rispetto ad altri metodi. Rilascia in maniera graduale e regolare due ormoni, estrogeno e progestina, in grado di bloccare l’ovulazione. E’ adatto anche alle donne intolleranti al lattosio o al glutine e non ha effetti indesiderati,sul peso, né sulla cellulite.
Non perde efficacia in caso di vomito, uso di lassativi, attacchi di colite o  jet lag e inoltre, non affatica il fegato; tutti vantaggi che non si riscontrano nei cotraccettivi per uso orale. Ha effetti benefici sulla sindrome premestruale e anche sull’acne. Risultati ampiamente documentati da studi recenti, sostiene la Prof.ssa Graziottin.

Si può applicare in qualsiasi parte del corpo – tranne che sul seno – aderisce perfettamente alla pelle e resiste all’acqua e al sudore, basta far attenzione a non usare oli o creme. Il posto ideale per controllarlo e nello stesso tempo nasconderlo è sul basso ventre, ma sono comode anche le natiche e in inverno le braccia.

E’ un ottimo metodo da consigliare alle adolescenti, disordinate e distratte perché, bisogna essere realisti, piuttosto che ritrovarsi costrette a usare la pillola del giorno dopo o peggio ancora gestire una gravidanza indesiderata è più corretto informare le proprie figlie e metterle in condizione di vivere una "inevitabile" ma sana vita sessuale.

In punta di piedi

Non è necessario che siano esili e perfetti come quelli di Cenerentola per far sognare gli amanti del fetish, i piedi anche over-size e con qualche difettuccio, possono catturare l’occhio e far strage di uomini sensibili al fascino dell’intramontabile simbolo, tanto caro al vecchio Freud. Dunque se non siete state dotate da madre natura come Caterine Zeta Jones (i più bei piedi di Hollywood), non scoraggiatevi, avrete bisogno di qualche accorgimento in più, ma potrete comunque sfoderarli in un paio di sandaletti nude look. Non serve un capitale, basta curarli bene, accarezzarli, levigarli e massaggiarli per trasformare le estremità in un’arma infallibile di seduzione.
Ecco i 5 segreti per una killer pedicure fatta in casa:

  • Pediluvio con aggiunta di sali e olii essenziali (di limone o di menta), fondamentale per eliminare tossine e stanchezza, preparando i piedi alle cure successive
  • Scrub per liberarli dalle cellule morte. Si può fare un ottimo peeling con miele e zucchero di canna
  • Massaggio idratante con creme nutrienti e unguenti rinfrescanti, da ripetere sera e mattina
  • Pietra pomice per strofinare i talloni e ammorbidire la pelle
  • Unghie né troppo lunghe né troppo corte. E il colore? Sceglietelo secondo l’umore o l’abbigliamento, ma se non siete più che esperte nella stesura dello smalto, meglio i toni carne
  • La salute del piede è importantissima: fate ginnastica per scaricare le tensioni accumulate fra le dita
  • Il tocco in più: un tatoo, una decorazione all’hennè o un anellino come le indiane