Lusso, istruzioni per l’uso

Il lusso, per molti, è una questione di stile e questo mercato si sta sempre più aprendo a nuove nicchie. Come i giovani, per esempio, che nell’odierna società consumista diventano più esigenti. Si arriva agli eccessi, fino alle simpatiche stravaganze, come alcuni prodotti esclusivi creati da personaggi illustri: J.K. Rowling, autrice di Harry Potter, ha deciso di stampare il primo libro dopo la fine della saga del maghetto in edizione limitata, solo sette copie. Il volume, rilegato in cuoio e con cornice d’argento e pietre semipreziose, sarà messo all’asta da Sotheby’s con un prezzo di partenza di 30.000 sterline (43.000 euro). Il ricavato andrà in beneficenza.

Proprio di lusso si è parlato al Milano Fashion Global Summit. Apertura a nuovi mercati e dollaro debole sono stati gli argomenti chiave della manifestazione, che ha avuto come protagonisti nomi internazionali della moda e del lusso. Secondo Mario Boselli, Chairman di Camera Nazionale della Moda Italiana, “Il settore della moda e dell’abbigliamento va bene, ma più di altre volte abbiamo qualche incertezza per il futuro, in particolare per la debolezza del dollaro. Una contromisura può essere l’espansione internazionale in nuovi mercati: Cina e dintorni, Europa centro-orientale e paesi non eccessivamente legati alla valuta statunitense”.

E l’espansione c’è, come ha confermato Luca Cordero di Montezemolo, Chairman di Ferrari Spa, Chairman di Fiat e Presidente di Confindustria: “Non possiamo non notare un allargamento del bacino di utenti potenziali. Le capitali del lusso non sono più solo Milano, New York o Parigi, ma in questo periodo di globalizzazione anche Tokio diventa un importante centro di design, trend e stile. Cina e India hanno grandi potenzialità in termini di nuovi brand che, se ben gestiti, in futuro potranno diventare icone del lusso“. L’Italia, comunque, secondo Diego Della Valle, Chairman e CEO di Tod’s Spa, non ha da temere i contrastanti fattori macroeconomici: “Il Made in Italy è un’azienda consolidata, una delle poche che forse non avrà problemi per i prossimi vent’anni. Rappresenta una grande unicità nel panorama mondiale del lusso. Solo qui si producono le cose più belle”.

Per quanto riguarda il pubblico di riferimento, Gianluca Isaia, Executive Vice President di Isaia & Isaia Spa spiega: “Sul futuro del lusso, ritengo che questo debba avvicinarsi maggiormente ai giovani, che chiedono sempre più di conoscere cosa c’è dietro il prodotto. La lavorazione, l’artigianalità sono fattori molto importanti”. E aggiunge Montezemolo: “In Italia il lusso sta attraversando una fase di transizione e di ricambio generazionale. Il consumatore è ormai in grado di scegliere e non si accontenta più solo del marchio ma pretende qualità e contenuti concreti” e conclude “Il lusso deve essere legato al prezzo perché i prodotti esclusivi sono cari a causa delle particolarità della lavorazione e del valore del brand che deve essere riconosciuto”.

Nicoletta Mantovani, tutti i retroscena

Dopo la morte di Luciano Pavarotti, avvenuta lo scorso 6 settembre per un tumore al pancreas, le speculazioni sull’eredità e sul ruolo che la seconda moglie Nicoletta Mantovani ha avuto nella vicenda non sono mai cessate. Nemmeno dopo le ripetute richieste della vedova di rispettare la memoria del marito. Esasperata dalla situazione, Nicoletta è passata ai fatti. E son partite le querele. 30 milioni di euro (da devolvere in beneficenza) è la cifra che ha chiesto come risarcimento per diffamazione. Dopo la morte del marito, infatti, alcune amiche del tenore hanno insinuato che fra i coniugi negli ultimi tempi la situazione era un po’ tesa e che lei lo aveva allontanato da tutti. Vediamo i retroscena e tutto quello che è successo.

L’Arte delle Donne

Si chiamano Sofonisba, Frida, Alice e Marie e sono solo alcune delle artiste che, nei secoli, si sono fatte strada nell’ambiente dell’arte, di dominio prettamente maschile. Nell’anno europeo delle Pari Opportunità, il primo grande evento espositivo dedicato all’arte al femminile. Saranno presenti 110 artiste e 200 opere. Dal 5 dicembre 2007 al 9 marzo 2008 a Milano, Palazzo Reale.

Il percorso espositivo prende inizio proprio dal Rinascimento, quando, in Italia e in Europa, il caso di una donna artista non rappresentava più, come nel Medioevo, un fenomeno isolato.

Il 5% degli incassi della mostra sarà destinato a finanziare un progetto di ricerca per il trattamento del carcinoma della mammella, realizzato dallo IEO di Milano.