Happy 3rd Birthday Second Life

Tomorrow Second Life will celebrate its 3rd birthday as an official product (“official” meaning people were paying for access – we actually are more than 4 years old if you count alpha and beta access). Congrats to the Second Life residents and Linden Lab team on getting to this milestone. The world is bigger than Boston, with a GDP and US dollar exchange rate rivaling an Eastern European country.

I recall two main memories of our launch: i was tired and unfortunately correct.

Tired: Didn’t sleep for the two nights prior to launch and I was on the verge of hallucinating. It was less about work (although there was lots to be done) and more nerves. I just was too nervous to sleep. We had a celebratory BBQ at Robin Harper’s house and all i could do was sip lemonade and try to stay awake. It was still fun thought – i mean, it was my first chance to meet Char Linden who came in for the event.

Correct: The Lindens set up a contest as to how many beta residents would give us a credit card and start paying. I think we threw in some small amount like $5/each. The guesses were all over the board – Cory and Philip were characteristically optimistic, suggesting the majority of our beta testers converting.

I was the low number. It wasn’t that I thought Second Life was doomed but rather our growth would be incremental and it wouldn’t happen all at once. And I was right, taking home the $80 or so from our betting pool. Philip was kinda bummed at the low resident numbers but again, always looking ahead, said “Well, I guess it’s good that our business guy was the one who could actually forecast our growth.”

Figlie di…

La fortuna di avere un genitore ingombrante

In comune il fatto di aver respirato celebrità fin dalla nascita. Donne giovani, molto diverse, che alla fine hanno trovato la strada facendo i conti con i loro cognomi importanti o -alcuni suggeriscono- approfittandone. Chi ha seguito le orme e chi invece ha preso direzioni originali, ben conoscendo comunque la scorciatoia che porta al successo. Un segreto: evitare i confronti e puntare sulla collaborazione in famiglia

Nella morsa della tv

Avances pesanti, inviti a cena e divani: le donne sono vittime consapevoli del maschilismo dello spettacolo?

Il Presidente del Consiglio Romano Prodi si dice rattristato per la costante che emerge dalle intercettazioni degli scandali Savoia-Rai: il disprezzo per le donne e la loro strumentalizzazione.
Mentre una delle massime cariche dello Stato si accorge oggi del volgare maschilismo della televisione e, più in generale, della società italiana, ci si chiede come sia potuto succedere che il sistema Rai e il mondo dello spettacolo degenerassero a tal punto.
A sentire le dirette interessate infatti, sembra un disastro… da Alba Parietti a Ilaria D’Amico, la maggioranza nega di essere scesa a compromessi per fare carriera, ma nessuna smentisce che il sistema funzioni proprio così.

Proposta indecente. Ti concederesti per far carriera?
Il prezzo del successo: dì la tua
Quelle che alla Rai…  Le Savoiarde  

Il club delle vecchie mogli

L’ultimo vezzo delle dive: un giovin marito da sfoggiare come un gioiello

Liz Taylor l’aveva già capito da secoli: non c’è nulla di meglio al mondo che un cavaliere con la metà dei tuoi anni! All’epoca però solo Joan Collins la seguiva su questi binari. Ma i tempi cambiano, e oggi l’effetto Demi Moore non scandalizza nessuno. C’è forse qualcuno che, guardando ballare Madonna splendidamente in mutande, osi domandarsi perchè Guy Ritchie si è scelto una moglie di 10 anni più grande? Non è detto che duri per sempre, ma tentar non nuoce…