Gioco ergo sum

Il neonato
Appena nato il bambino è come una spugna. Il paragone, forse, non è molto bello, ma esprime bene lo sforzo compiuto dal piccolo per imparare a conoscere prima se stesso e le sue potenzialità e poi il mondo che lo circonda. Sono, soprattutto, i sensi ad aiutarlo in questa strana e affascinante scoperta: tatto, olfatto, udito, vista e gusto sono gli strumenti che utilizza per crescere e le sue capacità di apprendimento sono talmente elevate che, nel giro di pochi mesi, da essere indifeso e spaesato, diventa una persona a tutti gli effetti, con una sua personalità e una sua idea, più o meno chiara, della vita. È fondamentale, quindi, che in questa fase i giocattoli siano pensati per sollecitarlo nel suo compito di scoperta, per accrescere le sue capacità di manipolazione, per incuriosirlo, divertirlo, stimolarlo. Giocattoli super tecnologici, intelligenti, costosissimi sono del tutto inutili in questo momento: pendagli, sonagli, cubi di gomma colorati, palline da stringere e mettere in bocca, carrillon, giocattoli da appendere alla culla o al seggiolone, andranno benissimo per svolgere il ruolo di assecondare le necessità di sviluppo del bambino. Meglio scegliere oggetti che recano il marchio "gioco sicuro", grossi e colorati in modo che il piccolo non corra il rischio di inghiottirli e soffocarsi, in materiali atossici e facilmente lavabili. I giocattoli, inoltre, dovranno stimolare le attività di manipolazione, sperimentazione e movimento del neonato e dovranno, soprattutto, richiedere l’utilizzo degli organi di senso (mani, occhi, orecchie, bocca) attraverso i quali il bambino impara a stare al mondo.

Dai 2 AI 6 anni

Gli anni dell’asilo sono quelli dell’imitazione: guardando i grandi e cercando di ripetere i loro gesti il bambino continua nel suo lungo percorso di crescita e impara. A questa età i giocattoli dovranno essere pensati per stimolare la sua fantasia e "farlo viaggiare con l’immaginazione", dovranno, insomma, essere strumenti per creare qualcos’altro, qualcosa in cui il piccolo impari a costruirsi il suo microcosmo: bambole e peluche per le bambine, macchinine e robot per i maschietti, e ancora Lego, costruzioni, giochi da comporre e distruggere, casette colorate nelle quali "fingere" di abitare e libri. È proprio a quest’età, infatti, che i bimbi cominciano ad apprezzare la lettura delle fiabe da parte degli adulti, guardano le figure, amano farsi raccontare per 100 volte di fila la stessa storia. Forse sarà stancante, ma questo rito diventa per il piccolo insostituibile, una sorta di cerchio magico all’interno del quale vivere protetto e sicuro. Riconoscendo i suoni ed essendo in grado non solo di ripeterli, ma addirittura di anticiparli, il bambino riesce a trovare una dimensione tutta sua e acquista sicurezza. È soprattutto di questo che ha bisogno in questo momento, di sapere che esiste e che il suo ruolo non è per nulla messo in discussione.

Dai 6 anni in su

Con l’inizio della scuola il bambino scopre nuove potenzialità che prima gli erano precluse: impara a leggere e a scrivere, sa fare di conto, disegna e colora, osserva il mondo e impara a riprodurlo (con la scrittura e con i disegni, riproducendone i suoni e i rumori), scopre il significato della parola "astrazione". I giocattoli, quindi, dovranno lentamente diventare più elaborati, complessi, dovranno essere in grado di mettere alla prova le sue capacità accrescendole, dovranno metterlo alla prova, insegnargli a "sfidare" se stesso e a superarsi. È per questo motivo che a questa età ai bambini piacciono tanto i videogiochi, perché sono un modo per confrontarsi con loro stessi. E proprio i videogiochi, se ne viene fatto un uso moderato, possono rivestire in questo momento un ruolo molto importante perché lo mettono a confronto con le nuove tecnologie e con il proprio io. Non devono, però, diventare un’alternativa alla vita e devono essere scelti con oculatezza e proposti con molta cautela. Nel contempo, il valore dei libri non è, ovviamente, messo in discussione, mentre cresce il gusto per i giochi cosiddetti di "società" con i quali il piccolo può socializzare con gli altri bambini e scoprire quelle che sono le sue abilità nascoste. Non dovranno, poi, mancare giocattoli che aiutano a stimolare lo spirito di osservazione e ragionamento (per esempio le carte), che esercitano la memoria (il caro vecchio Memory), che sollecitano l’auto disciplina (i puzzle) e i giocattoli creativi con i quali il bimbo può utilizzare la fantasia e accrescere le sue abilità di manipolazione e rielaborazione (il Das, la plastilina, i pennarelli, i colori…).

La Canalis a Parma… per amore Flirt con l’attaccante Reginaldo

Secondo quanto riporta il sito www. libero. it Elisabetta Canalis non è più single. L’ex velina farebbe infatti coppia fissa con Reginaldo, attaccante del Parma. E proprio in questa città sembra che Eli abbia passato il week-end, ma non per lavoro, come aveva dichiarato. <br> <br>L’occasione dell’incontro sarebbe stata la festa di compleanno del compagno di squadra Bernardo Corradi, festeggiata a Milano. La fidanzata del centravanti gialloblu, Elena Santarelli, è infatti una delle più care amiche di Elisabetta. <br> <br>Tra la showgirl e l’attaccante brasiliano sarebbe nata un’amicizia che si è presto trasformata in amore. Ed è stata proprio lei a confermarlo a ‘Controcampo ultimo minuto’, sottolineando di aver guardato con particolare attenzione la partita del Tardini, Parma-Napoli.

Alessia “fatta a pezzi”

Anche per l’ottava edizione del Grande Fratello la conduzione è stata affidata alla bella Alessia Marcuzzi. La sua presenza esuberante ci conduce nella casa più famosa d’Italia da ormai tre edizioni. Vediamo cosa ci riserva quest’anno il suo look glamour con delle innocue cadute di stile.

Per tutte le serate abbiamo seguito le sue trasformazioni, cercando di carpire i suoi gusti. Incredibile a dirsi anche una donna dalle forme così femminili e sexy può toppare la scelta dell’abito e degli accessori. Comunque Alessia è nel nostro cuore e resta la presentatrice più simpatica alla quale si può fare un book come questo. Grazie e alla prossima avventura!

Si chiama Home Loving.il nuovo modo di vivere la casa.

In tutto il mondo la casa e il prendersene cura sta subendo una vera e propria rivoluzione. Archiviate la vecchia icona della "casalinga frustrata", vittima della propria casa, ma anche quella delle rampanti donne in carriera che fuggivano dalla casa e dalle faccende domestiche, a livello internazionale sta esplodendo un nuovo trend, che riscopre il piacere di prendersi cura del proprio habitat. Si tratta dell’Home Loving, una tendenza trasversale a tutta la popolazione, oltre che trans-nazionale.

Prendersi cura della propria casa, dunque, non vuole semplicemente dire acquistare mobili ed oggetti di design, o utilizzare materiali un tempo destinati solo ad un’elite, ma anche e soprattutto dedicare il proprio tempo e le proprie energie a lavori di bricolage, alle pulizie, insomma a tutto ciò che consente di rendere più bella ed ordinata casa nostra. La casa oggi non è più vista come il nido, il rifugio in cui rinchiudersi lasciando fuori il mondo, ma è piuttosto interpretata come una proiezione del proprio corpo e della propria personalità da coccolare e di cui appunto prendersi cura al meglio.
A dimostrare il diffondersi di questo nuovo modo di vivere la casa sono le milioni di pagine web dedicate alle faccende domestiche, le migliaia di libri dedicati alla "casa perfetta", recensiti da quotidiani del calibro del New York Times, programmi televisivi di grande successo, ma anche la stessa rappresentazione degli "angeli del focolare" che viene data dai diversi media e dalla pubblicità. Non solo, il prendersi cura della casa è spesso oggetto di studi e di veri e propri manuali da parte di importanti facoltà universitarie, mentre gli esperti della cura della casa sono diventati veri e propri "guru", chiamati a presenziare talk show e programmi di intrattenimento.

Tutto ciò emerge da uno studio promosso dallo Spontex Home Loving Project, l’osservatorio internazionale sulle tendenze e le novità nell’ambito della cura della casa, promosso da Mapa Spontex e condotto attraverso il monitoraggio e l’analisi di oltre 180 testate internazionali (quotidiani e periodici) e 1600 siti Internet dedicati ai nuovi stili di vita emergenti e alla casa e alla sua cura, con l’obiettivo di indagare i mutamenti che si stanno verificando nel rapporto con il focolare domestico. Basta digitare sui principali motori di ricerca il termine housekeeping per rendersi conto delle dimensioni del fenomeno. Da Google vengono individuate ben 15 milioni di pagine legate all’housekeeping, 40 milioni da Altavista, quasi 10 milioni da Lycos. Numeri che aumentano se si inseriscono altri criteri, come house clieaning o se si passa al francese, al tedesco e all’italiano. Di fatto il web è letteralmente invaso da siti che trattano di "cura della casa", da quelli commerciali a quelli di informazione, passando per veri e propri portali interamente dedicati all’argomento. Sono addirittura nati dei colossi che attorno alla filosofia della cura della casa hanno creato degli imperi, come dimostra uno dei casi più emblematici: Good Housekeeping (www.Goodhousekeeping. com). Nato oltre 120 anni fa come rivista per le donne di casa, grazie alla capacità di leggere i cambiamenti nella relazione con la casa è ancora oggi il periodico più sfogliato in Inghilterra dalle over 35 ed è diventato un importante gruppo internazionale. Oltre ad una rivista seguitissima e a un portale web con milioni di contatti ogni mese, diffonde contenuti attraverso i cellulari, produce trasmissioni televisive dedicate alla cura della casa ed è diventato addirittura un "marchio di qualità" per tutti i prodotti legati alla casa.
Non solo. Sul web, in qualsiasi lingua, esistono dei veri e propri dizionari on line per i neofiti, con tutti i termini legati alla casa e al prendersene cura e le stesse aziende specializzate nei prodotti per la casa si stanno adeguando a questa "sete" di informazioni, con siti sempre più completi e pieni di informazioni sui prodotti e il loro miglior utilizzo. Un trend confermato da una recente rilevazione della Acnielsen da cui emerge che in una società dove il "tempo" è sempre più spesso considerato il bene più prezioso, il web è divenuto un modo efficace di preselezione per gli acquisti. Il 52 per cento degli intervistati, infatti, ha dichiarato che la Rete consente di risparmiare molto tempo, prima speso nella ricerca di informazioni (percentuale che raggiunge il 70 per cento nella fascia sotto i 34 anni) e il 32 per cento ha detto di usarla per fare la spesa o acquistare i prodotti (il 47 per cento nel caso dei più giovani). Ma la cura della casa ha persino dato vita ad un vero e proprio genere letterario. Solo su Amazon, il negozio on line di libri più grande del Mondo, esistono oltre 250 titoli dedicati alla cura della casa e sono oltre 1. 500 i titoli correlati a questo argomento. Dai consigli per avere una casa sempre perfetta, alle tipologie di prodotti da utilizzare per le varie parti della casa, dai manuali di bricolage a testi ironici e divertenti, che uniscono un pizzico di satira con consigli e decaloghi per i perfetti home lover. Alcuni di questi autori sono diventati delle vere celebrità, a cui autorevoli testate, come il New York Times hanno dedicato interviste e recensioni, come ad esempio Tom Mcnulty, 53enne guru della pubblicità di Minneapolis e appassionato home lover che ha scritto un best seller: Clean Like A Man, diventato la bibbia della cura della casa "al maschile", con centinaia di migliaia di copie vendute. Ma i libri sono tantissimi; basti pensare che nella categoria Cleaning & Caretaking del negozio on line di Msn sono presenti oltre 450 titoli.

Il design e l’arredamento per la casa stanno vivendo un momento di grande boom, lo dimostrano i "numeri" del Salone del Mobile di Milano, che lo scorso hanno ha ospitato 270.000 visitatori. E questa passione per oggetti e mobili in grado di abbellire la propria casa non è certo estranea agli home lovers, che si dimostrano "clienti" molto più esigenti della media. A loro infatti non basta che il mobile sia firmato da un designer di grido o che l’oggetto di design sia apparso sulle testate più chic, ma deve rispondere a precisi criteri di praticità. Le case degli home lover non sono infatti delle "case vetrina", ma dei luoghi da vivere, dove sentirsi a proprio agio e dove non essere schiavi degli oggetti. Ecco allora che vengono "analizzati" i materiali di cui sono composti, le forme e la loro reale praticità, cosa che non può più prescindere dalle linee e dalla progettazione. Ma come fare per gestire il proprio lavoro, gli impegni quotidiani e la casa? Tutto questo è possibile, senza dover per forza trascurare qualcosa e senza dover passare le notti in piedi a fare lavatrici e lucidare i pavimenti. Lo assicurano i family manager e gli house manager (negli USA si stanno moltiplicando), dei veri e propri consulenti che insegnano a gestire al meglio tutti gli aspetti del quotidiano. Di fatto queste figure hanno sostituito quello che un tempo era la mamma o la nonna, ovvero un insegnante specializzato nel prendersi cura del focolare domestico. Una delle più famose è Kathy Peel, definita dai media "America’s Family Manager". Autrice di 18 libri, che hanno venduto oltre 2 milioni di copie, ha numerose rubriche su alcuni dei network più importanti ed è una delle ospiti fisse nell’ Oprah Winfrey Show.

La dieta arcobaleno

Secondo le ultime scoperte in fatto di dieta, la nostra alimentazione dovrebbe essere il più colorata possibile. Il ricercatore James A. Joseph parla addiritttura di "Colour Code", un vero e proprio regime alimentare a base di colori. Secondo questa teoria, i componenti chimici che danno a frutta e verdura il loro colore contengono nutrienti che fanno bene a salute e bellezza. Ecco alcuni princicpi fondamentali per seguire una dieta corretta secondo la nustrizionista Claire Dunt

Guida glam di Milano

La puntata di Milano è quella dedicata ai casting, realizzati da Vogue Eyewear, e alla scelta delle protagoniste. Durante le altre sette puntate le Girls saranno a caccia delle tendenze, dei locali più esclusivi. Intanto ecco una selezione degli indirizzi più glam scovati da Irene, Sonia, Chiara e Fabiana.
Sito ufficiale: Girls and the city

Guida glam di Los Angeles

Una volta arrivate nella city ultra glam di LA, le 4 Girls hanno l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda divertimento, benessere e ultime tendenze. Los Angeles è la capitale del jet set, una metropoli fatta di tante città dove chiunque può sentirsi una star per un giorno.

Sito ufficiale: Girls and the city