Gli sport adatti ai bambini

L’età consigliata per avvicinarsi a uno sport è diversa di caso in caso ma, di solito, le scuole di avviamento sportivo accettano i bambini dai 5 anni in su. In questa fase, i piccoli mostrano un grande impegno ogni volta che intraprendono un’attività motoria (ovviamente sotto forma di gioco) che li appassiona. Ciò significa che sono pronti per dedicarsi a un’attività sportiva mettendoci motivazione e impegno.
Tra i 5 e i 6 anni, inoltre, lo sviluppo fisico porta il corpo ad allungarsi. Questo cambiamento, però, interessa più le ossa che i muscoli. L’attività fisica diventa perciò necessaria per irrobustire il fisico del bambino in questa fase di crescita così importante. Vediamo nel dettaglio a che età si possono iniziare i vari sport e quali sono i benefici che ne possono trarre i nostri piccoli:

A cura di  Easybaby

Tè verde, benessere in tazza

Per spiegare meglio la diffusione del tè verde nelle nostre abitudini, non basta considerare i suoi benefici nel contrastare gli effetti del tempo sul nostro organismo.

C’è di più, il suo potenziale si sposa bene con la ricerca di attimi di relax, momenti di pausa che servono per rigenerarsi da soli o in compagnia. E’ un perfetto ricostituente in tutte le stagioni: d’estate ha un’azione rinfrescante e rimineralizzante sull’organismo, mentre con il freddo è ancora più insistente la necessità di tenere tra le mani un rimedio caldo: antistress e stimolante.

Scopri i segreti nascosti nelle sue foglie e prova a ritagliare nella tua giornata il tuo quarto d’ora dedicato al benessere.

E chi non ne apprezza il gusto al naturale, potrà sbizzarrirsi con le miscele aromatiche: dal gelsomino alla menta ce n’è per tutti i gusti.

Cucina e diabete

Tutti i vostri cibi preferiti possono essere inseriti in un regime alimentare sano, basta trovare la giusta combinazione e puntare sulla varietà.

Dolci allettanti e pietanze cotte in salse a base di panna potrebbero sembrare vietate, ma le nostre ricette sono nate pensando a chi è affetto da diabete, quindi troverete carne magra, formaggio fresco, crème frâiche semigrassa, yogurt greco magro e latte scremato.

I piatti all’orientale sono serviti con riso cotto al vapore anziché fritto e, in alcune ricette, il grasso viene eliminato dalla carne a fine cottura: come nel "Bollito di spalla" (vedi pag. 120), in modo che i grassi saranno poi inferiori al valore riportato.

Il  libro Ricette Straordinarie per il Diabete di A.W. Thompson e A. Govindji propone consigli e ricette con l’estro di uno chef e l’esperienza di una dietologa. Una nuova mentalità permette di conciliare gusto e salute a tavola, anche in caso di diabete.

Suggerimenti culinari
   Scegliete carni magre ed eliminate il grasso visibile. Grigliate, arrostite o stufate la carne senza aggiungere grassi ed evitando il sugo dell’arrosto per la salsa
   Eliminate la pelle del pollo e ricordate che ali e cosce sono più ricche di grassi
   Grigliate braciole, salsicce e hamburger e fate colare i grassi
   Se dovete friggere, preferite un’emulsione all’olio e un tegame antiaderente
   Usate cibi con carboidrati complessi come pane, cereali, pasta e patate, attenzione ai condimenti: devono essere magri così come i latticini
   Ricordate i "must" mediterranei (vedi pag. 10): aglio, frutta, verdura, pesce, noci, fagioli e lenticchie
   Scegliete i cibi con un basso GI (vedi pag. 12), come segale, pane integrale e ai cereali, piselli, mais, fagioli, lenticchie, agrumi, pappa d’avena. I legumi come fagioli, mais, piselli e lenticchie contengono poche calorie, ma saziano
   Consumate molto pesce, almeno una volta a settimana, preferendo quello azzurro come salmone, aringhe e sgombri. Non dimenticate che il tonno in salamoia sgocciolato ha la metà dei grassi di quello sott’olio
   Noci e nocciole, anche se ricche di grassi, fanno parte di una dieta salutare. La ricerca ha dimostrato che una manciata di arachidi o mandorle aiuta a ridurre il pericolo di disturbi cardiaci. Tuttavia è meglio usarle come ingredienti che come snack, soprattutto se siete in sovrappeso.

I testi sono tratti da:
A. W. Thompson A. Govindji, Ricette Straordinarie per il Diabete
© Copyright 2004 Kenness Publishing – FL Mangiare fuori 

Con lo stile di vita frenetico di oggi, il cibo da asporto sta diventando sempre più un’abitudine e tener d’occhio grassi e quantità risulta spesso difficile. Inoltre il cibo del fast food non è propriamente considerato naturale e purtroppo, spesso, si preferisce la comodità a ciò che è sano.

Quali possono essere, dunque, le scelte migliori per conciliare i principi di una vita sana con la frenesia della vita moderna?

Mangiare all’indiano
Se decidete di mangiare indiano, optate per piatti a base di pollo, gamberi o verdura piuttosto che agnello o manzo. Questi ultimi tendono ad avere più grassi, mentre il pollo tandoori, accompagnato con del riso bollito e un po’ di salsa raita al cetriolo è una buona scelta. Piatti a base di tikka, o una piccola porzione di spiedini di kebab grigliati sono ottimi antipasti. Scegliete piatti a base di dahl (lenticchie) al posto di quelli di verdure con curry: tali piatti in genere sono infatti meno grassi. Il riso Pilau è riso fritto, spesso con chicchi colorati: meglio tenere basse le calorie e ordinare del riso bollito. O magari potete ordinare il riso Basmati, che ha un basso GI (vedi pag. 12), il che non guasta di certo.
Al ristorante chiedete di cuocere il vostro poppadam al microonde o al grill, e che vi venga servito pane secco come lo chapati e il naan.
Attenzione! Alcuni ristoranti considerano il paneer indiano un formaggio molle, fresco e dietetico, invece si tratta di un formaggio grasso.

Il take-away
Le patatine tagliate grosse assorbono meno unto di quelle tagliate sottili, poiché queste ultime hanno una superficie maggiore, ma guardatevi dalle porzioni esagerate servite al take-away. Se avete molta fame, preferite piuttosto una piccola porzione e mettetela in un tramezzino (senza burro naturalmente). Questo vi aiuterà a saziarvi e a ridurre la quantità di olio. Vi suggeriamo di portare a casa le patatine e di disporle su carta da cucina, se desiderate riscaldatele nel microonde, utilizzate sempre la carta da cucina, e osservate l’unto assorbito. Per quanto riguarda il pesce fritto, potreste togliere la pastella oppure adagiarlo su un piatto con la pelle rivolta verso il basso e mangiare solo lo strato di carne in superficie. Per un’alternativa alimentare più sana, scegliete del pesce alla griglia, se disponibile, accompagnato da salsa al pomodoro, insalata e pane.

I testi sono tratti da:
A. W. Thompson A. Govindji, Ricette Straordinarie per il Diabete
© Copyright 2004 Kenness Publishing – FL

L’hamburger
Il contenuto in grassi dei classici hamburger grandi è variabile, perché spesso sono fritti. Se poi lo ricoprite con della salsa e del formaggio, le calorie cominciano a salire rapidamente. Tuttavia, occasionalmente potete consumarne purché evitiate di associare patatine e bevande. Anche la scelta dell’hamburger vegetariano non è necessariamente più sana, dal momento che è solitamente cotto con dei grassi e accompagnato con salsa a base di panna.
Se desiderate delle patatine, prendetene una porzione piccola e preferite quelle tagliate grosse, così eviterete metà delle calorie. Inoltre chiedete esplicitamente che non vi vengano servite salse o formaggio, per contenere il contenuto in grassi. Ricordatevi che il ketchup è preferibile rispetto alle salse cremose.
Non dimenticate di ordinare bevande dietetiche, contengono circa 10 cucchiaini di zucchero in meno rispetto a quelle normali!
Infine, sgranocchiate una mela o una banana prima di andare in un fast food, per attenuare la fame e non cedere alla tentazione di prendere una porzioni più grande!

Mangiare al greco
Se optate per il cibo greco, ordinate del pesce, dell’agnello magro cotti alla griglia o del kebab. I piatti base tradizionali greci: moussaka, taramasalata e hummus sono calorici e ricchi di grassi. Abbondate, quindi, di tzatziki ? un miscuglio povero di grassi a base di yogurt, cetriolo e aglio ? con un pezzetto di pitta. Anche un’insalata greca scondita e senza feta può soddisfare il palato, magari spruzzandovi del succo di lime fresco e aggiungendo del pepe nero macinato grossolanamente.
Un piatto vegetariano come il falafel è solitamente fritto in molto grasso, quindi è molto calorico. Attenzione, perciò, a non esagerare con le polpette di falafel!

I testi sono tratti da:
A. W. Thompson A. Govindji, Ricette Straordinarie per il Diabete
© Copyright 2004 Kenness Publishing – FL

Il cinese
Quando si mangia al cinese, all’indiano o al tailandese si cade spesso nella trappola di ordinare piatti misti. Cercate, invece, di prendere una pietanza completa all’inizio del pasto e fermatevi quando è finita. Abbondate con insalata e verdure che vi aiuteranno a saziarvi.
Ordinate del semplice riso o dei tagliolini bolliti piuttosto che le varietà speciali fritte; morbidi tagliolini con verdure (per esempio un piatto di chow mein) sono preferibili a quelli croccanti. Prendete piatti cotti al vapore, per esempio pesce con zenzero o verdure e riso. Scegliete antipasti sani come piatti di satay con salsa al peperoncino e concludete con frutta fresca o una pallina di gelato, evitando le frittelle.

Pasta e pizza
Ricordate che la pasta ha un basso GI (vedi pag.12), quindi prendetela spesso. Conditela con una salsa al pomodoro fresco, povero di grassi rispetto alle salse a base di panna e dite "no!" al parmigiano. Anche la più piccola o sottile pizza servita al ristorante contiene circa 500 calorie, quindi sceglietene una con base sottile e guarnita con una grande quantità di verdure. Evitate il formaggio extra, i peperoni e le basi per pizza alta.

Il vegetariano
Il pensiero comune ritiene che la cucina vegetariana sia più sana, ma non è sempre vero. Piatti a base di uova e formaggio possono essere ricchi di grassi, il formaggio Cheddar, per esempio, ha circa il 30% di grassi, per lo più saturi. Non fatevi ingannare pensando che tutti gli alimenti acquistati nei negozi naturali siano adatti a voi. Molti possono essere ricchi di grassi e zuccheri e, anche se preparati con farina integrale, non sono necessariamente sani.
I legumi come fagioli e lenticchie sono una fonte preziosa di proteine e hanno un basso GI (vedi pag. 12). Abbinateli a cibi ricchi di amido come riso e pasta per preparare pasti perfettamente equilibrati (vedi la tabella a pag. 18).

I testi sono tratti da:
A. W. Thompson A. Govindji, Ricette Straordinarie per il Diabete
© Copyright 2004 Kenness Publishing – FL

Pesto di pistacchi

Ingredienti:

  • 150 gr di pistacchi di Bronte
  • mezzo bicchiere di Olio Extra Vergine di Oliva
  • sale e pepe q.b

Preparazione:

Sgusciare i pistacchi e cominciare a sminuzzarli nel mortaio con un pizzico di sale fino ad ottenere un composto cremoso, quindi aggiungere l’olio e continuare a mescolare. In ultimo un pizzico di pepe nero per aromatizzare.

La ricetta originale è sempilice e delicatissima, ma è fondamentale la scelta dell’ingrediente principale: solo i pistacchi di Bronte daranno alla salsa il colore verde e l’aroma caratteristico, senza bisogno di aggiungervi il basilico.
Si può gustare questo pesto sulla pasta così com’è o arricchirlo con altri ingredienti, stando attenti però a non coprirne il sapore. Un ottimo sugo per le orecchiette si ottiene allungandolo con qualche cucchiaio di ricotta freschissima e spolverizzando con scorzette di limone.

Pesto Pantesco

Ingredienti:

  • 4/5 pomodori maturi
  • 150 ml olio extravergine di oliva
  • 2 cucchiai di capperi di Pantelleria
  • 1 manciata di mandorle
  • 1 mazzetto di prezzemolo
  • 1 mazzetto di basilico
  • 3 spicchi aglio, 
  • peperoncino, sale q.b
     

Preparazione:

Lavare i pomodori e immergerli in una ciotola di acqua bollente per qualche minuto, quindi pelarli e privarli dei semi e lasciarli sgocciolare dall’acqua in uno scolapasta per circa mezz’ora poi tritarli grossolanamente con un coltello.

Sbucciare l’aglio e mondare prezzemolo e basilico e metterli nel mortaio con qualche grano di sale grosso. Pestare fino ad ottenere un composto omogeneo e da ultimo aggiungere le mandorle e i capperi.
Versare il pesto in una ciotola aggiungendo i pomodori, un pezzeto di peperoncino fresco e l’olio.
Mescolare bene e lasciare riposare per almeno un’ora.

E’ un ottimo condimento per una spaghettata estiva!

 

Pesto di rucola

Ingredienti:

  • 1 mazzetto di rucola tenera
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 manciata di mandorle
  • 5 cucchiai di pecorino romano
  • olio extravergine di oliva
  • 1 pizzico di fleur du sel
  • una decina di pomodori secchi sott’olio (facoltativo)

Preparazione:
Lavare e strizzare bene la rucola e cominciare a pestarla nel mortaio con qualche un pizzico di fleur du sel, aggiungendo le foglie poco per volta. Unire l’aglio e le mandorle e continuare a pestare. In ultimo mantecare con il pecorino continuando a lavorare il composto finché risulta molto fine. Trasferirlo in una ciotola e coprirlo di olio extravergine.
Con l’aggiunta di qualche pomodoro secco sminuzzato, che dà un tocco colore, è un condimento dal gusto intenso, perfetto per rigatoni o fusilli.