Paris fuori e dentro al carcere

L’incubo per la Hilton è finito. Allo scoccare della mezzanotte del 25 giugno  le porte del carcere si sono aperte, e questa volta per fare uscire la bionda enfant terrible dello star-system.
Ad aspettarla, oltre alla mamma, un’enorme folla di giornalisti e telecamere, che si sono trovati davanti agli occhi una Paris visibilmente emozionata.
A vederla, questa volta l’ereditiera sembra proprio calata nei panni di una semplice e avvenente 26enne. I capelli raccolti in una treccia, l’impressione di una schiena un po’ curva (ma eravamo abituati a vederla perennemente con il petto in fuori), sguardo non più ammiccante, jeans e camicetta.
Un look che le dona più che quello abituale da vamp, ma che probabilmente sarà provvisorio, ad uso e consumo della doverosa apparenza di ex-ragazzaccia oggi ravveduta. Quanto ci metterà a tornare la Paris che conosciamo? Comincia ora il conto alla rovescia.

La vicenda giudiziaria di Paris Hilton è stata una storia ricca di colpi di scena. La ricca ereditiera il 4 giugno entra in cella perché è stata condannata a scontare 45 giorni di carcere (in un primo tempo ridotti a 23 giorni) per guida in stato di ubriachezza con la patente scaduta.
Al penitenziario di Lynwood, vicino a Los Angeles, il suo ingresso è un vero e proprio evento mediatico, con giornalisti e fotoreporter. Poche ore prima lei appare in abiti da diva agli MTV Movie Awards, e da lì si reca direttamente in gattabuia. Recitando la parte della donna forte, dichiara di voler essere un esempio per altri giovani e di accettare la sua condanna.
Dopo soli tre giorni di detenzione, in preda a crisi di panico, le sono concessi gli arresti domiciliari. Quand’ecco che il giudice Michael T. Sauer con un provvedimento d’urgenza ordina che l’ereditiera torni nella sua cella per i giorni restanti di detenzione.
La vita da galera non si addice proprio alla biondissima Paris, che si rifiuta di mangiare, bere e usare la toilette, per paura di essere fotografata da secondini o carcerati indiscreti, che possano vendere le sue immagini scattate dietro alle sbarre. Queste alcune delle preoccupazioni che arrivano dal carcere, mentre fuori la Hilton è difesa soltanto dai suoi fan. Da Hollywood arrivano invece le critiche, George Clooney la apostrofa così: “non possiede talento, usa dei trucchetti di bassa lega per mantenere il suo status di celebrità”.
Dall’interno del carcere trapela soltanto qualche suo messaggio, comunicato in interviste telefoniche e trasmesso in tv. Paris si mostra cambiata, parla della galera come di un’esperienza spirituale: “Dio mi ha dato questa nuova opportunità”.

– Cosa ne pensi di questa vicenda? Di’ la tua nei commenti qui sotto.

Kate Middleton

Semplice, sobria e con il sorriso sempre pronto. E’ il ritratto di Kate Middleton, ex-fidanzata (non ufficiale) dell’erede al trono d’Inghilterra, il principe William. Ma adesso, all’orizzonte si vede una riappacificazione, almeno per quanto riguarda lui, mentre lei è ancora scettica

Il trucco dell’estate

Un viso luminoso, che si tinge delicatamente di rosa sulle guance. Sfumature delicate e quasi trasparenti che riflettono la luce, labbra che brillano al sapore di frutta e caramello. E infine l’oro, che si fonde con gli altri colori per accogliere i raggi del sole.

Fatal look e occhiali da sole

Scopri chi si nasconde dietro le lenti scure della nuova collezione di Vogue Eyewear.  Ilary Blasi, Maddalena Corvaglia e Justine Mattera, sono soltanto alcuni dei volti noti incorniciati dalle montature super chic, da portare di giorno alla luce del sole o di sera al chiaro di luna.

Illuminazione. Lampade-sculture per ambienti contemporanei.

La luce come elemento d’arredo: mai come quest’anno l’estro progettuale dei designers ha decretato tale funzione per gli apparecchi illuminanti. Al bando il minimal e, tra un tripudio di materiali, forme e decori, via libera ad una fantasia… luminosa! Atman non è semplicemente un prodotto per illuminare, è la luce stessa. È la luce che ci attraversa, che ci penetra, che ci accoglie. È luce meditativa per l’anima, per la mente. Atman è un progetto/pensiero di Enzo Catellani, che lo presenta così: "Atman è un cammino di sensazioni, nato durante un viaggio in India attraverso la profondità di una cultura fatta di silenzi e di caos, di spiritualità e di miseria. Ho attraversato con queste sensazioni un periodo buio e grave della mia vita con sempre nella mente e negli occhi questa luce che veniva dal niente e che non mi ha mai abbandonato. Quando mi sono svegliato ho cercato di rendere palpabile e reale quello che avevo vissuto." Atman è una luce d’appoggio o da sospensione in vetro "aspirato", disponibile nelle tre versioni small, medium e large. Passioni che si collegano, si intrecciano e si compongono per disegnare la luce e diffondere nello spazio emozionanti riflessi. Questo è Legami. Una nuova idea Lamp che rappresenta un’originale interpretazione dei punti luce: ganci con l’estremità modellata a forma di cuore si uniscono per esprimere l’amore per il bello. Questa inedita collezione, proposta con successo dall’azienda veneziana, si compone di molteplici e versatili soluzioni: dalle affascinanti sospensioni alle moderne lampade da tavolo e da terra, alla maestosa plafoniera. Per non parlare delle eleganti applique e degli sfiziosi faretti. Misure diverse e varianti colori da combinare a piacere con strutture in cromo o in oro 24 carati: innumerevoli proposte per ogni sorta di stile e gusto. Come in tutte le collezioni Lamp anche in Legami emerge l’abilità dei maestri vetrai veneziani. Una caratteristica, questa, che, assieme alla novità delle combinazioni, fa di Legami una creazione unica e preziosa. Si riesce ad esprimere emozioni solo dopo aver capito e valorizzato le proprie radici. La Primavera nasce dalla conoscenza di un azienda e delle sue capacità che l’hanno fatta crescere ed apprezzare nel mondo dell’illuminotecnica. La Primavera esprime un concetto di illuminazione legato al decoro e ad una realizzazione artigianale che ricorda l’eleganza e la gioiosa creatività italiana di sempre. Il Rinascimento ha illuminato la nostra capacità di recepire il bello, nel Settecento si è raggiunto l’apice del decorativo gioioso, oggi il GruppoLampe unisce design, capacità artigianale e tecnica industriale e “sboccia ” La Primavera. Una promettente alchimia quella nata tra Luceplan e Inga Sempé, giovane designer francese esponente della migliore creatività d’oltralpe. Il primo frutto di questo sodalizio è Plissé, una lampada a sospensione regolabile in ampiezza mediante un sistema a doppio pantografo. Progettata per illuminare un tavolo o un piano di lavoro, Plissé consente di aumentare e diminuire la sua estensione con un gesto semplice e intuitivo, senza alcuno sforzo. Il sistema è basato su una sofisticata struttura in acciaio che scompare, ingentilita e ricoperta, da un tessuto plissettato a fisarmonica. Il paralume si adatta ai cambiamenti di volume con un movimento morbido e affascinante, annullando l’aspetto tecnico che caratterizza l’anima del progetto. La variazione delle dimensioni di Plissé è sorprendente: la sua ampiezza passa da 60 a 160 centimetri distribuendo uniformemente la luce. Inga Sempé rilegge in chiave moderna l’antica tecnica della plissettatura, utilizzata in altri settori dell’industria per creare un volume o dare struttura a una materia piatta. Trasformismi, illusioni ottiche e raffinata creatività. Kaleidolight di Axo Light è un rutilante e spiazzante gioco di luci che si ispira all’antico e affascinante congegno di specchi del caleidoscopio unito a rimandi di geometria solida risalenti a Platone e ripresi da L. Pacioli nel Cinquecento nel trattato "De divina Proporzione". Kaleidolight si ispira anche ad alcune suggestive opere dell’artista Olafur Eliasson. Geometria delle forme, vetro specchiato e luci sapientemente posizionate creano effetti di rara suggestione. Kaleidolight consiste in una serie di piramidi aperte da un lato dotate al loro interno di lampadine a bulbo parzialmente cromato che, grazie al vetro specchiato dell’involucro ed ad una strategica trama di incastri, moltiplicano all’infinito la loro immagine. Le nuove collezioni di De Majo Illuminazione sintetizzano lo spirito che l’azienda ha ormai consolidato dopo sessant’anni di attività. Da un lato la ricerca stilistica del lampadario tradizionale, continuamente rivisitato e perciò in perpetuo divenire, che pur traendo dalla tradizione muranese un grosso contributo di ispirazione, sa interpretare con sorprendente attualità gli stili e le tendenze moderne. Dall’altro la proposizione di linee moderne che, enfatizzate dall’utilizzo di un materiale terso e puro come il cristallo, coniugano al meglio le esigenze di rigore espressivo e di efficienza luminosa. Tradizione e Design due visioni che, all’apparenza opposte, trovano all’interno della de Majo un unico filo conduttore che si allaccia alla purezza delle forme, all’approccio estetico e alla risposta funzionale.

Sun-oriented days

Il classico lettino prendisole si declina in forme raffinate e viene plasmato in materiali innovativi, che resistono al sole, al cloro e alla pioggia.
Ideale per arredare con eleganza il giardino, il terrazzo o il bordo piscina (per chi ce l’ha), può essere scelto con struttura in metallo, in legno di teak o iroko oppure in WaProLace, un materiale studiato appositamente per resistere agli agenti atmosferici e alle creme solari.
I tessuti infine sono asportabili e resistenti all’acqua, al sole e allo sporco: l’ideale per un una tintarella in completo relax.

Idee dalla Rete

C’è il baldacchino trasportabile, per aristocratici pigroni. E il lettino tandem, per coppie che non riescono a separarsi nemmeno nel momento della tintarella. Oppure, la poltrona Ying Yang, adatto a chi ama la contemplazione.
Ecco le idee più curiose trovate sul web, più o meno eccentriche, per tutti i gusti.